MUSICA DIGITALE OLTRE I 5 MILIARDI DI DOLLARI

Il business della musica digitale ha fatto registrare nel 2011 importanti volumi di crescita, anche grazie alla penetrazione in nuovi mercati di servizi come iTunes, Spotify e Deezer. Le piattaforme che oggi offrono musica online sono ormai moltissime e diversificate, e la loro geografia si è fortemente ampliata, con servizi attivi in 58 Paesi Nel 2011 sono cresciuti i servizi in abbonamento, grazie anche a partnership con importanti player che hanno permesso di raggiungere un pubblico sempre più numeroso. I ricavi globali per le case discografiche sono cresciuti dell’8% circa, permettendo di raggiungere un fatturato pari a 5,2 miliardi di dollari nel 2011. Il consumatore oggi desidera servizi di download attraverso i quali possa non solo scaricare una singola traccia (nel 2011 lo scaricamento dei singoli è aumentato dell’11%), ma anche album digitali ( +24%) e servizi premium in abbonamento. In quest’area, secondo le stime Ifpi, la percentuale di coloro che rispetto agli anni precedenti hanno sottoscritto servizi in abbonamento, è cresciuta del 65%. Negli Stati Uniti, il mercato musicale più grande del mondo, i canali digitali hanno superato i formati di vendita tradizionali diventando la principale fonte di ricavi per le case discografiche. Globalmente, il 32% dei ricavi dell’industria musicale provengono dal digitale evidenziando quindi un’importante segnale di innovazione nei confronti di altri settori come il cinema, i libri, i media. Tuttavia la pirateria rimane una barriera enorme alla crescita sostenibile della musica digitale. A livello globale, un utente su quattro che accede a servizi internet e scarica contenuti musicali in modo illecito. Questo comportamento, secondo anche quanto emerge da una ricerca Ifpi-Nielsen, continua a mettere in serio pericolo la crescita e soprattutto gli investimenti nel mercato della musica digitale. (9colonne)

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