Archive for Generica

CUSTOMER CARE, PREMIATA TELECOM ITALIA

Telecom Italia ha ottenuto due prestigiosi successi nell’edizione 2011- 2012 degli "Awards europei e dei Premi Relazioni con il cliente cittadino" assegnati la scorsa settimana a Milano: il primo con il Servizio 187 dedicato alla clientela consumer, il secondo con Telecontact Center, società del Gruppo Telecom Italia (100%) dedicata ai servizi di customer care. Gli Awards internazionali sono organizzati dall’European Confederation of Contact Center Organizations, la confederazione che dal 2002 aggrega le diverse associazioni presenti in Europa e promuove gli interessi e le esigenze del settore Contact Center. Il premio relativo al 187, ritirato da Gianfranco Sità che per Telecom Italia ha seguito il progetto, è stato attribuito sulla base del confronto tra i contact center delle principali aziende europee, per gli ottimi risultati ottenuti dall’adozione del modello organizzativo "Regia Unica Multicanale" nella gestione del rapporto con i clienti consumer di telefonia fissa. Basato su una piattaforma tecnologica all’avanguardia, tale modello si è contraddistinto in termini di efficienza facendo registrare sia il miglior rapporto tra il numero di addetti e il fatturato, sia quello tra operatori e clienti. Questo ha consentito di raggiungere brillanti risultati in termini di efficienza del servizio, risultati di vendita, soddisfazione e fidelizzazione dei clienti. L’altro riconoscimento è stato assegnato a Telecontact Center, in qualità di azienda vincitrice, nella categoria "Responsabile Contact Center" dei premi italiani Customer Management Multimedia Competence . Il premio, assegnato a Vincenzo Di Lauro, responsabile Canale Consumer di Telecontact Center, riconosce le ottime performances raggiunte sia in termini di caring sia di commercializzazione dei servizi, grazie all’introduzione di un nuovo modello organizzativo che ha visto la creazione di gruppi di risposta specializzati e di modalità operative end-to-end, attraverso le quali è stata data una pronta soluzione alle esigenze del cliente, senza la necessità di un ulteriore contatto (one call solution). (9colonne)

VODAFONE STATION 2: AL VIA LA NUOVA CAMPAGNA

Al via sulle principali emittenti televisive nazionali la nuova campagna pubblicitaria dedicata a Vodafone Station 2, il dispositivo che permette, in un’unica soluzione, di telefonare e navigare in internet con l’ADSL dalla propria abitazione e di utilizzare la banda larga in mobilità a partire da 29 euro al mese. Sono due i soggetti scelti per la campagna, che pone ancora una volta l’accento sulle emozioni, sulle persone comuni e sull’ironia legata alla quotidianità. In entrambi gli spot, i protagonisti mostrano la propria attitudine a sentirsi sempre a casa, proprio come succede grazie alle nuove offerte che Vodafone dedica all’ambiente domestico. Vodafone Station 2 è lo strumento che offre la comodità di navigare da casa attraverso il modem ADSL e in mobilità grazie alla Internet Key 14.4 inclusa nel dispositivo, in un’unica soluzione. Il modem permette anche di creare una rete casalinga collegando tutti i dispositivi presenti nell’abitazione (PC, tablet, smartphone e stampanti) con il wi-fi di ultima generazione e di accedere da remoto con l’applicazione dedicata per PC e tablet. Vodafone Station 2 è inclusa in tutte le offerte Vodafone ADSL a partire da 29 euro al mese ed è disponibile come opzione per i clienti ADSL presso i negozi Vodafone. Per i nuovi clienti è possibile acquistare Vodafone Station 2 anche sul sito www.casa.vodafone.it. La campagna è firmata 1861 United, l’agenzia guidata da Pino Rozzi e Roberto Battaglia. La creatività di entrambi gli spot è dei vicedirettori creativi Massimo Verrone e Mario Esposito, con la direzione creativa di Giorgio Cignoni e Federico Ghiso.Gli spot sono prodotti da Filmmaster con la regia dell’inglese Owen Harris. La musica originale che accompagna entrambi gli spot è stata composta ad hoc dal maestro Ferdinando Arnò con l’obiettivo di comunicare i valori del brand e diventare la colonna sonora istituzionale per tutte le prossime comunicazioni Vodafone. La pianificazione è a cura di OMD. (9colonne)

