Archive for Marzo, 2010

SMARTPHONE, SORPASSO IN VISTA

Negli Stati Uniti il sorpasso degli smartphone a danno dei cellulari tradizionali avverrà nel 2011. E’ quanto prevede uno studio condotto dalla società di ricerca Nielsen e riportato dal Financial Times. Secondo la ricerca, nei prossimi 18 mesi le vendite di smartphone si impenneranno e nell’autunno 2011 arriveranno a rappresentare quasi il 50% del totale cellulari venduti negli Usa. A fine 2009, gli smartphone – i cellulari intelligenti - rappresentavano il 21% del mercato americano, in forte crescita rispetto al 14% di un anno prima. Il primo smartphone, chiamato Simon, fu progettato nel 1992 dalla IBM e commercializzato nel 1993 dalla BellSouth. Oltre alle normali funzioni di telefono, incorporava calendario, rubrica, orologio, calcolatore, blocco note, E-mail e giochi. Era dotato di una penna a stilo per scrivere direttamente sullo schermo. Da allora è stata fatta molta strada: i personal computer, che servivano per utilizzare software tipicamente professionali, si sono sempre più avvicinati ai cellulari, che venivano impiegati solo per telefonare. Il prodotto più sofisticato di questo incontro è lo smartphone, che ormai si avvia a diventare il cellulare standard per i consumatori. Ed è interessante notare che l’utenza dei cellulari di ultima generazione si mostra in genere fedele all’operatore iniziale ed è particolarmente attiva nell’acquisto di applicazioni e gadget di marca. (9Colonne)

IRENE PIVETTI AMBASCIATRICE DELL’IPTV

Irene Pivetti è stata nominata presidente di Iptv, l’associazione costituita nel gennaio 2009 dai tre principali operatori di rete fissa, Telecom Italia, Fastweb e Wind. L’obiettivo, si legge in una nota, è di diffondere l’utilizzo della piattaforma Iptv in Italia e in questo modo contribuire attivamente al processo di switch off della tv analogica e di passaggio alle tecnologie digitali previsto entro il 2012. “L’Iptv - ha dichiarato l’ex presidente della Camera - rappresenta un’opportunità unica di mettere a disposizione dei cittadini una piattaforma tecnologica che, oltre a consentire la visione di servizi televisivi innovativi, permetterà l’accesso facile ed interattivo a servizi di pubblica utilità offerti anche dalle Pubbliche Amministrazioni”. L’Iptv è la piattaforma televisiva digitale più avanzata, aperta all’offerta di tutti gli aggregatori televisivi sul mercato, che consente la fruizione di canali televisivi tradizionali, programmi “on demand” e servizi interattivi. L’Associazione fondata dalle principali compagnie di tlc dialoga con istituzioni, industria e consumatori per valorizzare le potenzialità dell’Iptv e metterle a disposizione di tutti gli attori del mercato. Le attività di comunicazione condotte dall’Associazione sono destinate in modo mirato a tre categorie di soggetti: le famiglie, le istituzioni e gli operatori del settore. In particolare, l’attività di comunicazione rivolta alle famiglie ha la funzione di assistere queste ultime nel passaggio alla televisione digitale. L’Associazione intende, inoltre, rappresentare un punto di riferimento per le istituzioni e le amministrazioni pubbliche interessate a sviluppare applicazioni di T-Government (ovvero servizi ai cittadini fruibili attraverso lo schermo televisivo quali servizi di pagamento, servizi informativi ecc) offrendo ai cittadini la possibilità di utilizzare l’Iptv come “sportello virtuale” accessibile da casa. (9Colonne)

