Archive for telefoni cellulari

ALTROCONSUMO, DUE RICORSI ALLA UE

In occasione dell’insediamento della nuova Commissione europea (presieduta ancora una volta da Barroso), Altroconsumo ha presentato due ricorsi al Garante europeo per la Concorrenza Joaquin Almunia. Il primo per concentrazione e aiuti di Stato nei confronti di Tivù (la nuova piattaforma satellitare targata Rai, Mediaset e Telecom), il secondo nei confronti del decreto Bondi sull’equo compenso. Si tratta di due questioni tutte italiane ben distinte ma entrambe caratterizzate – secondo Altroconsumo – "da accordi per privilegiare gli interessi di alcuni a danno dello sviluppo del mercato tecnologico. Con la creazione della nuova piattaforma satellitare Tivù, Telecom Italia media, Rti (Mediaset) e Rai hanno realizzato una concentrazione in grado di ingessare ulteriormente il mercato pubblicitario. Dinamiche collusive a favore delle imprese interessate e a discapito di incentivi verso lo studio e la realizzazione di programmi di qualità. Criptando poi i programmi con un protocollo di codifica incompatibile con quello del decoder Sky, Rai e Mediaset – osserva ancora Altroconsumo - hanno in pratica reso inaccessibile la propria programmazione generalista a 5 milioni di utenti Sky (contro le regole della concorrenza dell’Articolo 101 del Trattato). Ricordiamo però che la Rai è tenuta (proprio perché è un servizio pubblico) a fornire questo servizio. Per questo beneficia già del canone di abbonamento, ovvero un aiuto di Stato giudicato dalla Commissione compatibile con la natura del servizio erogato. Almeno fino a questo momento. Altra questione è poi il famigerato decreto firmato prima di capodanno dal ministro Bondi sull’equo compenso; con questa firma è stato esteso il diritto il prelievo da parte della Siae di una quota di prezzo destinato a remunerare gli autori per la copia privata (prima previsto solo su cd, dvd vergini e masterizzatori) a tutti i dispositivi dotati di memoria, come telefoni cellulari, decoder, console di videogiochi. Una tassa iniqua, un vero e proprio aiuto di Stato alla Siae e all’industria dell’audiovisivo". (9Colonne)

TELECOM ITALIA AL FESTIVAL DELLE SCIENZE

Telecom Italia ha inaugurato ieri il Telecom Italia Future Lab, un percorso interattivo dedicato all’evoluzione digitale che, in occasione del Festival delle Scienze in programma a Roma dal 13 al 17 gennaio, potrà essere visitato nei foyer dell’Auditorium Parco della Musica. Un incredibile viaggio in cui i visitatori sperimenteranno i mille volti del potenziale digitale, ossia delle tante piccole rivoluzioni che le tecnologie possono portare all’interno della nostra vita di relazione, della sicurezza, della salute, del nostro modo di lavorare, di conoscere, di muoverci e di rispettare l’ambiente e le risorse naturali. Una serie di interazioni spettacolari mostreranno, infatti, ciò che qualcuno chiama futuro e che, invece, già ci circonda: dalla video chat in 3D ai più moderni sistemi di learning, dall’infomobilità interattiva alla digital art user generated. Un futuro fatto di soluzioni per il tempo libero, come ad esempio CuboVision, un multimedia gateway che permette di vedere sul televisore di casa i canali televisivi del digitale terrestre, i servizi video internet e tutti i canali delle WebTV, oltre che richiedere film in pay per view e gestire contenuti personali come foto, video e musica; oppure per la salute come MyDoctor@Home, che consente ai pazienti di misurare alcuni parametri fisiologici anche da casa e di trasmetterli attraverso i telefoni cellulari ad un centro medico. Ma anche un futuro fatto di suggestioni ed emozioni, come quelle suscitate dalla possibilità di scrivere con la luce, fare musica spostando un oggetto su un tavolo multimediale o coltivare un orto digitale attraverso uno schermo touchscreen. Nell’ambito degli incontri che il Festival dedica agli scenari sul futuro, l’amministratore delegato di Telecom Italia Franco Bernabè insieme al fondatore del MIT MediaLab Nicholas Negroponte e al direttore di Wired Italia Riccardo Luna parteciperanno al dibattito "Dove ci porta il web?" che si terrà il 15 gennaio alle ore 21 nella Sala Petrassi dell’Auditorium. (9Colonne)

