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	<title>Tlc</title>
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	<description>Tlc, Cellulari, suonerie per cellulari</description>
	<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 11:15:28 +0000</pubDate>
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		<title>MADONNA DI CAMPIGLIO NAVIGA SENZA FILI</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 11:15:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[In Trentino  sempre più turisti e cittadini hanno la necessità di collegarsi a internet allaperto, vale a dire nelle piazze, per motivi personali, lavorativi o semplicemente per controllare la posta e-mail. Per questa ragione Trentino Network sta collaborando con Futur3 per allargare sempre di più la rete wi-fi FreeLuna sul territorio allinterno di vari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Trentino  sempre più turisti e cittadini hanno la necessità di collegarsi a internet all&rsquo;aperto, vale a dire nelle piazze, per motivi personali, lavorativi o semplicemente per controllare la posta e-mail. Per questa ragione Trentino Network sta collaborando con Futur3 per allargare sempre di più la rete wi-fi FreeLuna sul territorio all&rsquo;interno di vari comuni, come Pinzolo e Madonna di Campiglio. Succede ad esempio a Pinzolo e Madonna di Campiglio, dove l&rsquo;operatore internet Futur3 (social network innovativo sul lato servizi) sta estendendo la rete wi-fi e potrà contare nei primi mesi del 2012 su 100 hot spot (punti di connessione) nelle hall degli alberghi, nei ristoranti e nei pressi dei pubblici esercizi delle due località. Punti di accesso attivati gratuitamente a tutte le attività commerciali che vorranno aderire al progetto e condividere la loro ADSL. La risposta del territorio non si è fatta attendere: nel solo mese di gennaio più di 30 attività commerciali hanno aderito all&rsquo;iniziativa e sono oltre 500 gli utenti che hanno iniziato ad utilizzare la nuova rete. Questa rete va ad estendere la rete Wi-Net (rete senza fili), già composta di 700 impianti, per garantire una navigazione veloce in tutte le aree del territorio difficilmente raggiungibili da altre tecnologie. La rete Wi-Net è infatti nata nel 2007 con l&rsquo;obiettivo di colmare l&rsquo;isolamento digitale (digital-divide) che colpisce soprattutto quelle aree, come Pinzolo e Madonna di Campiglio, prive di servizi tecnologici di trasmissione digitale e che dunque non sono in condizioni di poter navigare in internet rapidamente. Aree di grande valore turistico per il Trentino e che oggi possono contare su servizi innovativi da offrire ai molteplici turisti e cittadini della zona. Al progetto di connessione del Pinzolo e di Madonna di Campiglio hanno creduto fin dall&rsquo;inizio le Casse Rurali Trentine, intravedendo un&rsquo;ottima opportunità per la crescita dell&rsquo;intero territorio alpino, ma anche l&rsquo;APT Madonna di Campiglio, Pinzolo e Val Rendena, individuando la possibilità di fornire nuovi servizi a turisti e cittadini. Il comune di Pinzolo  Madonna di Campiglio  S. Antonio di Mavignola ha patrocinato ufficialmente l&rsquo;iniziativa, sostenendo l&rsquo;estensione del progetto sperimentale in 10 punti dell&rsquo;area partito a dicembre 2010.  Ulteriori partner dell&rsquo;iniziativa sono Real Web e Trentino Tv che assieme a Trentino Network hanno supportato la parte tecnica. (9colonne)
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		<title>SMAU BUSINESS BARI CON I GRANDI PLAYER DELL&#8217;ICT</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 08:44:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Smau Business Bari, in programma il 15 e 16 febbraio al Nuovo Padiglione della Fiera del Levante, scalda i motori e si prepara a presentare, accanto ad un area espositiva che vedrà presenti i principali protagonisti del settore come Cisco, Fujitsu, IBM, Intel, Microsoft, TeamSystem, Sap, Xerox e Zucchetti, un ricco programma di workshop e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Smau Business Bari, in programma il 15 e 16 febbraio al Nuovo Padiglione della Fiera del