ERICSSON ACCELERA SVILUPPO DEL MOBILE BROADBAND

Secondo ABI research il numero di connessioni cellulari M2M (machine-to-machine) triplicherà nei prossimi cinque anni, per arrivare a più di 200 milioni nel 2014. Per indirizzare questo mercato in crescita Digi International, una delle aziende americane leader nella fornitura di soluzioni wireless M2M alle aziende, ha scelto il modulo a banda larga mobile HSPA di Ericsson per i suoi gateway cellulari al fine di promuovere la rapida e globale introduzione della connettività 3G nelle applicazioni M2M. L’introduzione della connettività nei processi aziendali sta trasformando molte industrie. Nel settore energetico, un controllo intelligente del consumo aumenta l’efficienza del business e riduce i costi operativi delle aziende. Le soluzioni di localizzazione dei mezzi di trasporto migliorano l’ottimizzazione dell’itinerario e la sicurezza dei veicoli su strada. Anche il settore della sanità punta a migliorare l’assistenza al paziente attraverso dispositivi per la comunicazione in tempo reale e il monitoraggio da remoto. Secondo Larry Kraft, senior vice president of global sales and marketing di Digi International,: "stiamo guidando l’adozione delle applicazioni M2M in molti settori quali l’energy, la gestione delle flotte, il commercio al dettaglio e la sicurezza. Grazie all’inserimento del modulo di Ericsson nei nostri gateway, i nostri clienti possono ora sviluppare facilmente nuove applicazioni wireless M2M ad alta velocità quali ad esempio la video sorveglianza e altre applicazioni a larga ampiezza di banda dove è richiesta una velocità di upload elevata. Crediamo che questo migliorerà il livello di soddisfazione e di fidelizzazione dei nostri clienti". Ericsson prevede circa 50 miliardi di dispositivi connessi entro il 2020. La collaborazione con Digi International, che conferma l’impegno di Ericsson per lo sviluppo di un mercato di massa per il mobile broadband e con cui il gruppo estende le proprie competenze a nuovi settori verticali, fa seguito agli accordi per la fornitura di moduli a banda larga mobile basati su tecnologia HSPA nel segmento dei PC, dell’elettronica di consumo e degli home network router con LG, Toshiba, Dell, Lenovo, Sony e Netgear. (9Colonne)

IL TRAFFICO DATI SUPERA IL TRAFFICO VOCE

In occasione della convention CTIA Wireless 2010 di Las Vegas, Ericsson ha annunciato che il traffico dati su reti mobili ha superato il traffico voce su base globale a dicembre 2009. Questo dato è frutto dei rilevamenti di Ericsson sulle reti commerciali presenti in tutte le regioni del mondo. I dati Ericsson mostrano come il traffico dati sia cresciuto globalmente del 280% durante ciascuno degli ultimi due anni e si prevede che raddoppi annualmente nei prossimi cinque anni. Il crossover si è verificato a circa 140.000 Terabytes al mese sia nel traffico voce che nel traffico dati. La crescita del traffico dati comporta un aumento dei ricavi per gli operatori, laddove sempre più consumatori utilizzano dispositivi che incrementano il flusso dei dati quali smartphone e PC. Nello stesso periodo, le misurazioni di Ericsson mostrano come il traffico sulle reti 3G abbia superato quello sulle reti 2G. "400 milioni di abbonamenti alla banda larga mobile che generano ora un traffico dati maggiore rispetto al traffico voce su un totale di 4,6 miliardi di abbonamenti mobili nel mondo rappresenta una vera e propria pietra miliare", ha dichiarato Hans Vestberg, presidente e CEO di Ericsson durante il suo discorso al management briefing di Las Vegas. "I rilevamenti condotti da Ericsson nel mondo reale hanno confermato la nostra ipotesi che il crescente interesse nei confronti di una connettività disponibile in qualunque luogo e in qualunque momento avrebbe guidato la crescita della banda larga mobile". Attualmente un’alta percentuale del traffico dati su reti mobili è generata dalla fruizione di siti di social networking da dispositivi mobili e PC basati sulla banda larga mobile. Oltre 200 operatori mobili in 60 paesi stanno implementando e promuovendo applicazioni mobili di Facebook con oltre 100 milioni di utenti attivi che accedono a Facebook attraverso i loro dispositivi wireless. A sostegno di questa vision i risultati di uno studio recentemente condotto da Ericsson sui consumatori, che mostra come ben l’80% degli utenti di banda larga mobile necessiti di un accesso alla rete in qualsiasi momento della giornata a prescindere dal luogo in cui ci si trova, tanto che si può dire che esso sia ormai diventato parte della nostra vita di tutti i giorni. La ricerca è stata condotta su 4.580 consumatori in sei mercati maturi. Si è riscontrato inoltre che se da una parte il traffico dati mobile aumenta, al tempo stesso la connessione a banda larga mobile sta diventando personale come i cellulari. L’80% dei partecipanti dichiara che non condividerebbe il proprio portatile con nessuno, mentre il 65% non vorrebbe condividere la propria connessione a banda larga mobile. Per far fronte al nuovo comportamento dei consumatori, le reti mobili avranno bisogno di essere dimensionate non solo per la voce, ma anche per i dati. Questo comporta una significativa modernizzazione della rete, una trasformazione delle tecnologie in direzione "all-IP" e nuovi sistemi di supporto - aree in cui Ericsson è ben posizionata per aiutare gli operatori a trarre beneficio da queste nuove opportunità. (9Colonne)

