Archive for Aprile, 2010

CALABRO’: SENZA BANDA LARGA NON C’E’ SVILUPPO

In Italia la penetrazione degli operatori virtuali (mvno) è fra le più basse al mondo, tutti insieme raggiungono appena lo 0,8% della quota di mercato complessiva. Eppure "il mercato italiano della telefonia mobile è il più competitivo al mondo" sottolinea in una intervista al Mondo dal presidente dell’Agcom Corrado Calabrò: "Noi abbiamo fatto tutto il possibile affinché gli operatori titolari di licenze gsm e umts aprano le loro reti. E questo è avvenuto: oggi chiunque intenda avviare un’attività mvno in Italia e ne abbia le capacità viene messo in grado di farlo, e può ottenere dai quattro operatori principali la possibilità di accedere alle loro reti, a condizioni competitive". Calabrò evidenzia tuttavia che "senza un’adeguata infrastrutturazione, con margini di redditività ridotti all`osso e con una competizione dove contano il brand e l’ampiezza delle reti, è fisiologico che il mercato si polarizzi attorno ai quattro operatori più organizzati. Noi abbiamo fornito a chi vuole entrare come mvno gli strumenti giuridici per competere in un mercato aperto a parità di condizioni, ma questo fatto, ovviamente, da solo non basta. Anche nel comparto della telefonia mobile servono maggiori investimenti nella fibra ottica, che in Italia ha un tasso di diffusione e capillarità sul territorio inferiore alla media europea. La banda larga terrestre non è, infatti, solo una questione legata alla telefonia e allo scambio dati su rete fissa, ma riguarda anche le comunicazioni mobili. Per supportare un massiccio traffico dati gli operatori hanno bisogno di collegare in fibra le stazioni radio. In questo modo, anche gli mvno potranno competere sul terreno delle comunicazioni multimediali, e avere maggiori possibilità di offrire servizi innovativi, intorno ai quali sì giocherà la competizione del domani". Il presidente dell’Agcom sottolinea che "in Italia abbiamo il più alto numero di operatori infrastrutturati a capitale straniero, tre su quattro. Inoltre, tra il 2006 e il 2009 si è verificato un vero e proprio crollo delle tariffe che sono scese, in media, del 30%. Vantiamo prezzi che sono più bassi di quelli dei tre maggiori Paesi della Ue, e un tasso di diffusione dei cellulari pari al 152% per abitante contro, per esempio, l`88% della Francia. E non basta: siamo all’avanguardia dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, dagli smartphone intelligenti al trial band e alle possibilità di collegamento fra telefono cellulare e computer. Senza considerare il dato sulla portabilità: dal 2002 a settembre 2009 più di 21 milioni di utenti hanno cambiato gestore, un dato unico in Europa, sia in termini assoluti che pro capite". Per Calabrò, la diffusione della banda larga è un punto di enorme importanza, oltre che l’oggetto di una campagna di informazione e moral suasion condotta dall`autorità che presiede: "Secondo dati Ocse, ogni euro investito in banda larga genera ricavi per 1,56 euro e può dare un contributo importante per uscire dalla crisi economica, insieme al ruolo che possono avere la digitalizzazione della sanità e della pubblica amministrazione". E conclude: "La nostra missione è di agire a tutela e promozione della concorrenza e dello sviluppo anche prospettico del settore. Certo, la politica industriale non compete a noi. Ma far presente il problema e sottolinearlo è un compito di cui ci stiamo facendo carico". (9Colonne)

