Archive for Giugno, 2010

TELECOM ITALIA, DA FISSO A CELLULARE COSTA MENO

Dal primo luglio chiamare da un telefono fisso a un cellulare costerà fino al 27% in meno. Lo ha annunciato Telecom Italia. In pratica, dal telefono di casa ci sarà un taglio sulle tariffe relative alle chiamate verso i cellulari mentre dagli uffici le riduzioni sono previste solo per chi telefona a cellulari Wind e Tre. Per telefonare da casa a un cellulare Tim si spenderanno 11,40 centesimi al minuto, contro gli attuali 13,36 (-14,6%); per chiamarne uno Vodafone si passa da 13,86 a 11,82 centesimi (-14,7%); per chiamare ad un cellulare Wind, il taglio dei costi è del 23,1% che aumenta al 27,4% contattando invece un cellulare Tre. Gli sconti valgono solo sulla fascia intera, vale a dire dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18.30. Per quella ridotta restano in vigore i prezzi attuali. Per quanto riguarda invece la clientela affari, le riduzioni sono riservate a chi telefona a un cellulare Wind (da 9,70 a 9 centesimi al minuto, -7%) o a uno Tre (da 12,19 a 10,80, -11%). Prezzi invariati, invece, per Tim (8,45) e per Vodafone (8,55). La manovra tariffaria varata da Telecom rientra nel piano di decalage dei costi di terminazione degli operatori mobili deciso da una delibera del 2008 dell’Autorità per le tlc, che prevede entro il 2012 una totale simmetria per tutti gli operatori. (9Colonne)

FAMIGLIE MILANESI, 85 EURO AL MESE PER LE TLC

Tra cellulari, costi di ricariche, abbonamenti alla tv e collegamenti a internet le famiglie milanesi spendono in telecomunicazioni complessivamente quasi settecento milioni di euro all’anno, per un investimento mensile di oltre 85 euro per famiglia. La parte del leone spetta ai cellulari e ai telefoni fissi che, tra ricariche e abbonamenti, pesano per lcirca ’80% sulle spese in telecomunicazioni: cresce il peso nel paniere delle famiglie (spesa +20% in un anno). E’ quanto emerge dall’indagine dell’Ufficio Statistica della Camera di commercio di Milano sui consumi delle famiglie milanesi, rilevazioni consumi anni 2008/2009 e 2007/2008. Sono 855 le imprese attive nel settore delle telecomunicazioni nella provincia di Milano, con un interscambio con l’estero che a metà dell’anno scorso sfiorava già il miliardo e mezzo di euro e un ruolo primario per la città dove si concentra il 74% delle imprese attive nella provincia e il 36% di quelle lombarde. Tra le province italiane Roma è prima con 1.465 imprese (15,3%) del totale nazionale prima di Milano (8,9%), Napoli e Torino. Mentre in Lombardia dopo il capoluogo di regione che concentra il 49% del comparto regionale spiccano Brescia (244 imprese attive, 13,9% lombardo), Bergamo (163 imprese, 9,3%) e Varese (5,5%). E nell’interscambio con l’estero la Lombardia da sola concentra il 53,5% sul totale nazionale. (9Colonne)