UN CONCORRENTE EUROPEO PER ITUNES

Sta per nascere in Europa – per iniziativa di Deutsche Telekom – il concorrente di iTunes, il negozio virtuale di Apple. Entro la fine del 2010 p in programma il lancio di una piattaforma analoga per vendere musica e altri contenuti per cellulari e smartphone. Lo scrive oggi l’edizione tedesca del quotidiano Financial Times, che riporta indiscrezioni non smentite dal gruppo di tlc. Secondo quanto riportato dal Financial Times Deutschland, il servizio sarà lanciato in collaborazione con altre compagnie europee e si baserà sulle esistenti piattaforme tedesche di Mediaload, Videoload e Gamesload. Dalla musica ai video, ma anche articoli di giornale: saranno offerti “contenuti di ogni tipo” e per “tutti i terminali”. In particolare Deutsche Telekom pensa di offrire anche applicazioni ‘mobile’ compatibili con dispositivi di diverse case di produzione. iTunes è un’applicazione sviluppata da Apple Inc. per riprodurre e organizzare file multimediali, permettendo l’acquisto online di canzoni, video e film attraverso il servizio iTunes Store. Le versioni attualmente distribuite sono compatibili con i sistemi operativi Mac OS X, Windows XP e Windows Vista e Windows 7. Le prime versioni di iTunes erano compatibili anche con Mac OS 9 (non più supportato da Apple). La distribuzione di iTunes come freeware, la sua semplicità di utilizzo e la sua capacità di mantenere una buona organizzazione della libreria audio ne hanno fatto lo standard de facto sotto Mac OS X. Inoltre iTunes supporta nativamente il lettore di musica digitale di Apple, l’iPod. (9Colonne)