DIGITALE, A MILANO GLI STATI GENERALI DELLA TV

Gli stati generali dello switch-off italiano si preparano a dar vita alla Quinta Conferenza Nazionale del Digitale Terrestre. Il prossimo 3 e 4 maggio, tutti gli operatori impegnati nel passaggio alla tv numerica saranno presenti al Teatro dal Verme di Milano. Li ha convocati l’associazione DGTVi, organismo che ha il compito di promuovere lo sviluppo dei servizi interattivi, di cui fanno parte Rai, Mediaset, Telecom Italia Media, Frt, Dfree e Aeranti-Corallo. L’evento è intitolato "L’Italia è Digitale". Oltre ai principali broadcaster, partecipano all’incontro, amministratori locali, funzionari del Ministero e dell’Agcom, manager del comparto tlc. Le due sessioni di lavoro sono coordinate da personaggi noti del piccolo schermo. Conduce i dibattiti della prima giornata, il giornalista Alessio Vinci, della seconda, Bruno Vespa. La conclusione è affidata all’ on. Paolo Romani, vice ministro per lo Sviluppo Economico. L’appuntamento precede di un paio di settimane l’avvio del processo di switch-over della Lombardia, fissato il 18 maggio. La transizione interesserà nel 2010 in tutto 23 milioni di italiani, portando il 70% del nostro territorio ad essere all digital. Secondo il calendario fissato dal Ministero dello Sviluppo Economico, la fase transitoria prevede il 18 maggio il passaggio al digitale delle sole Rai2 e Rete4 e interesserà i 12 milioni di abitanti di Lombardia , Piemonte (province di Novara, Vercelli, Asti, Alessandria, Biella, Verbania) ed Emilia Romagna (province di Piacenza e Parma). Le date previste per il passaggio completo al digitale terrestre di tutte le trasmissioni televisive sono invece dal 15 settembre al 20 ottobre, nelle stesse zone, dal 21 ottobre al 25 novembre, nel resto dell’Emilia Romagna, in Veneto e Friuli Venezia Giulia, e dal 26 novembre al 20 dicembre in Liguria.

Per gestire meglio la trasformazione del sistema televisivo italiano, DGTVi ha inoltre avviato da poco tempo un’attività di ricerca per misurare lo sviluppo del mercato del digitale terrestre. In collaborazione con GfK Marketing Services Italia, registra periodicamente la diffusione di Set Top Box (decoder) ed il loro livello di penetrazione nelle famiglie italiane, ed in particolare, la diffusione di televisori integrati con sintonizzatore digitale (IDTV). I dati più recenti diffusi dall’Agenzia sono relativi al mese di febbraio 2010. GfK Marketing Services Italia ha preso in esame un campione di 1.770 punti vendita, in rappresentanza dei 7.790 esercenti del settore dislocati in Italia. L’esito del sondaggio è il seguente: i decoder Digitale Terrestre e i decoder Terrestre Integrato erano ,a fine febbraio, 31.237.434 . Di questi, una

quota del 41,1%, corrispondente a 18.388.564, erano decoder Digitali Terrestri, mentre il 58,9% (12.848.870), decoder Digitali Terrestri Integrati.

Lo stesso mese di febbraio ha segnato il sorpasso storico della TV digitale nelle sue varie articolazioni sulla TV analogica tradizionale. Le piattaforme digitali hanno conquistato in complesso la quota del 51,2% sul totale del consumo di TV. Il sistema terrestre, che vale il 69% dell’intero comparto televisivo digitale, ha avuto il progresso più significativo: il 35% del totale ascolto TV. (9Colonne)

COMPAGNIE TELEFONICHE, ADICONSUM CHIEDE ORGANISMI BILATERALI

Sono anni che Adiconsum denuncia il pessimo rapporto fra aziende e consumatori nel settore delle tlc. Dopo le 56 sanzioni inflitte dall’Antitrust nel 2009 alle aziende, il 16 aprile scorso è arrivata l’ennesima mulya, questa volta dall’Agcom, di ben 932mila euro agli operatori di telecomunicazioni per comportamenti illegittimi e quindi mancato rispetto dei diritti dei consumatori. Colpite le aziende più famose: Telecom Italia, H3g, Wind, Fastweb,Tiscali e Opitel-Tele2 (oggi Teletù). Durante l’ultimo tavolo con le associazioni consumatori, Agcom ha annunciato numerose iniziative in cantiere per tutelare gli utenti, come i rimborsi dei reclami automaticamente in bolletta. "Adiconsum – dichiara Pietro Giordano, segretario nazionale dell’associazione - ritiene non sufficienti tali iniziative per ristabilire un etico rapporto fra aziende e consumatori. I consumatori italiani sono rassegnati al fatto che non è facile reclamare per affermare i propri diritti". Nonostante le delibere dell’Agcom garantiscano modalità idonee a salvaguardare il diritto al reclamo e alla soluzione delle controversie, le aziende – secondo Adiconsum – spesso non cambiano i loro comportamenti. L’associazione chiede dunque che si creino strutture dedicate alla conciliazione paritetica raggiungibili sia on line che attraverso sportelli collocati nei negozi delle aziende. Ma anche osservatori del mercato della telefonia per trovare soluzioni condivise alle eventuali storture e corsi di formazione e informazione concertata, sia dei consumatori, ma soprattutto degli operatori. (9Colonne)

