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Un cellulare ecologico

Un gruppo di produttori di telefoni cellulari, gestori di reti, fornitori, riciclatori, consumatori ed enti ambientali, guidato da Nokia, si è impegnato a migliorare la performance ambientale dei cellulari e a fare di più per stimolare la sensibilità e la partecipazione dei consumatori alle attività di recupero e riciclo.

Il gruppo è stato costituito nell’ambito di un progetto pilota della Commissione Europea volto a capire in che modo le diverse industrie possono collaborare con le altre parti interessate per ridurre l’impatto ambientale dei loro prodotti nell’intero ciclo di vita.

Nokia cellulari ha proposto alla Commissione il settore dei telefoni cellulari. Altri membri volontari del gruppo sono Motorola cellulari, Panasonic cellulari, France Telecom/Orange, Vodafone, TeliaSonera AB, Intel, Epson, Spansion e Umicore, nonché alcuni esperti ambientali del WWF, dell’Istituto per l’Ambiente finlandese, del Ministero dell’Ambiente inglese, Alimentazione e Affari Rurali, e dell’Organizzazione europea dei Consumatori (BEUC).

Il gruppo ha concordato una nuova serie d’iniziative per ridurre l’impatto ambientale dei telefoni cellulari, come per esempio diminuire il consumo di energia, eliminare l’uso di alcuni materiali nocivi, aumentare la quantità di telefoni recuperati attraverso programmi di restituzione e riciclo e fornire ai consumatori più informazioni di Carattere ambientale sui prodotti.

Ora si impegnano a trasformare queste idee in azioni e a mantenere l’ impegno nel lungo periodo.

In particolare, i cambiamenti e le azioni che il gruppo ha concordato d’intraprendere sono:

Consumo di energia

Per ridurre il consumo di energia dei telefoni cellulari, i produttori hanno concordato di dotare i telefoni di allarmi che ricordano all’utente di staccare il caricabatterie quando la batteria è carica.

Nokia prevede d’inserirli nei nuovi telefoni cellulari entro la metà del prossimo anno. Secondo le stime di Nokia, se questo provvedimento inducesse anche solo il 10% degli utilizzatori di telefoni cellulari nel mondo a staccare il caricabatterie dopo l’uso, si potrebbe risparmiare in un anno una quantità di energia sufficiente per alimentare 60.000 case europee.

Il gruppo ha concordato di andare oltre gli standard normativi in vigore eliminando o riducendo i materiali nocivi impiegati per la produzione, compresi alcuni materiali ignifughi

e ftalati.Nokia non impiega più i materiali ignifughi bromurati per i nuovi circuiti stampati utilizzati per produrre i telefoni cellulari. Il suo obiettivo è inoltre assicurare che

entro l’inizio dell’anno prossimo tutti i nuovi componenti inseriti nei suoi telefoni cellulari siano privi di materiali ignifughi bromurati, mentre i suoi prodotti sono privi di PVC sin dall’anno scorso.

Gli Operatori mobili collaboreranno con i produttori e altre parti interessate per aumentare la quantità di telefoni usati o indesiderati restituiti dai consumatori per il riciclo.

Nei prossimi due anni, il gruppo esaminerà i programmi di riciclo esistenti nel mondo cercando di capire quali funzionano meglio e perché. Promuoverà inoltre il ricorso a piani d’incentivazione in vari mercati

del mondo per capire come impiegarli per migliorare i tassi di raccolta. I programmi e gli incentivi più efficaci saranno individuati e condivisi con l’intera industria di settore.