WIND, BILANCIO IN CRESCITA NEL 2009

Wind ha chiuso il 2009 in ulteriore crescita rispetto al 2008, nonostante il rallentamento economico riscontrato nell’anno e la sfavorevole evoluzione dello scenario regolamentare, come si legge in una nota. I ricavi consolidati totali di Wind hanno raggiunto 5.726 milioni di euro, con una crescita del 4,7% rispetto al 2008, trainati dalla crescita dei ricavi da servizi di tlc, aumentati del 5,2% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 5.450 milioni di euro. I ricavi da servizi di telefonia mobile nell’anno presentano un incremento del 2,9% e raggiungono i 3.663 milioni di euro, trainati principalmente dalla forte crescita dei ricavi Internet mobile e dall’incremento dei ricavi voce, nonostante l’impatto derivante dal taglio delle tariffe di terminazione avvenuto nel mese di luglio. I ricavi per servizi di telefonia fissa e Internet si attestano a 1.788 milioni di euro, in crescita del 10,1% rispetto al 2008, risultato che include l’impatto derivante dall’acquisizione di M-link. L’EBITDA nel 2009 si attesta a 2.064 milioni di euro, in crescita del 2,7% rispetto al 2008, nonostante la minore incidenza di proventi non ricorrenti rispetto allo scorso anno. Questa performance, ottenuta grazie all’incremento dei ricavi combinato con un’efficace politica di controllo dei costi, ha tuttavia risentito negativamente dell’incremento delle tariffe ULL e WLR. Il margine EBITDA del 2009 si attesta al 36,0%. Il risultato operativo (EBIT) presenta una crescita del 18,3% rispetto allo scorso anno, attestandosi a 1.139 milioni di euro, rispetto a 963 milioni di euro registrati nel 2008. L’utile netto di gruppo è di 308 milioni di euro, in diminuzione rispetto all’utile di 385 milioni di euro dell’anno precedente a causa di maggiori imposte ed interessi passivi, questi ultimi aumentati di 117 milioni di euro rispetto al 2008. In particolare, al 31 dicembre 2009, Wind presenta un indebitamento finanziario netto complessivo pari a 8.541 milioni di euro, in aumento rispetto ai 6.070 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2008, per effetto dell’emissione nel corso dell’anno del bond high yield da 2,7 miliardi di euro, che ha portato il rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA a 4,1 volte rispetto ad un livello organico pari a 2,7 volte. I proventi di tale emissione sono stati infatti distribuiti come dividendi alle controllanti; queste ultime hanno utilizzato tali fondi per ripagare debito ed in particolare per rimborsare il prestito PIK per circa 2 miliardi di euro della controllante di Wind, WAHF, in scadenza nel 2011. La forte generazione di cassa registrata nel 2009 ha permesso a Wind, nel mese di gennaio 2010, di rimborsare in anticipo la quota di debito in scadenza a giugno 2011 per un importo pari a 336 milioni di euro. Infine gli investimenti effettuati da Wind nel corso dell’anno sono pari a 915 milioni di euro, in crescita del 15,0% rispetto al 2008, impiegati principalmente nell’allargamento e nel potenziamento della copertura HSDPA per l’Internet mobile e nel miglioramento ed ulteriore ampliamento delle infrastrutture di accesso di telefonia fissa diretta (ULL). Questo valore include anche l’acquisto di ulteriori 5MHz di spettro per circa 89 milioni di euro. (9Colonne)

BERNABE’ PROPONE TV ULTRAVELOCE

Un’alleanza tra gli operatori italiani di tlc per realizzare una rete di accesso velocissima alla tv digitale. E’ questa la ricetta di banda ultra larga proposta da Franco Bernabè, amministratore delegato di Telecom Italia. Il modello a cui si ispira il top manager è il progetto Canvas, piattaforma per la televisione inglese promossa da Bbc Trust, cofinanziata da dicembre 2008 da tutti gli attori del sistema britannico. Su questa falsariga, Bernabè vorrebbe mettere assieme un consorzio nazionale per dare agli utenti italiani l’accesso in modo rapido ai servizi digitali. "Nel momento in cui anche l’Italia decidesse di dar vita a un progetto nazionale come il progetto Canvas in Gran Bretagna- ha spiegato Bernabè in occasione della presentazione del libro “Rete Italia” del presidente Agcom, Corrado Calabrò - Telecom Italia sarebbe pronta a investire, perché creata l’audience, a quel punto ci sarebbe anche la domanda. La banda ultra larga serve soprattutto per la tv, di fronte a un progetto di sistema noi siamo disponibili ad accelerare l’investimento". La differenza tra banda larga e super larga, è notevole. "Per banda larga – precisa Bernabè- si può pensare a una velocità di circa 1,2 Mbit/s e per la ultra larga a oltre 30 Mbit/s, velocità che serve appunto per servizi come quelli televisivi". L’idea ha subito incontrato i favori dei due principali fornitori di contenuti commerciali, Sky e Mediaset. "Si può fare - afferma Federico Confalonieri - abbiamo investito tanto nel digitale ma poco importa che vada per terra, per aria o dove". Accetta la sfida anche Tom Mockridge, a nome di Sky Italia: "Il nostro business – precisa- è fare contenuti, non fare tecnologia. Se la Tv su banda larga aumenterà, saremo operativi in questo senso". L’invito di Franco Bernabè, come ha egli stesso spiegato, punta ad anticipare un interesse da parte di operatori stranieri al progetto di una banda ultra veloce per l’Italia. Avverte il manager: "Se utilizziamo un approccio difensivo ci troveremo probabilmente davanti a un’aggressione che verrà da Google, e invece dobbiamo trovare insieme una risposta prima che arrivino in Italia". L’iniziativa della casa di Mountain View cui si riferisce l’ad di Telecom Italia, denominata Google Fiber, punta a fornire servizi digitali in America tramite una banda larga ultra veloce ad 1Gbit, velocità cento volte superiore a quella di cui hanno potuto usufruire fino ad ora gli abbonati statunitensi. (9Colonne)

