MEDIA: GIGANTI UNITI PER PROGETTO DI RICERCA
Le maggiori aziende globali di Media e di pubblicità, assieme a tutti i più noti network specializzati del settore, hanno unito le loro forze per esplorare nuove metodologie di misurazione del consumo delle piattaforme multimediali nel settore televisivo, della telefonia mobile e dell’informatica con i personal computer. Sotto il nome di Coalition for Innovative Media Measurement, l’alleanza include marchi come Interpublic Group, WPP e Publicis Groupe, ed ancora giganti quali la CBS, Discovery, News Corporation, NBC Universal, Time Warner, The Walt Disney Company e Viacom. Assieme, questi colossi del mondo mediatico e delle tlc sperano di far avanzare il processo di studio e misurazione del consumo, gradimento e usabilità su tutte le piattaforme in questione, cominciando con un investimento multimilionario in un progetto di ricerca. L’obiettivo comune è migliorare la qualità dei propri servizi e sbloccare, se ci fossero, eventuali anomalie ad esempio- sui potenziali set top boxes ed operatori dei servizi, come Sky. Con l’obiettivo di "rendere eccellenti" l’assetto e le performance delle piattaforme multimediali più famose del globo, la coalizione più grande e mai realizzata prima nel settore vuole muoversi all’unanimità "nell’interesse del consumatore e nel raggiungimento della perfezione di ogni tecnologia fornitagli". E’ quanto ha sottolineato Laura Desmond, direttore generale di Starcom Media Vest Group, che a riguardo aggiunge che "trovare misure consistenti ed affidabili di misurazione è oggi una reale priorità per i bisogni del domani". Per Martin Sorrell, direttore esecutivo di WPP, l’accordo congiunto tra le maggiori Media agencies del mondo "è stato fondamentale per far avvicinare nel comune intento le industrie del settore", legate in un modo o nell’altro dalle stesse finalità, e pertanto guidate dalla necessità di "trovare sistemi di misurazione di nuova generazione". Per Jeff Zucker, direttore esecutivo alla NBC Universal, "i sistemi tuttora in vigore sono stati incapaci di misurare accuratamente gli habits dei media e dell’audience", (9Colonne)

