VIOLAZIONE DATI, ECCO LE CIFRE DEL 2011

Secondo quanto emerge dal report annuale Trend Micro il 2011 può essere ricordato come l’"anno delle violazioni di dati" poiché ha registrato numerosi attacchi rivolti contro grandi aziende, anche molto conosciute, con conseguenze importanti sia sul fronte della reputazione che su quello dei danni collaterali. Realizzato dai ricercatori Trend Micro, questo nuovo studio riprende le previsioni passate ed evidenza le minacce e le occasioni in cui la sicurezza ha saputo reagire in maniera adeguata. In particolare, sono sensibilmente aumentate nel corso del 2011 e minacce nei confronti dei dispositivi mobili. I ricercatori Trend Micro hanno infatti rilevato un picco sostanziale nei volumi di malware mobile, soprattutto per quanto riguarda gli attacchi alla piattaforma Android. In particolare RuFraud e DroidDreamLight – due delle più note varianti di malware per Android – hanno colpito efficacemente causando perdite di dati e denaro per milioni di utenti. Il 2011 è stato un anno particolarmente redditizio per figure come spammer e scammer che operano nell’ambito dei social media. Questi personaggi, infatti, hanno sfruttato le tendenze nei siti di social networking per mettere a frutto tecniche di social engineering e tattiche di hacking e sottrarre dati a milioni di social networker di tutto il mondo. Da qui la decisione degli enti legislativi di far introdurre ai siti di social networking una serie di policy e di meccanismi per la tutela della privacy degli iscritti. Sebbene il numero di vulnerabilità pubblicamente segnalate abbia registrato un calo passando dalle 4.651 del 2010 alle 4.155 del 2011, si è tuttavia verificata un’evoluzione delle minacce in termini di livelli di complessità e sofisticazione. Il 2011 ha visto attacchi mirati, originali e ben controllati: tra i più eclatanti quelli rivolti contro CVE-2011-3402, CVE-2011-3544 e CVE-2011-3414, oltre a un paio di vulnerabilità zero-day di un prodotto Adobe che sono state sfruttate "in the wild". • Infine, nonostante uno scenario generale particolarmente aggressivo, Trend Micro, insieme a partner di settore e autorità legislative, ha saputo mettere a segno nel corso del 2011 diversi successi strategici. Tra questi l’iniziativa ‘Operation Ghost Click’, che ha registrato un notevole successo, dopo cinque anni di controlli e di lavoro condotto a stretto contatto con l’FBI. Unica azienda coinvolta nel progetto, Trend Micro ha saputo fornire un valido supporto all’FBI in quella che è passata alla storia come la più importante ed estesa sconfitta del cybercrimine mai verificatasi fino ad oggi. (9colonne)

BLADNA MOBILE, PRIMO OPERATORE ARABO IN ITALIA

Vodafone Egitto ha lanciato in Italia Bladna Mobile, primo operatore telefonico arabo sul nostro mercato. La nuova compagnia mobile virtuale si rivolge ad un target ben preciso, ovvero gli immigrati nord africani presenti nel nostro paese. Bladna Mobile offre una tariffa di 5 cent al minuto verso tutti i numeri Bladna in Italia, senza scatto alla risposta, e di 15 cent al minuto verso gli altri numeri fissi e mobili nazionali (sempre senza scatto). Gli sms, invece, hanno un costo di 15 cent. Per quanto riguarda le telefonate verso Algeria, Egitto, Marocco e Tunisia, la tariffazione è un po’ particolare: si parla di 10 cent a unità, dove l’unità cambia a seconda del paese e del tipo di numero chiamato (fisso o mobile). Le chiamate non prevedono costi di attivazione, scatto alla risposta o canone mensile. Per promuovere il nuovo marchio, sabato scorso a Milano si è svolto il Bladna Festival, prima edizione di una manifestazione che mescola musica, arte di strada e personalità di spicco della cultura araba contemporanea. Il Forum di Assago si è riempito di 7mila spettatori per il concerto di Nancy Ajram, Nour Eddine e Amir, ma anche per osservare all’opera i graffiti artist Hany Khaled e Hend Kheera. Un’occasione per ribadire la stretta connessione tra sviluppo tecnologico (mobile soprattutto) e nuovi fermenti culturali. (9colonne)

