Archive for Febbraio, 2010

ALTROCONSUMO, DUE RICORSI ALLA UE

In occasione dell’insediamento della nuova Commissione europea (presieduta ancora una volta da Barroso), Altroconsumo ha presentato due ricorsi al Garante europeo per la Concorrenza Joaquin Almunia. Il primo per concentrazione e aiuti di Stato nei confronti di Tivù (la nuova piattaforma satellitare targata Rai, Mediaset e Telecom), il secondo nei confronti del decreto Bondi sull’equo compenso. Si tratta di due questioni tutte italiane ben distinte ma entrambe caratterizzate – secondo Altroconsumo – "da accordi per privilegiare gli interessi di alcuni a danno dello sviluppo del mercato tecnologico. Con la creazione della nuova piattaforma satellitare Tivù, Telecom Italia media, Rti (Mediaset) e Rai hanno realizzato una concentrazione in grado di ingessare ulteriormente il mercato pubblicitario. Dinamiche collusive a favore delle imprese interessate e a discapito di incentivi verso lo studio e la realizzazione di programmi di qualità. Criptando poi i programmi con un protocollo di codifica incompatibile con quello del decoder Sky, Rai e Mediaset – osserva ancora Altroconsumo - hanno in pratica reso inaccessibile la propria programmazione generalista a 5 milioni di utenti Sky (contro le regole della concorrenza dell’Articolo 101 del Trattato). Ricordiamo però che la Rai è tenuta (proprio perché è un servizio pubblico) a fornire questo servizio. Per questo beneficia già del canone di abbonamento, ovvero un aiuto di Stato giudicato dalla Commissione compatibile con la natura del servizio erogato. Almeno fino a questo momento. Altra questione è poi il famigerato decreto firmato prima di capodanno dal ministro Bondi sull’equo compenso; con questa firma è stato esteso il diritto il prelievo da parte della Siae di una quota di prezzo destinato a remunerare gli autori per la copia privata (prima previsto solo su cd, dvd vergini e masterizzatori) a tutti i dispositivi dotati di memoria, come telefoni cellulari, decoder, console di videogiochi. Una tassa iniqua, un vero e proprio aiuto di Stato alla Siae e all’industria dell’audiovisivo". (9Colonne)

43% RAGAZZI POSTA DATI PERSONALI SU SOCIAL NETWORK

Il 79% dei teenager europei oggi ha almeno una propria pagina su un social network e il 43% ritiene sia pienamente sicuro postare e condividere informazioni personali attraverso i social media. E’ la nuova fotografia che emerge da una ricerca condotta da Microsoft in 11 paesi europei, Italia compresa, su 14mila utenti, sia genitori sia minori, presentata in occasione del Safer Internet Day 2010 (www.saferinternet.it), la giornata europea per la sicurezza in Rete in programma domani e organizzata da InSafe, la rete europea di cooperazione per la promozione dell’uso sicuro di Internet costituita e cofinanziata dalla Commissione europea. Secondo l’indagine, in Italia il 26% dei ragazzi condivide sui social network informazioni delicate come il proprio indirizzo di casa, il 56% indica il nome della propria scuola, il 76% si scambia foto e video anche di amici e il 59% l’indirizzo di posta elettronica o di instant messaging sui cellulari. Evidentemente anche solo una di queste informazioni, condivisa senza attenzione nel Web, può permettere a eventuali malintenzionati di aprire un fronte pericoloso di contatto. Ecco perché quasi due terzi dei teenager europei (63%) sono stati contattati online da sconosciuti, una percentuale che sale al 73% in Italia, la più alta tra i diversi paesi. Non solo: più del 46% dei ragazzi spesso, spinto dalla curiosità, risponde a persone non fidate.