CONSUMI: BABBO NATALE HA PORTATO LO SMARTPHONE

Gli acquisti natalizi di beni tecnologici di consumo si sono spostati verso prodotti a prezzo medio più elevato rispetto a quanto accaduto lo scorso anno: dicembre 2009 infatti ha registrato una flessione nelle quantità (-1,3%) ma un netto incremento a valore (+8,4%). E’ quanto emerge dai primi dati di vendita rilevati da GfK - società specializzata nella raccolta e analisi delle informazioni di mercato relative ai prodotti di consumo - a dicembre, relativo a 16 prodotti di elettronica di consumo, fotografia, informatica e telefonia. I prodotti che a valore hanno registrato trend più positivi sono gli smartphone (con fatturato più che raddoppiato rispetto a dicembre 2008, +121%) i Flat TV LCD (+66%), i Notebook (+29%) ed i desktop computer (+3%). Forte incremento anche per i Blu Ray Player (+150%) per i quali va sottolineato che si tratta di un mercato ancora piccolo, e che nel mese di dicembre ha beneficiato di promozioni particolarmente aggressive. Mostrano ancora trend negativi gli altri prodotti: flessione superiore al 20% per car navigation, camcorder, car audio, Dvd player e stampanti. Un po’ meno negativi lettori Mp3/Mp4 (-19%), Tv Plasma (-16%), audio home system (-15%), telefoni cellulari (-13%), stampanti multifunzione (-11%). Tassi sempre negativi, ma più contenuti per fotocamere digitali (-5%). "Osservando i dati disaggregati per singola settimana" commenta Antonio Besana, business director di GfK Retail and Technology "appare evidente che molti acquisti sono stati spostati più a ridosso del Natale, e per molti prodotti il segno positivo è apparso solo nelle ultime due settimane. Fanno eccezione soltanto smartphone, Lcd Tv e Blu Ray, che hanno registrato tassi postivi per tutto il periodo". (9Colonne)

PER IL TELEFONINO UN BUDGET DI 176 EURO

Secondo l’Osservatorio Findomestic la fiducia degli italiani sulla situazione complessiva del Paese è in ripresa anche se calano le previsioni legate alla possibilità di aumentare i propri risparmi. A esprimere i giudizi più positivi sono gli italiani con istruzione dell’obbligo. Gli intervistati caratterizzati da un livello di istruzione più elevato mostrano invece un livello di fiducia inferiore. Dal punto di vista geografico è il Centro Italia a mostrare da quattro mesi una crescita costante della fiducia. I dati sulle previsioni di acquisto a tre mesi indicano una performance positiva di tutte le categorie collegate al tempo libero. L’aumento più significativo in questo ambito riguarda i viaggi e le vacanze: dal 30,2% di novembre al 35,4% di dicembre. Bene anche abbigliamento e attrezzature sportive, con una crescita del 4,4%. Positivo il dato legato al fai da te: il 21% del campione prevede di comperare beni di questo tipo nei prossimi tre mesi. Le previsioni di acquisto a tre mesi legate all’elettronica di consumo evidenziano invece una flessione. Il dato è più evidente per PC e accessori che passano dal 18,7% di novembre al 16,6% di dicembre, con un calo anche nella cifra massima di spesa il cui valore passa da 517 a 455 euro. In flessione il settore dei telefoni cellulari e di quelli fissi: il 14,1% del campione dichiara a dicembre (era il 14,7% a novembre). La cifra massima che gli intervistati sono disposti a spendere per un nuovo telefono passa da 204 euro a 176 euro. (9Colonne)