Levante, scalda i motori e si prepara a presentare, accanto ad un&rsquo; area espositiva che vedrà presenti i principali protagonisti del settore come Cisco, Fujitsu, IBM, Intel, Microsoft, TeamSystem, Sap, Xerox e Zucchetti, un ricco programma di workshop e laboratori che si susseguiranno nei due giorni all&rsquo;interno delle arene dislocate nel cuore del padiglione. Ad accendere il dibattito all&rsquo;interno degli oltre 50 workshop in programma saranno soprattutto temi quali app, tablet, cloud computing, marketing digitale, social media, e-commerce e unified communication e collaboration. Protagonisti dei momenti formativi saranno le più prestigiose business school italiane come School of Management del Politecnico di Milano e Sda Bocconi School of Management che illustreranno nel concreto i benefici di business, in termini di riduzione dei costi, aumento dell&rsquo;efficienza e miglioramento della produttività, derivanti dall&rsquo;utilizzo di tali tecnologie in azienda.  Compito dei grandi player dell&rsquo;ICT presenti sarà quello di presentare casi reali di imprese del territorio che racconteranno la propria esperienza di successo di utilizzo delle tecnologie digitali oltre che di studiare, insieme propri business partner del territorio, le soluzioni più adeguate per permettere ad imprenditori e manager del Sud Italia di implementare tali tecnologie in azienda. (9colonne)
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		<title>LA MUSICA DIGITALE CRESCE DEL 22%</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:28:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Prosegue e aumenta il trend di crescita del mercato della musica digitale in Italia nel 2011 nella fotografia annuale realizzata da Deloitte per FIMI. Tra download e streaming, la musica online, con il 22 % di incremento (ben al di sopra della media globale dell 8%), ha fatturato 27,5 milioni di euro e rappresenta più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue e aumenta il trend di crescita del mercato della musica digitale in Italia nel 2011 nella fotografia annuale realizzata da Deloitte per FIMI. Tra download e streaming, la musica online, con il 22 % di incremento (ben al di sopra della media globale dell&rsquo; 8%), ha fatturato 27,5 milioni di euro e rappresenta più del 21% del mercato discografico in Italia. Una crescita oltre il doppio rispetto al 2010 sul 2009. Gli album digitali sono saliti addirittura del 37% (più che triplicati rispetto al 2009) contro una crescita dei singoli del 25%. In forte espansione anche lo streaming video, guidato da YouTube, che è salito del 64% arrivando a sfiorare i 4,5 milioni di euro contro 2,7 milioni del 2010. La quota di mercato del digitale è tuttavia ancora lontana dalla media globale che è del 32 % secondo i dati IFPI. Complessivamente il mercato discografico ha incassato al sell in al netto dei resi 130,5 milioni di euro contro i 135 del 2010, un calo del 4% dove il supporto fisico ha fatturato 103 milioni di euro (-9 %) e il digitale 27,5 milioni (+22%). Ad unità il mercato fisico è calato del 7% con gli album in cd scesi del 6 % a valore nel fisico ma saliti del 37 % nel digitale. Tra fisico e digitale gli album, nel 2011, hanno raccolto 110,6 milioni di euro. La crescita degli album digitali nel 2011 con il 37%, è stata tra le più elevate, anche comparata con i principali mercati. In USA gli album digitali sono cresciuti del 19%,  in UK del 27% e in Francia del 23%. La media globale è del 23% (dati IFPI). L&rsquo;anno scorso si è chiuso con un mese di dicembre molto forte, confermato anche dai dati di GfK. Il mese natalizio è stato in controtendenza rispetto alla generale crisi economica, con le vendite di dischi salite del 13,5%, soprattutto nel settore del compact disc, segnale di una ancora forte vitalità del supporto fisico che in Italia rappresenta tutt&rsquo;oggi l&rsquo;80% del mercato. Il 2011 è stato anche l&rsquo;anno che ha mostrato un forte incremento nell&rsquo;e-commerce di cd musicali con un incremento del 26% benché la quota di mercato del canale per ora sviluppi solo il 5% del business discografico, l&rsquo;acquisto online conferma prospettive molto interessanti per il mercato discografico italiano, con una decisa spinta dei consumatori sugli acquisti via web che tenderà a salire nel 2012. Positivi risultati anche dalla quota di musica italiana, con il repertorio locale che vale il 54 % delle vendite nel nostro Paese (in crescita di due punti percentuali rispetto al 2010). A titolo di confronto nel cinema la quota di incassi da film italiani rappresenta il 33 %. Nella top ten dell&rsquo;anno sette artisti su dieci erano italiani.  (9colonne)
