ICT, UN NUOVO GIOIELLO A TRENTO

E’ stato inaugurato a Povo - alle porte di Trento - Estro, il laboratorio di ricerca e sviluppo costituito da Trento Rise, sigla che raggruppa le varie realtà del sistema della ricerca trentino nel campo dell’Ict e che costituisce uno dei sei nodi di rete dell’Eit (European insitute of innovation and technology), e dal gruppo Engineering, il primo in Italia sul versante delle tecnologie dell’informazione e comunicazione, con 6500 dipendenti e circa 760 milioni di ricavi nel 2010. Il laboratorio di Trento impiegherà inizialmente circa 30-40 persone, assunte sia in Italia che all’estero. Il centro di ricerca pubblico-privato nel settore delle tecnologie informatiche opererà soprattutto nel campo dell’innovazione al servizio della qualità della vita in tutti i suoi aspetti, dalla salute all’ambiente, dalla cultura ai servizi. “Crediamo sia molto importante che le aziende leader nel settore vengano a stabilirsi qui - ha detto il chairman di Trento Rise Paolo Traverso nell’introdurre l’evento - , in modo tale da lavorare gomito a gomito con gli istituti di ricerca. Anche la prossimità fisica è un importante fattore di sviluppo, perché, come dicono a volte i ricercatori, spesso le idee migliori nascono alla macchinetta del caffè. C’è però soprattutto un valore simbolico dietro a questo momento, che rimanda ad una nostra convinzione profonda: la ricerca non può più stare da sola, non può più lavorare separatamente rispetto sia alle aziende sia alla pubblica amministratore e ai decisori politici. Il confronto e le sinergie sono indispensabili se vogliamo che la ricerca scientifica dia un contributo fattivo alla società. Al tempo stesso ci auguriamo che aziende e pubbliche amministrazioni credano nella ricerca, la identifichino come una risorsa importante. Solo così può nascere, come in questo caso, una feconda partnership pubblico-privata”. Michele Cinaglia, presidente di Engineering, fra i primi dieci attori europei nel software e servizi, ha sottolineato le difficoltà che anche un’azienda sana, che paga circa 10.000 stipendi, attraversa in questo momento. Perché allora la scelta di investire in una nuova iniziativa, e di farlo proprio a Trento? “Per la serietà di questo territorio - ha detto Cinaglia - , che vediamo in molti campi diversi. Cominceremo con alcune decine di persone, selezionate sia in Italia che all’estero. La prospettiva è quella di espanderci ulteriormente, nel tempo, coniugando ricerca e produzione. Partiremo con un progetto di telemedicina, nella convinzione che essa possa al tempo stesso migliorare le prestazioni del servizio sanitario e ridurre i costi. Abbiamo le risorse per fare un eccellente lavoro e la volontà per farlo”. "Questa giornata – ha concluso Lorenzo Dellai, presidente della Provincia autonoma di Trento - aggiunge una nota di fiducia e di speranza ad un panorama tormentato. Dopo altre iniziative che hanno visto coinvolte realtà come Telecom e Gpi si inaugura oggi un nuovo laboratorio nel campo delle tecnologie dell’informazione, con una prestigiosa realtà industriale, Engineering, che lavorerà a fianco dei nostri centri di ricerca. Tutto ciò risponde a una visione di lungo periodo, che ci impone di tenere duro. Engineering lo sta facendo, in un momento difficile per l’economia internazionale. Questo è l’atteggiamento che dobbiamo mettere in campo tutti noi quando scommettiamo sui grandi investimenti in ricerca e innovazione, se vogliamo costruire un futuro che dia prospettive di lavoro qualificato ai giovani e di crescita alle nostre imprese.” (9colonne)

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