ICT, UN NUOVO GIOIELLO A TRENTO

E’ stato inaugurato a Povo - alle porte di Trento - Estro, il laboratorio di ricerca e sviluppo costituito da Trento Rise, sigla che raggruppa le varie realtà del sistema della ricerca trentino nel campo dell’Ict e che costituisce uno dei sei nodi di rete dell’Eit (European insitute of innovation and technology), e dal gruppo Engineering, il primo in Italia sul versante delle tecnologie dell’informazione e comunicazione, con 6500 dipendenti e circa 760 milioni di ricavi nel 2010. Il laboratorio di Trento impiegherà inizialmente circa 30-40 persone, assunte sia in Italia che all’estero. Il centro di ricerca pubblico-privato nel settore delle tecnologie informatiche opererà soprattutto nel campo dell’innovazione al servizio della qualità della vita in tutti i suoi aspetti, dalla salute all’ambiente, dalla cultura ai servizi. “Crediamo sia molto importante che le aziende leader nel settore vengano a stabilirsi qui - ha detto il chairman di Trento Rise Paolo Traverso nell’introdurre l’evento - , in modo tale da lavorare gomito a gomito con gli istituti di ricerca. Anche la prossimità fisica è un importante fattore di sviluppo, perché, come dicono a volte i ricercatori, spesso le idee migliori nascono alla macchinetta del caffè. C’è però soprattutto un valore simbolico dietro a questo momento, che rimanda ad una nostra convinzione profonda: la ricerca non può più stare da sola, non può più lavorare separatamente rispetto sia alle aziende sia alla pubblica amministratore e ai decisori politici. Il confronto e le sinergie sono indispensabili se vogliamo che la ricerca scientifica dia un contributo fattivo alla società. Al tempo stesso ci auguriamo che aziende e pubbliche amministrazioni credano nella ricerca, la identifichino come una risorsa importante. Solo così può nascere, come in questo caso, una feconda partnership pubblico-privata”. Michele Cinaglia, presidente di Engineering, fra i primi dieci attori europei nel software e servizi, ha sottolineato le difficoltà che anche un’azienda sana, che paga circa 10.000 stipendi, attraversa in questo momento. Perché allora la scelta di investire in una nuova iniziativa, e di farlo proprio a Trento? “Per la serietà di questo territorio - ha detto Cinaglia - , che vediamo in molti campi diversi. Cominceremo con alcune decine di persone, selezionate sia in Italia che all’estero. La prospettiva è quella di espanderci ulteriormente, nel tempo, coniugando ricerca e produzione. Partiremo con un progetto di telemedicina, nella convinzione che essa possa al tempo stesso migliorare le prestazioni del servizio sanitario e ridurre i costi. Abbiamo le risorse per fare un eccellente lavoro e la volontà per farlo”. "Questa giornata – ha concluso Lorenzo Dellai, presidente della Provincia autonoma di Trento - aggiunge una nota di fiducia e di speranza ad un panorama tormentato. Dopo altre iniziative che hanno visto coinvolte realtà come Telecom e Gpi si inaugura oggi un nuovo laboratorio nel campo delle tecnologie dell’informazione, con una prestigiosa realtà industriale, Engineering, che lavorerà a fianco dei nostri centri di ricerca. Tutto ciò risponde a una visione di lungo periodo, che ci impone di tenere duro. Engineering lo sta facendo, in un momento difficile per l’economia internazionale. Questo è l’atteggiamento che dobbiamo mettere in campo tutti noi quando scommettiamo sui grandi investimenti in ricerca e innovazione, se vogliamo costruire un futuro che dia prospettive di lavoro qualificato ai giovani e di crescita alle nostre imprese.” (9colonne)