MUSICA ONLINE, IN UK BOOM DEL MERCATO LEGALE

L’ammontare delle entrate generate dalle vendite della musica online ha consentito per la prima volta di colmare nel Regno Unito il grande buco generato dal declino del mercato per i formati CD e DVD. Secondo i dati pubblicati ieri da PRS Music, che rappresenta ben 65.000 autori di canzoni, compositori e produttori musicali, le vendite sono salite da 12,8 milioni a 30,4 milioni di sterline, un salto che copre, anzi sorpassa, il decremento delle vendite di CD e DVD, che invece sono scese a 8,7 milioni. Questo risultato significa che cominciano a essere premiati i grandi sforzi per combattere la pirateria sulla rete web. La crescita del 73% delle vendite porta l’online al terzo posto in Gran Bretagna tra le piattaforme mediatiche dedicate alla vendita della musica, dopo la TV e la radio. Robert Ashcroft, direttore generale di PRS Music, accoglie positivamente il risultato e lo presenta come "un punto di svolta per l’intera industria musicale". "Fortunatamente la musica sta recuperando una stabilità di entrate, permettendo così a chi la crea di poter continuare a fare musica autentica e apprezzata in tutto il mondo", prosegue. Nei prossimi mesi PRS Music prevede ulteriori crescite di utile per il settore, guidato dal settore digitale. A livello internazionale, Asia e Australia sono i paesi da cui provengono le entrate maggiori dai diritti musicali, seguiti da Stati Uniti ed Europa. Decisivo l’apporto del consumo musicale sui cellulari e sugli altri apparati mobili. (9Colonne)