NEW MEDIA IN CRESCITA DEL 13%

"Il mercato dei New Media cresce nel 2009 in Italia del 13% circa e, quindi, compensa in parte la perdita di fatturato dei media tradizionali, generando nuovi ricavi per quasi 600 milioni di euro". Così Andrea Rangone, coordinatore degli Osservatori ICT & Management della School of Management del Politecnico di Milano ha presentato nel capoluogo lombardo i risultati dell’Osservatorio su New Tv & Media, promosso dalla School of Management del Politecnico in collaborazione con il Cefriel e basata sull’analisi di più 550 canali relativi a tutte le principali piattaforme televisive digitali e su oltre 50 casi di studio realizzati mediante interviste dirette alle più significative imprese operanti nei diversi stadi di questa filiera, compresi i media fruiti tramite i telefoni cellulari. Sullo sfondo la flessione, quindi, del mercato italiano dei media che subisce nel 2009 una contrazione compresa tra l’8 e il 10%, passando da 18,5 miliardi di euro nel 2008 a meno di 17 miliardi di euro nel 2009. Giovanni Toletti, responsabile della Ricerca Osservatorio New Tv & Media: "Questa dinamica è l’effetto congiunto di due andamenti di segno opposto: una forte diminuzione degli introiti derivanti dai Media tradizionali e una buona crescita dei ricavi generati dai New Media”. Più precisamente, la pubblicità sulla Stampa diminuisce poco più del 20%, quella sulla Tv analogica del 10%, quella sulla radio del 14%; i ricavi derivanti dalle vendite di quotidiani e periodici si riducono di circa il 20%. I Media digitali, invece, crescono del 13% e arrivano a rappresentare il 29% del mercato complessivo dei Media (erano il 24% nel 2008 e il 22% nel 2007). Entrando nel merito delle singole componenti che costituiscono il mercato dei New Media, si può evidenziare che il peso maggiore è delle Sofa-Tv digitali, pari al 76%, a fronte di un peso di Internet pari al 18% e un’incidenza del Mobile pari al 6%. Le piattaforme televisive digitali sono per ora essenzialmente utilizzate per l’offerta di contenuti di natura televisiva, fatta eccezione per alcuni canali radiofonici (presenti nel bouquet di Sky e sul DTT) e i Teletext (Televideo, Mediavideo, ecc.). Questi ultimi, seppure fino a questo momento non abbiano ancora saputo sfruttare appieno le potenzialità della nuova piattaforma digitale, potrebbero in futuro aumentare il loro ruolo. Nel 2009 il mercato dei Media basati sul Web, inteso come la somma degli introiti da pubblicità e delle vendite di contenuti premium (video e musica in streaming e contenuti editoriali) dovrebbe attestarsi attorno ai 910 milioni di euro, in crescita di oltre il 10% rispetto al 2008. Il 98% di questo valore è costituito dall’advertising, mentre sono ancora molto ridotti i ricavi dalla vendita dei contenuti. Ma il potenziale del Web, come Media, è, ben superiore a questi valori, per due ragioni di fondo, sottolineano i ricercatori dell’Osservatorio. La prima è che ad oggi non si è ancora riusciti - se non in minima parte - a "monetizzare" i due trend fondamentali che stanno cambiando in profondità la natura stessa del Web: la rivoluzione del 2.0 (e la conseguente proliferazione di social network, blog, user-generated-content, community, wiki, ecc.) e la massiva diffusione di contenuti Video (Video-metamorfosi). Entrambi questi fenomeni stanno contribuendo a una crescita sempre più capillare di Internet anche in Italia (il numero di utenti Internet arriverà a fine anno vicino ai 24 milioni e il tempo dedicato in media dal singolo navigatore italiano è passato dalle 22 ore mensili del 2008 alle oltre 33 ore nel 2009) ma non sono ancora stati capaci di generare adeguati ricavi aggiuntivi. "Siamo però convinti che questo accadrà nei prossimi anni" sostengono dall’Osservatorio. La seconda ragione è che nel Web, a differenza invece di quello che accade sulle Sofa-Tv digitali e nel Mobile, non si è ancora riusciti a capire come generare ricavi anche dalla vendita di contenuti premium ai navigatori. "Siamo però convinti – affermano i ricercatori - che sia possibile raggiungere questo risultato, soprattutto quando a volerlo sono player del calibro di Google e News Corp, ma per farlo sarà necessario sviluppare - finalmente - adeguati sistemi condivisi a supporto dei micro-pagamenti". (9Colonne)

TELEFONINI, ANTITRUST: IN DUE ANNI SANZIONI PER 9 MILIONI

Primo bilancio dell’attività di tutela del consumatore svolta dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nel settore dell’acquisto di contenuti multimediali per i telefoni cellulari. Tra il 2007 e ottobre del 2009 l’Autorità ha concluso 19 istruttorie per pratiche commerciali scorrette, comminando sanzioni per 8 milioni e 360 mila euro. Se si considerano anche i procedimenti avviati prima dell’entrata in vigore della direttiva europea di tutela del consumatore del 2007 il totale delle multe arriva a nove milioni e 45mila euro. I dati sono stati illustrati a Bruxelles dal direttore generale della Tutela del Consumatore Paolo Saba, in occasione della conferenza stampa presieduta dalla commissaria Meglena Kuneva per la presentazione dei risultati dello sweep (indagine a tappeto) relativo ai siti internet sui quali si acquistano i contenuti multimediali. Al progetto, voluto dalla Commissione europea, hanno partecipato, oltre all’Italia, 28 Autorità nazionali competenti per la tutela dei consumatori (26 Stati membri più Norvegia e Islanda). Da giugno 2008, inizio del monitoraggio, le 29 Autorità hanno controllato 301 siti web che vendono servizi di suonerie, wallpapers e altri servizi di telefonia mobile, riscontrando irregolarità nel 70% dei casi e rimuovendo i profili di scorrettezza: 159 siti sono stati corretti (52% dei casi), mentre 54 siti hanno chiuso (17% dei casi).