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		<title>EDITORIA ON LINE, LA FORMULA SLOVACCA</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 10:19:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Un inconsueto accordo editoriale tra testate cartacee e on line per un unico paywall e unequa ripartizione dei profitti: è la formula anti-crisi che sta sperimentando leditoria in Slovenia e Slovacchia. Se funzionasse potrebbe essere una soluzione alternativa ai diversi sistemi di pagamento delle news online che tante testate internazionali, a partire dal New York [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un inconsueto accordo editoriale tra testate cartacee e on line per un unico "paywall" e un&rsquo;equa ripartizione dei profitti: è la formula anti-crisi che sta sperimentando l&rsquo;editoria in Slovenia e Slovacchia. Se funzionasse potrebbe essere una soluzione alternativa ai diversi sistemi di pagamento delle news online che tante testate internazionali, a partire dal New York Times, stanno già provando. In Slovacchia, il paese dove per primo si è costituito questa sorta di "cartello", lo scorso aprile, l&rsquo;accordo è stato sottoscritto da nove editori e da dodici testate di cui otto quotidiani, un settimanale, due mensili e un sito di gossip. L&rsquo;impresa di mettere assieme testate online e cartacee in concorrenza tra loro è venuta qualche mese fa a Tomas Bella, ex direttore di Sme Online, l&rsquo;edizione digitale del principale giornale slovacco ora amministratore delegato di Piano Media, la società che gestisce la piattaforma. Il ricavato viene diviso con questi parametri: il 40% va al sito sul quale l&rsquo;abbonamento è stato sottoscritto, il 30% al sito sul quale il lettore legge le news, il 30% a Piano Media. "Questo 30% non copre solo la tecnologia ma anche un supporto telefonico e mail a centinaia di clienti, tutte le transazioni come quelle a banche, compagnie telefoniche e così via. Gli editori trovano questa percentuale ragionevole": così Tomas Bella spiega i dettagli del sistema, rispondendo indirettamente alle critiche di chi ha paragonato Piano Media a Apple, che applica una identica ritenuta del 30% per le applicazioni dell&rsquo;App Store. Per i lettori il sistema di pagamento è unico: per accedere a tutte le news si paga 0.99 euro al giorno oppure 2.90 al mese o 29 l&rsquo;anno. In Slovenia, invece, dove la piattaforma mista è stata lanciata da poco, i lettori pagano un po&rsquo; di più che in Slovacchia (1.99 a settimana, 4.89 al mese, 48.90 all&rsquo;anno). Secondo le prime informazioni, nel primo mese sono stati incassati 40 mila euro, non pochi in un nazione che conta poco più di cinque milioni di abitanti. "Quello che unisce i due paesi è il fatto che tutti i giornali sono in crisi e hanno un disperato bisogno di trovare nuovi canali di introito", ha spiegato Piano Media. "Dopo Slovacchia e Slovenia questa formula verrà estesa ad altri 2-3 paesi entro l&rsquo;anno. Siamo in contatto con editori di 11 paesi e non siamo focalizzati solo su piccole realtà. Per esempio una delle nazioni in cui il servizio potrebbe essere lanciato è una delle 10 principali europee", rivela Tomas Bella che al momento spiega di non avere grandi contatti con testate italiane. "L&rsquo;Italia non è tra questi 11 paesi  sottolinea Bella  abbiamo avuto solo sporadici contatti con editori. Ma sarebbe bello condividere l&rsquo;esperienza con il vostro paese, non vedo il motivo per cui Piano Media non possa funzionare in Italia. Il sistema può funzionare in qualunque mercato in cui gli editori sono alla ricerca di nuove fonti di guadagni, quando oramai gli introiti della pubblicità online non bastano più". (9colonne)
