MUSICA ONLINE, IN UK BOOM DEL MERCATO LEGALE
L’ammontare delle entrate generate dalle vendite della musica online ha consentito per la prima volta di colmare nel Regno Unito il grande buco generato dal declino del mercato per i formati CD e DVD. Secondo i dati pubblicati ieri da PRS Music, che rappresenta ben 65.000 autori di canzoni, compositori e produttori musicali, le vendite sono salite da 12,8 milioni a 30,4 milioni di sterline, un salto che copre, anzi sorpassa, il decremento delle vendite di CD e DVD, che invece sono scese a 8,7 milioni. Questo risultato significa che cominciano a essere premiati i grandi sforzi per combattere la pirateria sulla rete web. La crescita del 73% delle vendite porta l’online al terzo posto in Gran Bretagna tra le piattaforme mediatiche dedicate alla vendita della musica, dopo la TV e la radio. Robert Ashcroft, direttore generale di PRS Music, accoglie positivamente il risultato e lo presenta come "un punto di svolta per l’intera industria musicale". "Fortunatamente la musica sta recuperando una stabilità di entrate, permettendo così a chi la crea di poter continuare a fare musica autentica e apprezzata in tutto il mondo", prosegue. Nei prossimi mesi PRS Music prevede ulteriori crescite di utile per il settore, guidato dal settore digitale. A livello internazionale, Asia e Australia sono i paesi da cui provengono le entrate maggiori dai diritti musicali, seguiti da Stati Uniti ed Europa. Decisivo l’apporto del consumo musicale sui cellulari e sugli altri apparati mobili. (9Colonne)

