L’obiettivo è stato verificare il rispetto della normativa vigente a tutela dei consumatori e informare gli operatori e i consumatori, per dissuadere i primi dall’adozione di comportamenti scorretti e rassicurare i secondi sull’effettiva tutela dei loro diritti. In Italia, su 7 siti internet controllati 4 sono risultati in contrasto con la normativa europea in quanto i siti non fornivano informazioni chiare (ad esempio, sul numero di suonerie fornite al prezzo pubblicizzato, o sul loro costo). Sono state multate 9 compagnie (Telecom Italia, Vodafone, Wind, Dada, Zed, H3G, Zeng, Fox Mobile e Tuttogratis) per circa 2 milioni di euro complessivi. Diversi i profili di scorrettezza individuati dall’Antitrust italiana: 1) in molti siti è stata riscontrata l’omessa specificazione della natura "in abbonamento" del servizio offerto; 2) è stata rilevata una particolare complessità delle procedure che i consumatori avrebbero dovuto utilizzare per interrompere la prestazione del servizio; 3) è stato accertato un utilizzo quantomeno spregiudicato di claim di gratuità, ad esempio con riguardo alla possibilità di scaricare un contenuto gratis, per accedere al quale si doveva però sottoscrivere un abbonamento; 4) si è anche verificato l’invio ai consumatori di Sms ingannevoli, rispondendo ai quali si finiva per dar luogo alla fornitura di contenuti non consapevolmente richiesti. Complessivamente, comprendendo anche le istruttorie avviate sulla base dello sweep, l’Antitrust italiana ha concluso 19 procedimenti sanzionatori per pratiche commerciali scorrette di cui 4 avviati prima dello sweep e 11 avviati successivamente. Prima dell’entrata in vigore della normativa europea a tutela del consumatore l’Autorità aveva inoltre avviato 7 procedimenti conclusi con sanzione per messaggi pubblicitari ingannevoli. (9Colonne)

FRECCIAROSSA SCONTATA PER CHI PRENOTA AL TELEFONO

Un milione e mezzo di biglietti venduti, crescita di viaggiatori sul Frecciarossa fino a un più 60% al giorno. Alla luce del successo riscosso dal servizio Alta Velocità nei primi 45 giorni dal debutto Trenitalia (Gruppo FS) ha deciso di prorogare sino al 15 febbraio la riduzione del 10% a favore di tutti i clienti che saliranno sul Frecciarossa. La decisione arriva mentre le vendite registrano un nuovo record, toccando 1 milione e mezzo di biglietti già staccati e mentre l’aumento di viaggiatori tra Roma e Milano continua a segnare punte di un più 50-60% nei giorni infrasettimanali (dal lunedì al venerdi). La proroga sino al 15 febbraio della promozione consentirà di acquistare ancora per oltre due settimane i biglietti per i collegamenti Alta Velocità usufruendo dello sconto del 10% rispetto ai futuri prezzi massimi. Uno sconto che sale al 15% in caso di acquisto online su www.ferroviedellostato.it, attraverso il call center, nelle agenzie convenzionate, in modalità ticketless, oppure utilizzando i telefoni cellulari, grazie a Prontotreno, un innovativo servizio di mobile ticketing. Continua ad essere valida fino al 13 giugno 2009, inoltre, la riduzione del 35% per tutti coloro che effettueranno andata e ritorno nello stesso giorno su percorrenze uguali o superiori a 3 ore e 30 minuti (a viaggio). (9Colonne)