TUTTI AL LAVORO CON SMARTPHONE E TABLET

L’ultimo trend tecnologico si chiama "consumerizzazione" e l’Italia è tra i paesi più all’avanguardia nel mondo. La consumerizzazione deriva dal fenomeno del "bring your own device", ovvero la penetrazione in aziende delle tecnologie consumer ed è l’utilizzo dei dispositivi mobili personali (smartphone, tablet…) per attività lavorative. La consumerizzazione è un fenomeno che sta contribuendo a ridefinire le abitudini e le pratiche professionali ma anche personali. L’utilizzo dei dispositivi mobili personali a scopi lavorativi, infatti, produce notevoli vantaggi in fatto di flessibilità e comodità, assicurando un incremento della produttività personale e un migliore equilibrio tra vita privata e professionale. Ma c’è anche un "rovescio della medaglia". Con l’aumento e la diversificazione delle fonti di accesso ai dati aziendali, crescono anche i rischi per le imprese di subire intrusioni e perdite dei dati, così come i rischi di attacchi informatici che possono causare gravi danni al business. Trend Micro ha commissionato una ricerca per approfondire questo nuovo fenomeno e sono emersi dati interessanti e tutti italiani. Il 59% delle grandi aziende italiane consente l’utilizzo dei personal devices per attività lavorative, (superati solo da quelle olandesi con 67% e seguite da quelle francesi con il 52%). Gli strumenti utilizzati dagli intervistati italiani sono prevalentemente: laptop (72%), smartphone (58%) e tablet (35%). Per il 69% del campione i dispositivi sono forniti dall’azienda, mentre per il restante 30% sono "strumenti" scelti e acquistati direttamente dal dipendente. Le aziende italiane, attraverso la consumerizzazione si aspettano benefici relativi all’incremento della produttività (48%) e una riduzione dei costi operativi (40%). I lavoratori ritengono che i benefici della consumerizzazione siano la comodità (55%), la possibilità di lavorare da remoto o da casa per il 43%, e l’ utilizzo del medesimo strumento sia per il lavoro che per attività personali (40%). Per quanto riguarda invece gli aspetti relativi alla sicurezza delle informazioni, le aziende intervistate, a fronte della diffusione molto rapida dei personal devices tra i propri dipendenti, ammettono di essere state colte impreparate ad affrontarla attraverso una gestione pianificata e organica. Una percentuale considerevole di imprese italiane intervistate consente l’accesso attraverso dispositivi mobili anche ad aree riservate contenenti informazioni strategiche come database (32%), CRM (17%), dati finanziari (11%) e documenti di strategie e pianificazione (11%). Il 70% delle imprese italiane non assicura ai propri dipendenti il supporto attraverso le strutture IT per quanto riguarda i personal devices, esponendosi così a considerevoli rischi. Le procedure di sicurezza adottate dalle imprese sono spot e non coprono tutte le tecnologie e apparecchiature. Solo il 49% prevede "policy" per gli smartphone e solo il 40% per i tablet, sia per il loro utilizzo da casa o in ufficio, e il 30% delle imprese italiane non ha ancora previsto delle procedure per il loro utilizzo in ambito lavorativo. Un dipendente su 4 (24%), che utilizza i personal devices per lavoro, non è a conoscenza neppure degli strumenti e tecniche di base per la protezione dei dati e delle informazioni, mentre il 33% non è a conoscenza delle procedure di sicurezza adottate dall’azienda. (9colonne)

