AT&T E DISNEY, UN SOFTWARE CONTRO LA PIRATERIA
Anche At&t, come gia’ la Steamboat Ventures, affiliata del gruppo Walt Disney, ha deciso di investire nelle tecnologie contro la pirateria su Internet, finanziando una societa’, la Vobile Inc, che commercializza un software in grado di seguire il percorso di un contenuto video sul web, ai fini di scovarne gli eventuali usi impropri o illeciti.
Al momento, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal, la At&t sta testando la tecnologia anti-pirateria della Vobile ma anche quella di altre aziende e non ha ancora effettuato la scelta definitiva. La specializzazione della Vobile e’ identificare i film pirata su Internet, apponendo a tutti i video prodotti da una certa societa’ una sorta di “impronte digitali” che vengono poi seguite e riconosciute lungo tutto il percorso che quel video fa sulla Rete.
Oppure quando si trasforma in video per cellulari.In Italia il Decreto Legge proposto dall’allora ministro Giuliano Urbani (n. 72/ 2004) approvato dal Parlamento nel 2004 con successive modifiche nel 2005, ha introdotto nella legislazione sul diritto d’ autore misure per contrastare il reato specifico di diffusione telematica di opere protette da copyright, con pene pecuniarie da 1.500 a 15.000 euro e la detenzione da sei mesi a tre anni qualora il download avvenga con finalita’ commerciali.
Le pene per i reati di contraffazione e pirateria possono essere inasprite tramite l’applicazione di ulteriori meccanismi: dalle norme sulla ricettazione a quelle sul riciclaggio dei proventi illeciti, alle norme sulla contraffazione dei marchi, alla frode in commercio, alla contestazione del reato di associazione a delinquere nel caso esso sia stato commesso da piu’ soggetti .
Inoltre i titolari dei diritti possono avanzare richiesta di risarcimento nei confronti di tutti i soggetti coinvolti nell’attivita’ illegale. La legislazione italiana in materia di pirateria e diritto d’autore e’ conforme alla Direttiva della Comunità Europea del 2005 che propone un inasprimento delle pene in materia di reati contro la proprieta’ intellettuale. La direttiva considera illecito penale qualsiasi attacco deliberato al diritto di proprieta’ intellettuale commesso su scala commerciale, compresi il tentativo, la complicita’ e l’incitazione.(9Colonne)

























