DALLA NOKIA IL TELEFONINO FLESSIBILE
Nokia ha avviato una collaborazione con l’università di Cambridge per sviluppare un cellulare davvero rivoluzionario. Il dispositivo utilizzerebbe le nanotecnologie per acquisire nuove caratteristiche e funzionalità che non hanno nulla a che fare con i cellulari in circolazione oggi. Questi telefonini, chiamati “morph”, saranno completamente flessibili, trasparenti e impermeabili, tanto per citare soltanto le caratteristiche fisiche: si potranno curvare, ripiegare su se stessi o modellare in forme “indossabili”, come ad esempio un braccialetto. L’azienda finlandese - come spiega la newsletter sull’innovazione di Telecom Italia - ha recentemente depositato un nuovo brevetto su questo tipo di tecnologia, aggiungendo nuove funzionalità applicate alla forma; se ad esempio si modellerà il cellulare a forma di scodella, esso ricercherà i più vicini ristoranti, mentre alla forma di bicchiere corrisponderà un elenco dei bar o pub nelle vicinanze. Le programmazioni potranno essere effettuate dal possessore del telefono, ampliando il concetto di gestualità tanto decantato negli ultimi mesi. Nokia, però, non è la sola a lavorare su progetti di questo tipo; altri grossi nomi come Sony e Samsung sono da tempo impegnati nello sviluppo di schermi Oled, che possono essere arrotolati e piegati. Nelle mire di queste società c’è proprio la produzione di dispositivi portatili e ripiegabili, dotati anche di connettività wireless e di funzionalità simili a quelle dei cellulari. (9Colonne)

