SU IPHONE IL NUOVO DEVOTO-OLI

È disponibile sull’Apple Store la versione integrale e aggiornata per iPhone del dizionario Devoto-Oli 2011 con nuovi contenuti. L’aggiornamento della base di dati dei lemmi alla versione 2011 del Devoto-Oli prevede 500 neologismi di attualità, politica, nuove tecnologie e nuove tendenze; la revisione del lessico scientifico; la revisione delle etimologie e delle datazione dei lemmi del ventesimo secolo. Grazie anche alle segnalazioni degli utenti, è stata implementata la ricerca che permette di sfogliare i lemmi oppure di accedere direttamente alla lettera cercata; è stata inserita la personalizzazione delle dimensione dei caratteri per migliorare la visualizzazione dei contenuti; è stata aggiunta la funzione "Invia a un amico" della definizione trovata e la possibilità di personalizzare la barra di navigazione dell’applicazione. Infine, sono stati migliorati i tempi di caricamento e di funzionamento dell’applicazione. Interamente progettata e sviluppata da Cefriel - Politecnico di Milano, quest’applicazione è stata ideata da un team di esperti in ICT e Design che l’hanno resa ricca di funzionalità innovative, interattiva e "user friendly", dando all’utente la sensazione di sfogliare davvero il dizionario ma con in più tante funzioni utili e intuitive. Dalla sua uscita lo scorso 25 dicembre, il Devoto-Oli nella versione per i cellulari è il vocabolario di italiano più venduto sull’Apple Store sia per la completezza e la funzionalità dell’applicazione sia per i successivi aggiornamenti che l’hanno migliorata venendo incontro alle richieste degli utilizzatori. Grazie alla stretta collaborazione tra Mondadori Education e Cefriel- Politecnico di Milano, il Devoto-Oli per iPhone unisce il meglio della tecnologia e della lessicografia: l’applicazione valorizza il contenuto di alto rigore scientifico (gli autori e i curatori sono tra i maggiori linguisti italiani) attraverso una consultazione immediata e personalizzata. L’utente ha, infatti, a disposizione ben 150.000 definizioni con indicazioni grammaticali, trascrizione fonetica, suddivisione in sillabe, frasi idiomatiche, etimologia e datazione delle parole. In una schermata a parte si trovano invece i sinonimi e contrari oltre che la declinazione di tutte le parole e la coniugazione di tutti i verbi. Particolarmente utile l’audio dei forestierismi, di cui viene fornita sia la pronuncia italiana che quella in lingua originale. (9Colonne)

