A 7 ANNI COL TELEFONINO
E’ più probabile che un bambino di 7 anni possegga un cellulare piuttosto che un libro. Questo è quanto emerge da uno studio condotto dal National Literacy Trust di Londra, secondo cui nove alunni britannici su dieci hanno un cellulare, mentre meno di tre quarti hanno un libro in casa. La ricerca dà così conferma ai timori relativi a un sensibile calo del piacere della lettura tra le giovani generazioni. I ricercatori, che hanno basato le indagini su oltre 17.000 studenti di età compresa tra i 7 e i 16 anni, hanno rivelato una forte connessione tra la capacità di lettura e la disponibilità di libri in casa. Circa il 93% dei ragazzi che ha facile accesso ai libri tra le mura domestiche ha dichiarato che la lettura gioca un importante ruolo nel riuscire nella vita, rispetto all’80% di quanti non posseggono libri da leggere per conto proprio. Altro dato statistico su cui riflettere è quell’85% di alunni che ha confidenza con i cellulari perché ne possiede uno, paragonato a uno scarso 72% di coloro che posseggono libri. La ricerca è stata effettuata come parte integrante della campagna "Raccontami una storia", promossa dal National Literacy Trust, che mira ad aumentare la consapevolezza della necessità per le famiglie di sostenere l’alfabetizzazione dei figli in casa. Jonathan Douglas, direttore dell’Istituto, ha affermato: "Un bambino su sei in Gran Bretagna crescerà senza disporre delle competenze di alfabetizzazione necessarie al pieno sviluppo delle sue potenzialità. La nostra campagna intende cambiare tale prospettiva". (9Colonne)

