OBAMA, LA CAMPAGNA ATTRAVERSO GLI SMS

Durante la campagna elettorale statunitense, che si conclude domani, i democratici americani hanno fatto largo uso dei messaggi Sms per la propaganda a favore del loro candidato alla Casa Bianca. Il più noto è quello inviato per annunciare che il ticket in corsa era composto da Obama e Joe Biden alla vicepresidenza, ma ce ne sono stati tanti altri. L’obiettivo è quello di raggiungere l’elettorato giovanile che utilizza i telefoni cellulari anche più di quelli fissi, oltre al fatto che gli Sms sono certamente più economici delle tradizionali telefonate per ricordare alla gente di andare a votare. Un recente sondaggio condotto dall’ agenzia Associated Press all’inizio di ottobre indica che circa il 60% dei giovani americani ha dichiarato che voterà per Obama, il 33 per McCain e il 5 per Nader. Alla vigilia dell’elezione intanto i giovani democratici continuano a combattere gli ultimi giorni di battaglia: gli "Young Democrats for America" hanno pensato di inviare Sms per ricordare agli amici di andare a votare, incoraggiandoli a spedire lo stesso messaggio a tutti i contatti che hanno sul telefonino. Il gruppo "Credomobile" ha un programma simile sul web. Dalla loro home page è possibile scrivere Sms che verranno inviati alla mailing list il giorno delle elezioni. (9Colonne)

AIDS, CONCORSO NAZIONALE HIVIDEO

Supportare la sensibilizzazione e l’informazione sull’Aids, una delle malattie più letali che la storia dell’umanità abbia mai conosciuto. Con questo obiettivo Angel Devil, marchio di abbigliamento dedicato ai giovani, ha deciso di sponsorizzare "HIVideo", un concorso nazionale che coinvolge le nuove generazioni, invitandole ad essere ideatrici e destinatarie di un messaggio forte sulla prevenzione contro l’Aids e le malattie sessualmente trasmissibili. Ragazzi dai 16 ai 26 anni sono chiamati a realizzare spot, con videocamera o telefoni cellulari, incentrati sul tema dell’Aids. I video più votati sul sito www.hivideo.it, ove gli spot vanno caricati, saranno poi valutati da una giuria tecnica durante il mega evento finale "HIVideo Spot Awards", che si terrà il 29 novembre a Torino, con dj set di Skin, voce degli Skunk Anansie, e Krakatoa, il duo composto da Samuel, leader dei Subsonica, e Pisti dei Motel Connection. I video vincitori saranno trasmessi su All Music, partner dell’iniziativa, unitamente a un’intervista agli autori. L’Aids provoca oltre due milioni di vittime all’anno e dal 1984, anno in cui è stato scoperto il virus dell’Hiv, ha spezzato 25 milioni di vite umane, quasi il doppio rispetto a quelle della prima guerra mondiale. "Abbiamo deciso di sponsorizzare HIVideo, progetto promosso da NPS (Network Italiano Persone Sieropositive) e che ha come testimonial Martina Stella, per supportare la campagna di sensibilizzazione tra i giovani, categoria cui la nostra azienda è particolarmente legata". Proprio i ragazzi infatti sono esposti al rischio Aids: circa il 40% dei nuovi casi di infezione da Hiv tra soggetti di età superiore a 15 anni, si concentra infatti nella fascia 15-24 anni.(9Colonne)

ATTENZIONE ALLE SIM CARD DORMIENTI

Una nuova truffa minaccia gli utenti dei telefoni cellulari di tutta Italia. Le vecchie sim card, quelle comprate a pochi euro nelle varie offerte commerciali che spesso si dimenticano nei cassetti o su altri telefonini fuori uso, possono infatti determinare addebiti indesiderati e molto costosi a carico dei loro titolari. Lo denuncia Telefono Blu dopo le crescenti segnalazioni dei consumatori annunciando anche di stare valutando un ricorso al Garante della Comunicazione. "Il sistema, che è semplice e apparentemente innocente, sta gabbando molti utenti in tutta Italia con degli addebiti molto salati a carico dei malcapitati – si legge in una nota - mentre risulta molto efficace ed assai redditizio per le aziende telefoniche che lo praticano. Sulle sim card abbandonate si inviano quindi, in maniera estremamente subdola, messaggi contenenti il costo di servizi opzionali e/o aggiuntivi ai quali bisogna rispondere, entro una certa data, con un messaggio di conferma o rinuncia. Se il messaggio di rinuncia, inviato dal gestore sulla sim card dimenticata, non arriva in tempo l’addebito viene caricato automaticamente e il gioco è bello e fatto e a nulla serve tentare di contestare l’addebito indesiderato. In questa maniera, le varie compagnie telefoniche, rastrellano così milioni di euro dai telefonini abbandonati non appena si ricaricano (salvo non farle decadere definitivamente dopo un anno)". (9Colonne)