CELLULARI, IN CINA 9 MILIONI DI NUOVI ABBONATI OGNI MESE
L’Ericsson ConsumerLab ha condotto una nuova ricerca sui comportamenti e le abitudini dei consumatori cinesi e su come questi possano alimentare la crescita, il potenziale e la diversità del mercato delle telecomunicazioni più ampio del mondo. Questa ricerca, resa nota in occasione dell’Ericsson Business Innovation Forum svoltasi a Shanghai dal 17 al 19 maggio, esamina i trend di consumo dei quasi 800 milioni di abbonati alla telefonia mobile e dei 380 milioni di persone che navigano su Internet in Cina. Con una penetrazione della rete mobile del 56% e 8,8 milioni di nuovi abbonamenti ogni mese, la Cina vanta uno dei mercati più dinamici del mondo e un’economia che registra la crescita più rapida a livello globale. La crescita del PIL pari all’8% nel 2009 e l’aumento dei salari stanno incrementando il potere d’acquisto e il benessere della popolazione. Ma la situazione varia all’interno di questo vasto Paese: il mercato urbano, rurale e il target costituito dai più giovani mostrano infatti un’estrema diversità per domanda di servizi e competenze tecnologiche. Nelle aree urbane, i consumatori richiedono e sottoscrivono i servizi più avanzati per la rete mobile. Si è riscontrato un forte interesse verso la tecnologia più evoluta, e la rapida crescita del reddito - pari all’8,8 % nel 2009 - così come la volontà di acquisire uno status sociale più alto hanno reso la Cina il secondo mercato più vasto per il consumo di beni lusso. Dalla ricerca emerge che il 46% della popolazione urbana considera importante poter accedere a Internet da qualunque luogo si trovi. I telefoni cellulari sono infatti diffusi ovunque, a differenza delle connessioni fisse che risultano meno comuni: ciò comporta che, contrariamente a Europei e Americani, la popolazione cinese tenda a utilizzare per il traffico dati e voce i propri telefoni cellulari piuttosto che laptop e dongle. Gli abitanti delle aree urbane considerano Internet essenziale, non solo per accedere ai diversi servizi, ma anche per le interazioni sociali. Anche la curiosità verso tutto ciò che sta al di fuori dei confini cinesi sta favorendo il cambiamento in corso: il numero dei cinesi che viaggia oltreoceano a scopo turistico raggiungerà quest’anno i 54 milioni, superando i 47 milioni dello scorso anno. Con un livello di istruzione superiore rispetto ai genitori, i giovani cinesi rappresentano uno dei target di riferimento più ambiti del mondo. Con un consumo di servizi pari o addirittura maggiore rispetto ai loro coetanei inglesi, svedesi e americani, i giovani cinesi sono early adopter, nativi digitali, consapevoli del proprio status e, poiché in gran parte figli unici, più agiati rispetto alle generazioni precedenti. (9Colonne)

