CITTADINI E P.A. DA OGGI PIU’ VICINI

Parte oggi il servizio Posta Certificat@, la casella di posta elettronica sicura che garantisce valore legale alle comunicazioni via e-mail tra cittadini e Pubblica amministrazione. Il servizio innovativo, voluto dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione e realizzato da Poste Italiane, Telecom Italia e Postecom, renderà sempre più veloce e comodo il dialogo con le istituzioni e semplificherà le procedure, permettendo ai cittadini di inviare e ricevere on line messaggi di testo e allegati che hanno il medesimo valore legale di una raccomandata con ricevuta di ritorno senza l’obbligo di recarsi personalmente agli sportelli della P.A. centrale o locale. Una svolta storica che ridurrà gradualmente il ricorso alla comunicazione cartacea e diminuirà i costi e i tempi di procedura. Da oggi per richiedere l’attivazione del servizio PostaCertificat@ sarà sufficiente collegarsi al portale www.postacertificata.gov.it e seguire la procedura guidata che consente di inserire la richiesta in maniera semplice e veloce. Trascorse 24 ore dalla registrazione online ci si potrà quindi recare (entro tre mesi) presso uno degli uffici postali abilitati per l’identificazione e la conseguente firma sul modulo di adesione. L’elenco degli uffici postali abilitati è disponibile su www.postacertificata.gov.it . Il richiedente dovrà portare con sé il documento originale di riconoscimento personale, utilizzato per la registrazione online, e un documento comprovante il codice fiscale (la tessera del codice fiscale o del servizio sanitario nazionale), lasciandone una copia all’ufficio postale. Al termine della verifica dei dati forniti dal cittadino e della sottoscrizione del modulo di adesione per l’attivazione del servizio, la casella PostaCertificat@ sarà pronta all’uso. Insieme al servizio di posta elettronica certificata, i cittadini possono accedere gratuitamente, a partire da oggi, anche a una serie di servizi correlati come il servizio di notifica, tramite e-mail tradizionale, della presenza di messaggi sulla casella PostaCertificat@; il fascicolo elettronico personale per la memorizzazione dei documenti; gli indirizzari delle caselle PostaCertificat@ della P.A. Nei prossimi mesi saranno inoltre disponibili altri servizi accessori, a pagamento, come la firma digitale tramite smart card; la notifica, via sms, telefoni cellulari o posta cartacea, della presenza di messaggi nella casella di posta; il calendario degli eventi della P.A. e il servizio di fascicolo elettronico personale del cittadino con dimensioni personalizzate. Il Raggruppamento Temporaneo di Impresa costituito da Poste Italiane in qualità di mandataria, Telecom Italia e Postecom, si è aggiudicato la gara per il servizio di Comunicazione Elettronica Certificata tra Pubblica Amministrazione e cittadino - indetta dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione - per la durata di quattro anni. Il servizio è stato realizzato in linea con le normative vigenti e con gli standard tecnologici attualmente in uso per questa tipologia di servizio. (9Colonne)

LA SIM SI RICARICA DIRETTAMENTE DAL TELEFONINO

Da oggi, con il nuovo servizio Ricarica cellulare di Nòverca è possibile ricaricare la propria Extended SIM 2.0, o un’altra SIM Nòverca, in qualsiasi momento e ovunque ci si trovi pagando con la carta di credito e senza costi aggiuntivi. Grazie all’Extended SIM 2.0, è possibile ricaricare il cellulare direttamente dalla tastiera del telefonino: sarà sufficiente accedere alla voce di menu “Nòverca”, selezionare il servizio "Ricarica cellulare" e successivamente la voce "Carta di Credito". A questo punto sarà possibile indicare la SIM da ricaricare ed il taglio della ricarica (che va da 5 a 200 euro). Dopo aver scelto la ricarica che si desidera effettuare sarà chiesto di inserire alcuni dati relativi alla carta di credito. La sicurezza e riservatezza sui dati è garantita da un protocollo di criptazione end-to-end come avviene per i siti di e-commerce online. Alla fine di questa semplice procedura si riceverà un SMS gratuito che avvertirà dell’avvenuta ricarica. Chi non possiede una carta di credito potrà continuare a ricaricare la propria SIM presso i Punti Vendita della rete Lottomatica Servizi presenti su tutto il territorio nazionale e acquistare un Codice Ricarica Lottomatica da inserire nella voce di menu "Codice Ricarica". “Ricarica cellulare” è il nuovo e utile servizio di Nòverca: una sorta di piccolo POS virtuale a disposizione sui cellulari. Con "Ricarica cellulare" Nòverca apre la strada al mondo dei micro-pagamenti in mobilità e, come afferma Davide Carnevale, direttore Marketing di Nòverca Italia, "questo è solo il primo passo perché per il futuro vogliamo far diventare il telefonino un borsellino elettronico. Stiamo lavorando anche su questo fronte ed i tempi per raggiungere l’obiettivo sono abbastanza maturi". (9Colonne)