SWISSVOICE, L’AUDIO DEL NUOVO MILLENNIO

Swissvoice, la società leader di telecomunicazioni svizzera specializzata nella telefonia cordless, ha annunciato che il nuovo telefono IH250 ha ottenuto la certificazione CAT-iq 2.0 (Cordless Advanced Technology - Internet and Quality)dal Forum DECT. Questo programma di certificazione sottopone i dispositivi alla verifica della conformità con i protocolli, le frequenze radio e la qualità audio. Questa particolarità rappresenta una delle caratteristiche principali della tecnologia CAT-iq v2 che offre il potenziale completo delle reti IP, così come servizi voce a banda larga, telefonia multilinea, conferenze audio a tre, trasferimento di chiamata, sincronizzazione con la rubrica telefonica e tante altre funzionalità innovative. Il Forum DECT è l’associazione internazionale di settore composta da fornitori e operatori di terminali, sistemi e reti DECT. Il telefono IH 250 dispone di funzionalità voce HD (High Definition voice) all’avanguardia create da Swissvoice, tra cui audio a banda larga, modalità vivavoce full duplex di alta qualità, suoneria polifonica e un’eccezionale qualità audio naturale per le conversazioni dei clienti. Swissvoice realizza e commercializza da tempo telefoni multilinea ISDN, ed ha implementato in IH 250 CAT-iq v2 il meglio delle sue capacità di gestione su più linee. Il telefono Swissvoice IH 250 utilizza la tecnologia SUOTA (Software Upgrade Over the Air), che consente di eseguire l’upgrade di un nuovo software per il telefono in modalità over-the-air, ovvero senza passare dal PC. Questo processo consente al telefono IH 250 di essere all’avanguardia e pronto per le future evoluzioni dei servizi in questo settore. IH 250 può essere utilizzato con altri telefoni, stazioni o gateway dotati di certificazione CAT-iq 2-0. Si prevede che il telefono IH 250 verrà introdotto sul mercato durante il primo trimestre del 2012. “Questo successo è un’ulteriore prova del ruolo pionieristico di Swissvoice nel settore della telefonia cordless, infatti siamo ancora all’alba di questa nuova tecnologia,” ha dichiarato Jean-Claude Lebrun, amministratore delegato di Swissvoice, azienda fondata in Svizzera nel 1893. (9colonne)

CELLULARI, BASTA PIN

Per superare i limiti tecnologici del dover tenere a mente una sequenza di numeri per la sicurezza del telefonino, Mauro Conti, ricercatore del Dipartimento di Matematica dell’Università di Padova e Bruno Crispo dell’Università di Trento hanno messo a punto un metodo biometrico per sbloccare gli smartphone senza digitare il codice. Il brevetto si basa sull’osservazione che il movimento del braccio eseguito da una stessa persona per rispondere al telefono, dal momento in cui si prende lo smartphone, è caratterizzante e sufficientemente stabile da poter essere usato per identificare la persona stessa. In altre parole ogni smartphone è in grado di riconoscere il proprio possessore in base al suo movimento. Questa tecnologia permette di sbloccare il cellulare e identificare il proprietario in modo sicuro, senza ricorrere alla password, e può essere implementato con i sensori che sono già presenti negli smartphone attualmente in commercio, quindi non richiede alcun tipo di modifica da parte delle case produttrici. "I primi esperimenti in laboratorio – spiega il professor Conti – hanno dato risultati molto soddisfacenti con un tasso di falsi riconoscimenti di solo il 2,5%. Questo dimostra come il nuovo metodo sia superiore in affidabilità rispetto ad altre biometrie che si basano ad esempio sul riconoscimento della cavità dell’orecchio". Quello degli smartphone è un mercato in espansione, nel 2011 ne sono stati venduti più di 300 milioni in tutto il mondo. Rispetto ai cellulari di vecchia generazione questi hanno molta più memoria e potenza di calcolo, sono dotati di schermo touchscreen, navigatore GPS e molti sensori tra i quali, ad esempio, accelerometro e giroscopio. Ad un così veloce sviluppo dell’hardware non è però corrisposta una altrettanto rapida implementazione di alcuni software, tra i quali quello di identificazione dell’utente trami password o PIN. Tuttavia la password è soggetta ad errori. Un’alternativa è costituita su alcuni smartphone dall’uso di tratti grafici che l’utente può tracciare con un dito sullo schermo, ma anche queste password sembrano non rispondere a elevati parametri di sicurezza. Il metodo biometrico messo a punto da Conti e Crispo costituisce una vera e propria rivoluzione nell’ambito della sicurezza dei cellulari. (9colonne)