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		<title>LIBRI: IL LATO OSCURO DELLA RETE</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 19:01:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La rivoluzione di Twitter: se ne è parlato per le manifestazioni in Iran nel 2009, per la Cina subito dopo, più recentemente per l&#8217;Egitto: prima ancora che lo scontento dei cittadini, il grande protagonista delle proteste sembra essere stato il web. La convinzione che le tecnologie digitali alimentino solo cambiamenti positivi e siano lo strumento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La rivoluzione di Twitter: se ne è parlato per le manifestazioni in Iran nel 2009, per la Cina subito dopo, più recentemente per l&#8217;Egitto: prima ancora che lo scontento dei cittadini, il grande protagonista delle proteste sembra essere stato il web. La convinzione che le tecnologie digitali alimentino solo cambiamenti positivi e siano lo strumento perfetto per la creazione della democrazia corrisponde alla realtà? Evgeny Morozov, in antitesi al cyber-ottimismo di pensatori come Clay Shirky, spiega molto chiaramente  nel libro "L&#8217; ingenuità della rete. Il lato oscuro della libertà di internet" recentemente pubblicato da Codice editore - come anche governi tutt&#8217;altro che democratici usino le piattaforme digitali piegandole ai loro fini. In Russia e in Cina gli spazi di intrattenimento online sono studiati apposta per spostare l&#8217;attenzione dei giovani dall&#8217;impegno e dalla partecipazione civile. Internet non è inequivocabilmente buona, insomma, Twitter e Facebook non hanno avuto alcun ruolo cruciale, e la rivoluzione sarebbe accaduta con o senza di loro. Pensare alla rete come a un propagatore naturale di democrazia è fuorviarne e pericoloso: per garantire forme efficaci di cambiamento sociale è necessario rimanere calati solidamente nella realtà.  Evgeny Morozov, blogger e ricercatore universitario,  è nato in Bielorussia, la nazione dove sopravvive l&#8217;ultimo dittatore dell&#8217;Europa, il presidente Alexander Lukashenko. Ha partecipato a organizzazioni non governative impegnate per la democrazia nell&#8217;Europa orientale. Poi è entrato nella Open Net Initiative, un&#8217;associazione per difendere la liberà di espressione attraverso internet. (9colonne)
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		<title>CLOUD COMPUTING TRA PMI VENETE</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:08:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il nuovo paradigma informatico che si sta internazionalmente affermando è il cloud computing, basato sulla fruizione in rete dei servizi informatici (grazie alla connessione a banda larga) senza più la necessità di acquistare hardware e software ma pagando solo il reale utilizzo via web di un servizio, così come avviene per l&#8217;erogazione dei servizi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo paradigma informatico che si sta internazionalmente affermando è il "cloud computing", basato sulla fruizione in rete dei servizi informatici (grazie alla connessione a banda larga) senza più la necessità di acquistare hardware e software ma pagando solo il reale utilizzo via web di un servizio, così come avviene per l&#8217;erogazione dei servizi di acqua, luce e gas. Per diffondere lo sviluppo di servizi basati sul modello del "cloud computing" fra le imprese venete del software e dei servizi informatici la Regione ha emanato un apposito bando per la concessione di contributi a fondo perduto, con scadenza fissata al 9 settembre scorso. A inizio gennaio si è concluso l&rsquo;iter di valutazione: ora è stata pubblicata la graduatoria delle imprese ammesse. Sono 23 le piccole e medie imprese del settore informatico selezionate per l&rsquo;assegnazione di 2.256.258,77 euro complessivi, derivanti dal Programma Operativo Competitività Regionale ed Occupazione parte FESR della Regione del Veneto, periodo 2007/2013. Le aziende vincitrici sono ora chiamate ad attivare nuovi ed innovativi