UK: ASSALTO AI MEDIA, PURCHE’ GRATUITI

In Gran Bretagna il consumo di media è in netto aumento e la gente è invogliata sempre più a trascorrere il tempo libero utilizzando la televisione, i contenuti offerti dal web e quelli on-demand. A rilevarlo è una ricerca condotta dalla società Kpmg Media di Londra, che nei suoi risultati pone in evidenza anche la tendenza del pubblico a preferire e richiedere l’accesso gratuito a questi servizi. Insomma: buone notizie per le compagnie di tlc, un po’ meno per i produttori di contenuti. La spesa media del consumatore britannico per i media tradizionali, come i quotidiani e le riviste, è scesa dalle 9,9 sterline del settembre 2009 alle 7,46 dello scorso mese. Contrariamente alle aspettative anche gli acquisti effettuati nel settore digitale hanno subito una flessione, seppur lieve, passando da 1,99 sterline a 98 pences a consumatore. Il report svela dunque come accanto ad un incremento dell’utilizzo dei media ci sia stato paradossalmente un calo della spesa, perché il pubblico "è attirato dai servizi gratuiti e a fronte del risparmio tende a rinunciare sempre di più al superfluo". Su 1.037 persone intervistate è emerso peraltro che il tempo dedicato ai veri media è cresciuto notevolmente. Il consumo mensile dei media tradizionali è salito da 11 ore e 40 minuti di settembre 2009 a 12 ore e 13 minuti di marzo 2010. Crescono anche le ore trascorse sui media digitali, che da 6 ore e 14 minuti sono balzate a 7 ore e 28 minuti. Il 21% degli intervistati non ha pagato nulla lo scorso mese per leggere quotidiani, rispetto al 15% della rilevazione precedente. I dati raddoppiano poi per le persone che abitano a Londra: il 41% ha preferito la free press ai giornali venduti nelle edicole e nei negozi. Nonostante molti editori vogliano far pagare i contenuti on line, l’88% degli utenti non è disposto a rinunciare alle news gratuite. Solo un 10% di pubblico ancora non abbonato ad alcun servizio si è detto disponibile a diventarlo. Alla domanda circa quale contenuto sarebbe poi disposto a pagare, il 55% ha detto di essere interessato alla musica, il 45% ai film e il 31% alle news. Un 30% invece si è dichiarato interessato alle offerte televisive on demand. (9Colonne)

TLC: CALL CENTER POCO TRASPARENTI

L’utente che chiama per un reclamo ha il diritto di conoscere il codice identificativo dell’operatore di call center e il numero della pratica che lo riguarda. Lo ha ribadito il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, riunitosi sotto la presidenza di Corrado Calabrò, che ha deliberato una multa di complessivi 290mila euro a carico di Telecom Italia, Wind Telecomunicazioni, Fastweb, Tiscali Italia e Opitel-Tele2. Il giro di vite deciso dall’Agcom arriva al termine di un’intensa attività di verifica sul comportamento degli operatori di tlc, avviata sulla base di numerose denunce inoltrate dagli utenti. Dagli accertamenti effettuati è infatti emerso che, in violazione della delibera 79/09/CONS, gli operatori coinvolti non hanno fornito in molti casi né il codice dell’operatore nel messaggio preregistrato previsto dalla normativa, né il codice della pratica di reclamo, anche dietro richiesta esplicita da parte dell’utente. La disciplina dell’Autorità stabilisce infatti che l’utente ha diritto, quando chiama il call center di un operatore, di conoscere l’identificativo della sua pratica nonché dell’operatore che risponde, al fine di evitare inutili e dispendiose chiamate senza esito. L’Autorità ha effettuato una serie di ispezioni dalle quali è emerso che diversi operatori non applicavano correttamente quanto disposto dall’Agcom. L’Autorità ha inoltre sanzionato la società H3G con una multa di 58mila euro dopo aver accertato che la società non fornisce assistenza telefonica gratuita ma addebita un costo di 0,33 euro agli utenti che chiamano il servizio di assistenza clienti (il numero 133). Il Consiglio ha deciso di diffidare H3G dalla prosecuzione di tali comportamenti. (9Colonne)

