LONDRA, GIRO DI VITE CONTRO IL FILE SHARING
Il Governo inglese ha comunicato la sua intenzione di rafforzare gli interventi volti a contrastare l’illegalità del file sharing sulla rete internet. Già individuata come emergenza nel recente report del Digital Britain, documento realizzato dal ministero delle Comunicazioni, ora in un comunicato esplicativo Gordon Brown ed i suoi uomini hanno voluto specificare la priorità di questa azione, che taglierà tutte le connessioni internet ancora esistenti dei file sharers e di chiunque violi il diritto d’autore. Come dire che nel mondo delle tlc la libertà non può spingersi fino a ledere i legittimi interessi altrui. La proposta, che è il diretto risultato dell’intervento del segretario alle business activities Lord Mandelson, prevede inoltre misure preventive poste sotto il controllo dei ministri piuttosto che dell’Ofcom, in maniera da velocizzare il processo di controllo e sanzione. Insegne e avvisi in evidenza nei maggiori luoghi pubblici e pubblicati su internet e sui mezzi di comunicazione saranno i mezzi utilizzati per comunicare il messaggio del Governo, ovvero diffidare dall’illegalità su internet e scegliere come utenti del servizio la "correttezza della legalità". Ridurre il file sharing del 70% sarà l’obiettivo che Downing Street si è prefisso entro 12 mesi, e come strumento sanzionatorio vi saranno per tutti i colpevoli di questo reato ammende molto severe. Si inizierà dapprima con lettere di diffida, poi con minacce di sospensione temporanea alla connessione internet sino alla chiusura totale dell’URL. Mesi contati dunque per la pirateria in Gran Bretagna, almeno secondo il ministro Stephen Timms, firmatario del Digital Britain . (9Colonne)

