servizi informatici in modalità "cloud computing" rivolti al mercato della piccola e media impresa per rilanciare la competitività del territorio attraverso l&rsquo;innovazione digitale. "Tutta questa operazione  fa rilevare il vicepresidente della giunta regionale Marino Zorzato ha come obiettivo lo sviluppo di servizi informatici innovativi per il mondo della piccola e media impresa veneta. Siamo stati molto soddisfatti della qualità dei progetti presentati ed è per questo che stiamo valutando la possibilità di recuperare ulteriori risorse per estendere la lista dei progetti da finanziare. Un altro motivo di soddisfazione è che  come promesso - le strutture regionali siano riuscite ad espletare tutte le procedure amministrative in soli 3 mesi. E&#8217; anche questo un segno dell&rsquo;attenzione della Regione nei confronti delle richieste delle imprese di ottenere risposte in tempi celeri, soprattutto in un settore dinamico come quello dell&rsquo;informatica". "L&rsquo;esempio del Veneto è ora osservato con interesse anche dalle altre Regioni e il tema del "cloud computing" sta entrando di forza anche nell&rsquo; Agenda Digitale del Governo Nazionale. Essere la prima Regione italiana a finanziare e favorire lo sviluppo di queste tecnologie, e a incoraggiare l&rsquo;economia digitale nel nostro territorio ¬ conclude Zorzato  è motivo di particolare orgoglio". (9colonne)
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		<title>VODAFONE, UN MILIONE DI DOWNLOAD PER MY 190</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:20:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Lapplicazione di Vodafone Italia My 190 ha superato il milione di download, diventando un vero punto di riferimento per i clienti che desiderano tenere sotto controllo il proprio traffico telefonico e gestire in modo autonomo i propri servizi Vodafone. Lanciata due anni fa, My 190 consente di consultare in modo rapido la propria spesa, effettuare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;applicazione di Vodafone Italia My 190 ha superato il milione di download, diventando un vero punto di riferimento per i clienti che desiderano tenere sotto controllo il proprio traffico telefonico e gestire in modo autonomo i propri servizi Vodafone. Lanciata due anni fa, My 190 consente di consultare in modo rapido la propria spesa, effettuare ricariche, ricevere assistenza, accedere al catalogo di premi Vodafone You, e individuare il punto vendita Vodafone più vicino. L&rsquo;applicazione è oggi disponibile per tutti i sistemi operativi per smartphone e tablet ed è stata scaricata 500.000 volte su iPhone, 160.000 volte su Android, 75.000 volte su iPad, oltre che su Windows Phone 7, BlackBerry, Nokia OVI, PC e Mac. Il successo di My 190 conferma la strategia di Vodafone sui servizi di assistenza multicanale, una serie di strumenti volti a offrire percorsi sempre più semplici ed efficaci per il monitoraggio dei servizi utilizzati e la risoluzione di problemi. Oltre a My190, sono disponibili il servizio di assistenza 190SMS, l&rsquo;assistenza via Twitter e il modulo Servizio Clienti su Facebook, e gli strumenti di assistenza e consulenza sul sito www.vodafone.it.  E&rsquo; online da pochi giorni una versione rinnovata del sito www.vodafone.it, con una home page più semplice, un menu per la navigazione diretta ai contenuti e servizi più importanti, e il nuovo Shop online per le offerte in abbonamento e ricaricabili.  L&rsquo;applicazione My 190 può essere scaricata dal sito assistenza.vodafone.it/my190, così come dagli App Store e Market delle principali piattaforme. (9colonne)
</p>