COLLEGAMENTI INTERNET, + 9%

Audiweb pubblica i dati di audience online del mese di novembre 2011 distribuendo il nastro di pianificazione, Audiweb Database, che presenta la stima dell’utilizzo effettivo di internet da parte degli Italiani dai 2 anni in su che si collegano attraverso un computer da casa, ufficio o altri luoghi. Nel mese di novembre 2011 – come riferisce Prima Comunicazione - sono stati 27 milioni gli Italiani che si sono collegati a internet almeno una volta tramite computer, il 9% in più rispetto all’anno precedente. Nel giorno medio risultano online 13,4 milioni di utenti attivi che hanno trascorso in media 1 ora e 23 minuti al giorno, consultando 160 pagine per persona. Cresce particolarmente la presenza di donne online nel giorno medio: l’11,7% in più rispetto al 2010, con il 22,4% delle donne (6 milioni) in rete almeno una volta nel giorno medio. Risultano online soprattutto le donne tra i 25 e i 34 anni (il 37% delle donne di questa fascia d’età), tra i 35 e i 54 anni (32%) e tra i 18 e i 24 anni (il 30,7%). Sono online nel giorno medio il 26,5% degli uomini (7,3 milioni), in particolare tra i 35 e i 54 anni (il 37,7% degli uomini di questa fascia d’età) e tra i 25 e i 34 anni (il 32,7%). Per quanto riguarda la provenienza geografica degli utenti attivi in questo mese, il 30,7% dei casi è dell’area Nord Ovest, il 30,6% dell’area Sud e Isole, il 17,6% del Centro e il 15,1% del Nord Est. (9colonne)

VENETO, I MEDICI DI BASE IN VERSIONE DIGITALE

La Giunta del Veneto si è occupata del processo di adeguamento informatico degli studi dei 3.427 medici di base della regione, una rete che verrà supportata con uno stanziamento di 8 milioni 224 mila euro, pari a circa 2 mila 400 euro pro capite. Della cifra totale, 7 milioni sono stati reperiti nella quota del fondo sanitario in gestione accentrata della Regione; il rimanente dai fondi assegnati alle Ullss venete per lo sviluppo dell’assistenza primaria con il riparto 2011. L’atto sarà sottoposto al Comitato regionale per la Medicina Generale per le valutazioni di competenza; sarà anche istituito una tavolo tecnico regionale con le organizzazioni sindacali di categoria per monitorare lo sviluppo del processo d’informatizzazione dell’assistenza primaria, per determinare il carico informatico dei medici convenzionati e per il riconoscimento economico legato al completo adempimento di quanto previsto nella delibera. "Consentire ai medici di medicina generale di operare in rete, con sistemi informatici condivisi e collegati – sottolinea l’assessore Luca Coletto – è un passo fondamentale nel più ampio processo di informatizzazione dell’intera sanità veneta, utile ai professionisti per essere sempre più parte integrante e attiva del sistema ed ai loro pazienti per i quali deriverà un ulteriore rafforzamento della già alta qualità dei servizi loro offerti dalla medicina territoriale". Il modulo informatico di base è tra l’altro composto da un software per realizzare l’allineamento anagrafico con le anagrafi sanitarie delle Ullss, l’acquisizione del numero di ricetta elettronico, la trasmissione della ricetta elettronica, la predisposizione per la firma digitale, la trasmissione dei flussi di attività previsti dall’Accordo Collettivo Nazionale, la trasmissione del certificato di malattia telematico. Un secondo modulo è dedicato alla gestione del rapporto ospedale-territorio e consente, tra l’altro, la ricezione in automatico dei referti di laboratorio con le analisi ematochimiche, dei referti di microbiologia, di quelli di anatomia patologica, di radiologia, dei servizi immuno-trasfusionali, dei verbali di pronto soccorso e di continuità assistenziale, delle schede d’intervento del 118, della notifica di ricovero, delle lettere di dimissione ospedaliera, dei referti specialistici ambulatoriali. (9colonne)