IL PRIMO VAGITO VIA SKYPE

Il presidio ospedaliero Macedonio Melloni, parte dell’Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli di Milano, assieme a Skype, il software che permette di comunicare con chiunque nel mondo, ha avviato un progetto unico in Italia per aiutare le neomamme a restare in contatto con le famiglie e gli amici nei giorni successivi al parto. Circa 3.000 future mamme ogni anno scelgono il Macedonio Melloni per partorire e da oggi avranno un vantaggio in più: grazie ai videotelefoni touchscreen di Skype, infatti, anche chi ha amici e parenti che vivono lontano o all’estero, potrà condividere da subito la gioia della nascita, i primi vagiti del nuovo arrivato e anche i primi sorrisi. L’ospedale ha previsto all’interno della struttura apposite aree dove le neomamme potranno in tutta tranquillità e riservatezza videochiamare i propri cari e far conoscere loro il neonato. I videotelefoni sono dotati di uno schermo touchscreen da 7 pollici e di un’interfaccia a icone semplificata che permette con pochi "tocchi del video" di effettuare chiamate e videochiamate ad altri utenti Skype, gratuitamente. Nel caso parenti e amici non abbiano Skype è possibile chiamare numeri di rete fissa e cellulari, a tariffe convenienti. I dispositivi inoltre integrano una Webcam e il microfono, in questo modo non occorre nessun ulteriore accessorio per chiamare. E’ stata realizzata anche una guida per aiutare le neomamme a utilizzare Skype e i videotelefoni. La guida sarà resa disponibile presso le postazioni o prima del ricovero a chi ne ha bisogno. Inoltre il Macedonio Melloni ha recentemente annunciato il progetto "Percorso Nascita", che prevede l’assistenza alle famiglie durante gravidanza, parto, nascita e un sereno ritorno a casa. L’integrazione dei videotelefoni Skype in questo progetto semplificherà i contatti tra la neomamma e l’ostetrica che potrà così assisterla, oltre che con visite a domicilio, anche a distanza sfruttando il servizio di videochiamata gratuita. (9Colonne)

CESENA, IL COMUNE DIALOGA CON IL WEB 2.0

Il Comune di Cesena si candida a diventare l’ente pubblico più interattivo d’Italia, secondo il moderno stile Web 2.0. Tra il 2010 e il 2011, l’amministrazione romagnola svilupperà un piano di comunicazione on line dal costo ridotto, in rapporto alla quantità di canali attivati: circa 100mila euro. Sarà così completato entro il 2011 il progetto "Cesena dialoga", varato cinque mesi fa. Il vasto programma comprende tutti i principali strumenti di comunicazione e informazione messi a disposizione da internet e dalle tecnologie digitali. Uno staff di esperti provvederà a potenziare il portale cesenadialoga.it, fornendo tra l’altro un servizio di video conferenza su Skype con il sindaco: su prenotazione, sarà possibile ottenere un colloquio on-line con Paolo Lucchi. Saranno inoltre installate due telecamere sulla città che trasmetteranno on line immagini 24 ore su 24. Ed ancora, nascerà una Web Tv e sarà creato un servizio di monitoraggio video degli uffici comunali. Il Piano prevede infine la attivazione della banca dati "Cesena cresce", tramite il quale i giovani under 35 potranno cercare occasioni di lavoro. Il portale mira a collegare la realtà universitaria e le imprese del territorio. Sarà in rete nel febbraio 2011. La Web Tv, spiega una nota del Comune, "dalla volontà di dare voce alla città, ai cittadini, alle associazioni locali". Ospiterà contenuti multimediali legati alla vita dell’amministrazione (sedute del Consiglio Comunale, video messaggi del sindaco) ma anche e soprattutto i contenuti prodotti dai cittadini con le videocamere o i cellulari. Un’ulteriore utilità sono le postazioni video all’interno del palazzo comunale collocate nei punti di maggior afflusso da parte dei cittadini. Sarà così possibile, spostandosi da un ufficio all’altro o attendendo il proprio turno, restare informati su ciò che accade in città e nel comprensorio. Il dialogo con gli utenti sarà rafforzato anche con la condivisione delle scelte dell’amministrazione. "Si sta lavorando – spiega il Comune- a una nuova forma di pubblicazione del Piano Esecutivo di Gestione (Peg) per consentire anche ai non addetti ai lavori una facile consultazione e una comprensione immediata del documento e del suo collegamento con il Programma di Mandato, cioè del passaggio dalle linee programmatiche alle dinamiche organizzative e il loro legame con la qualità della vita in città. Il nuovo Peg on line dovrebbe essere pronto verso novembre." (9Colonne)