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		<title>VERONA, VIA INTERNET I REFERTI MEDICI</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 08:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[422.000 referti medici, tanti ne produce allanno lAzienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, da oggi possono viaggiare via internet ed arrivare direttamente sul pc di casa dellutente. E leffetto dellattivazione del progetto Veneto Escape, realizzato dal Consorzio Arsenàl.it tra le Ullss e A.O. venete per linformatizzazione, che consente ad ogni cittadino di scaricare sul proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>422.000 referti medici, tanti ne produce all&rsquo;anno l&rsquo;Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, da oggi possono viaggiare via internet ed arrivare direttamente sul pc di casa dell&rsquo;utente. E&rsquo; l&rsquo;effetto dell&rsquo;attivazione del progetto Veneto Escape, realizzato dal Consorzio Arsenàl.it tra le Ullss e A.O. venete per l&rsquo;informatizzazione, che consente ad ogni cittadino di scaricare sul proprio computer gli esiti degli esami evitando code agli sportelli e costosi spostamenti per raggiungerli. L&rsquo;operazione è molto semplice: basta entrare nel portale www.ospedaleuniverona.it, cliccare su un&rsquo;apposita e ben visibile sezione, inserire il proprio codice ricevuto all&rsquo;atto della prenotazione e con un clic il referto apparirà sul computer. Veneto Escape all&rsquo;Aoui di Verona non si limiterà però alla trasferibilità del singolo referto, ma mette a disposizione del cittadino il suo intero dossier sanitario, elemento utilissimo per poter in ogni momento disporre della "storia" della propria salute ed utilizzarla in caso di necessità da parte del medico curante. "Grazie al grandelavoro del Consorzio Arsenàl.it, 17 Aziende del Veneto hanno già attivato il servizio ed altre 4 sono pronte a partire", ha detto l&rsquo;assessore regionale alla sanità Luca Coletto. "Ancora qualche mese e tutto il Veneto sarà coperto, con un risparmio per i cittadini, in termini di tempo e di costi di spostamento, quantificabile in 70 milioni di euro. L&rsquo;Aoui di Verona  ha aggiunto  è sempre stata molto sensibile a questa sfida di modernizzazione, ed anche in questo caso ha fatto un passo in più, allestendola possibilità del dossier sanitario personale". Nel caso dell&rsquo;Aoui di Verona il risparmio per i cittadini sarà di circa 5 milioni di euro, con un importante aspetto di servizio in più: l&rsquo;azienda veronese, essendo universitaria, gestisce pazienti provenienti in molti casi da altre aree del Veneto e da fuori Regione (non meno del 15% del totale). Per tutti questi utenti, non dover più recarsi a Verona per il ritiro dei propri referti sarà un&rsquo;agevolazione di estrema utilità. (9colonne)
</p>
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		<title>L&#8217;E-COMMERCE RESISTE ALLA CRISI</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 09:36:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
	<category>Generica</category>
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		<description><![CDATA[PIXmania-PRO ha dato la parola ai clienti italiani, nello specifico i rivenditori on line, perché esprimessero la propria valutazione sui suoi servizi e azzardassero una previsione sul futuro degli acquisti online nel nostro paese. I dati emersi dal sondaggio rafforzano la convinzione che la Rete ha offerto alle aziende, in particolare alle Piccole e Medie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PIXmania-PRO ha dato la parola ai clienti italiani, nello specifico i rivenditori on line, perché esprimessero la propria valutazione sui suoi servizi e azzardassero una previsione sul futuro degli acquisti online nel nostro paese. I dati emersi dal sondaggio rafforzano la convinzione che la Rete ha offerto alle aziende, in particolare alle Piccole e Medie Imprese e ai distributori  che rappresentano la maggioranza dei clienti di PIXmania-PRO - un&rsquo;opportunità per mitigare gli effetti negativi della recessione dell&rsquo;ultimo anno. In particolare, ben il 35% dei manager intervistati ha ammesso che, nonostante la crisi, le vendite online della propria azienda sono comunque aumentate, mentre il 29% ha dichiarato che sono rimaste sostanzialmente invariate. Per quanto riguarda le valutazioni espresse più nello specifico su PIXmania-PRO, si conferma l&rsquo;importanza strategica del servizio di dropshipment ,che permette ai rivenditori di consegnare i prodotti in pacchi anonimi direttamente ai propri clienti finali in tutta Europa. Infatti, il 32,3% degli intervistati, proprio