OLIVETTI RILANCIA SUI PC

Olivetti ritorna nel mercato dei PC e lancia una gamma di Notebook e Netbook di nuova generazione integrati a servizi software innovativi disponibili in modalità "on demand". L’azienda, rilancia così la propria storica "mission" incentrata sull’innovazione, ridisegnando la propria strategia industriale. La nuova offerta di Notebook e Netbook coniuga design e innovazione avvalendosi anche dei nuovi processori Intel e del sistema operativo Microsoft Windows 7. Inizialmente disponibile con i servizi Olivetti PC Guard per la protezione di PC e dati, la nuova linea di Notebook e Netbook verrà successivamente integrata con un’ampia gamma di servizi ed applicazioni evolute, in grado di ottimizzare costi e prestazioni delle imprese grazie all’erogazione secondo il modello "software as a service" e "pay per use". Questo consente alle aziende di attingere a soluzioni costantemente aggiornate senza la necessità di investire in infrastrutture tecnologiche. "Con questa nuova offerta – dice Patrizia Grieco, amministratore delegato di Olivetti – l’azienda compie oggi un altro passo importante nel percorso di riposizionamento strategico iniziato lo scorso anno con il lancio dell’Hub Documentale, per la gestione digitale dei documenti, che ne ha sancito l’entrata nel mercato delle soluzioni software e dei servizi IT. Torna a competere con il prodotto che ne ha segnato la storia ma proiettandolo sui servizi del futuro che rivoluzioneranno presto la nostra vita sociale e lavorativa, e lo fa mettendo a frutto le proprie competenze tecnologiche e con la collaborazione di partner d’eccellenza". La nuova offerta si avvale delle competenze tecnologiche di Advalso, il centro servizi di Olivetti per l’assistenza al cliente e il supporto IT, dei Data Center di Telecom Italia per l’erogazione all’industria delle tlc dei servizi software più evoluti, e della propria rete di concessionari altamente qualificati ed estesa su tutto il territorio nazionale. Dopo il lancio sul mercato italiano, la nuova offerta verrà commercializzata nei paesi dove Olivetti è presente con le sue sedi commerciali. Con questa nuova iniziativa, indirizzata alla clientela business e, attraverso Telecom Italia, a quella consumer, Olivetti punta ad un mercato che, per la componente dei servizi di protezione di dati e PC, è nuovo e per il quale si prevede un significativo trend di crescita. L’offerta si inserisce nella nuova strategia di riposizionamento di Olivetti nel mercato delle soluzioni software e dei servizi IT all’interno del quale l’azienda integra ai prodotti hardware, servizi e applicazioni evoluti, operando in sinergia con Telecom Italia e avvalendosi di partner qualificati. (9Colonne)

TELEVISORI IN 3D, SAMSUNG DEBUTTA A LONDRA

Samsung ha scelto il Regno Unito come mercato-test per lo sbarco in Europa dei suoi nuovissimi televisori in 3D e per i prodotti correlati dedicati all’home entertainment. La compagnia coreana della tecnologia per le tlc ha confermato nel corso di una conferenza stampa a Londra il progetto di lancio dei suoi TVs d’avanguardia realizzati per la visione in 3D e degli ultimi dispositivi Blu-ray. Programmato per la fine di marzo e con la partecipazione della Dream Works, il debutto dell’apparecchio televisivo in 3D segnerà una svolta decisiva nel mercato e cambierà definitivamente l’esperienza visiva di tutti gli spettatori. Iniziando dalla Gran Bretagna, primo paese europeo nella vendita ed utilizzo delle tecnologie di nuova generazione, Samsung intende "radicarsi in ogni casa come la marca leader per la televisione del futuro". Nel corso della conferenza stampa londinese ha preso la parola anche il direttore esecutivo della DreamWorks Jeffrey Katzenberg, che ha osservato come "il 3D sia destinato a diventare la vera rivoluzione nell’intrattenimento dei nostri giorni". "Il tridimensionale è un’innovazione importantissima come lo furono nel passato l’introduzione del suono e del colore", ha aggiunto. Boo Keun Yoon, presidente del dipartimento display visual della Samsung, ha dichiarato entusiasta al The Guardian: "Credo che il 2010 sarà l’anno della rivoluzione della televisione in 3D. Probabilmente dalla fine di quest’anno già potremo osservare una crescita esplosiva della domanda". A New York nel frattempo un’altra azienda leader si appresta a lanciare il suo primo apparecchio televisivo in 3D. Si tratta del rivale Panasonic, che a fine settimana si appresterà a vendere presso l’outlet BestBuy di Manhattan i suoi nuovi modelli. E la Sony, altro gigante del settore, fa sapere di essere pronta per giugno al lancio del suo nuovo modello 3D in Giappone. Con un prezzo di vendita nei negozi britannici che ancora non è stato fissato, Samsung per ora parla di un range tra i 2000 e 4000 dollari (1,350 e 2200 sterline). La Sony invece specifica che per un suo 40 pollici il prezzo sarà di 2000 sterline. Uno tra i primi stores che venderà gli apparecchi TV nel Regno Unito sarà la catena John Lewis. (9Colonne)