traendo beneficio dall&rsquo;utilizzo del servizio, è riuscito a ridurre i costi di logistica e magazzino e la stessa percentuale ha ampliato la propria offerta commerciale. Ma quanto costa avviare la propria attività online utilizzando il servizio di dropshipment? Le risposte a questa domanda sono molto polarizzate: il 30% afferma di aver sostenuto una spesa tra i 500 e 1000 euro, mentre il 32% risponde di aver investito una cifra compresa tra i 4000 e i 5000 euro. In ogni caso si tratta di costi accessibili a tutti, dal giovane imprenditore che inizia a lavorare nel mondo del web, al negoziante desideroso di affiancare all&rsquo;attività commerciale fisica uno store online, alla realtà già affermata che intende ampliare le proprie possibilità di business. I tempi di consegna ridotti (32%) e il servizio commerciale dedicato (29%), che prevede programmi di consulenza per la gestione del catalogo e degli ordini, la definizione dei prezzi e la creazione di strategie di marketing, sono ai primi due posti nell&rsquo;ordine di preferenze espresse dal campione coinvolto nel sondaggio.  Positivo anche il dato (35%) di coloro che si dicono pronti a espandere la propria attività all&rsquo;estero . Fondata nel 2000, PIXmania.com è il più grande negozio online di elettronica di consumo in Europa. Con una presenza in 26 paesi, PIXmania.com conta 35 milioni di visitatori unici al mese e più di 9 milioni di clienti. (9colonne)
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		<title>MUSICA DIGITALE OLTRE I 5 MILIARDI DI DOLLARI</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 09:57:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
	<category>Generica</category>
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		<description><![CDATA[Il business della musica digitale ha fatto registrare nel 2011 importanti volumi di crescita, anche grazie alla penetrazione in nuovi mercati di servizi come iTunes, Spotify e Deezer. Le piattaforme che oggi offrono musica online sono ormai moltissime e diversificate, e la loro geografia si è fortemente ampliata, con servizi attivi in 58 Paesi  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il business della musica digitale ha fatto registrare nel 2011 importanti volumi di crescita, anche grazie alla penetrazione in nuovi mercati di servizi come iTunes, Spotify e Deezer. Le piattaforme che oggi offrono musica online sono ormai moltissime e diversificate, e la loro geografia si è fortemente ampliata, con servizi attivi in 58 Paesi  Nel 2011 sono cresciuti  i servizi in abbonamento, grazie anche a partnership con importanti player che hanno permesso di raggiungere un pubblico sempre più numeroso. I ricavi globali per le case discografiche sono cresciuti dell&#8217;8% circa, permettendo di raggiungere un fatturato pari a 5,2 miliardi di dollari nel 2011. Il consumatore oggi desidera servizi di download attraverso i quali possa non solo scaricare una singola traccia (nel 2011 lo scaricamento dei singoli è aumentato dell&rsquo;11%), ma anche album digitali ( +24%) e servizi premium in abbonamento. In quest&rsquo;area, secondo le stime Ifpi, la percentuale di coloro che rispetto agli anni precedenti hanno sottoscritto servizi in abbonamento, è cresciuta del 65%. Negli Stati Uniti, il mercato musicale più grande del mondo, i canali digitali hanno superato i formati di vendita tradizionali diventando la principale fonte di ricavi per le case discografiche. Globalmente, il 32% dei ricavi dell&#8217;industria musicale provengono dal digitale evidenziando quindi un&rsquo;importante segnale di innovazione nei confronti di altri settori come il cinema, i libri, i media. Tuttavia la pirateria rimane una barriera enorme alla crescita sostenibile della musica digitale. A livello globale, un utente su quattro che accede a servizi internet e scarica contenuti musicali  in modo illecito. Questo comportamento, secondo anche quanto emerge da una ricerca Ifpi-Nielsen, continua a mettere in serio pericolo la crescita e soprattutto gli investimenti nel mercato della musica digitale. (9colonne)
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