Nonostante queste evidenze, il 59% dei genitori si dichiara sereno sulla navigazione in rete dei propri ragazzi, convinto che sappiano adottare tutte le precauzioni per proteggere e condividere responsabilmente le informazioni online. Tanto che ben il 40% dei genitori italiani non ne controlla i movimenti online o i post pubblicati. Percentuale che cresce se vista attraverso le risposte dei più giovani: per il 66% dei teenager europei, infatti, i propri genitori non fanno nulla per limitare o controllare il loro utilizzo di Internet. Così è anche per il 55% dei ragazzi italiani, mentre solo 1 su 10 ha un sistema di parental control installato sul proprio computer (12%) o utilizza Internet in soggiorno anziché nella propria camera da letto (15%). La presunta "tranquillità" dei genitori nasce anche dalla convinzione di saperne abbastanza o molto di computer e Web (lo dichiara il 77% del campione in Italia), ma anche in questo caso i giovani la pensano diversamente e, solo il 56% dei figli, ritiene di avere mamma o papà sufficientemente competenti sulle nuove tecnologie. I risultati dell’indagine confermano quindi l’urgenza di continuare ad investire nella sensibilizzazione sull’uso sicuro di Internet non solo tra le nuove generazioni ma anche verso genitori, insegnanti e tutti coloro che dovrebbero saper guidare e proteggere i ragazzi anche nel nuovo mondo virtuale. (9Colonne)

MAPPE NOKIA, 1 MILIONE DI DOWNLOAD

Grande successo per il nuovo Ovi Maps, il servizio di mappe e navigazione satellitare che Nokia ha offerto per la prima volta gratis sui suoi smartphone con Gps integrato di ultima generazione. Sono stati più di un milione, in una settimana, i download in tutto il mondo. L’applicazione è molto gettonata anche in Italia, seconda per download soltanto alla Cina. Secondo quanto annunciato da Nokia, dal lancio della nuova versione gratuita delle mappe per cellulari con navigazione pedonale e veicolare, avvenuto lo scorso 21 gennaio, sono stati oltre 1,4 milioni i download del servizio, con la soglia del milione raggiunta già alla fine della scorsa settimana. Secondo Anssi Vanjoki, executive vice president di Nokia, “questa è una grande notizia per gli sviluppatori di applicazioni perché nel giro di pochi giorni c’è già una base di oltre un milione di utenti attivi, tutti potenzialmente affamati di innovative applicazioni geolocalizzate. Anche gli operatori - aggiunge - avranno l’opportunità di vendere più piani tariffari dati e un pacchetto completo per la navigazione”. Secondo una ricerca condotta da Canalys, gli utenti in tutto il mondo del sistema di navigazione Gps sui telefoni cellulari erano circa 27 milioni alla fine del 2009. Entro febbraio Nokia prevede un aumento di quasi l’8%. (9Colonne)

TELECOM ITALIA: FACCIA A FACCIA SCAJOLA-BERNABE’

Il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola ha ricevuto questo pomeriggio l’amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè. L’incontro è durato circa 40 minuti. L’amministratore delegato del Gruppo di tlc è arrivato in auto, direttamente in un cortile interno, e così ha lasciato la sede del ministero dello Sviluppo, senza rilasciare dichiarazioni. Scajola ha invece diffuso questa nota: "Il dottor Bernabè mi ha illustrato l’andamento del Gruppo, con particolare riguardo agli investimenti per il potenziamento della rete. Ho fatto presente che la rete è un asset strategico per lo sviluppo del Paese e vanno assicurati nel tempo gli interventi necessari per garantire a tutti i cittadini l’accesso alla banda larga, superando il digital divide. Va poi avviata la transizione verso la fibra ottica che nei prossimi dieci anni dovrebbe collegare almeno 20 milioni di cittadini e imprese. Il dottor Bernabè mi ha comunicato che Telecom Italia sta proseguendo nella realizzazione del proprio progetto industriale, comprese le sinergie con Telefonica già inserite nel proprio Piano, e che sarà cura del vertice di Telecom Italia informare tempestivamente il governo di ogni elemento che ne dovesse modificare il corso. Del colloquio con il dottor Bernabè - ha concluso il ministro Scajola -, riferirò al presidente del Consiglio Berlusconi". (9Colonne)

LA “GREEN INTERNET" TARGATA ITALIA

Comincia a prendere forma "green internet", che permette connessioni superveloci e "risparmiose" dal punto di vista dei consumi, grazie a uno speciale sistema di "stand by", una specie di "interruttore" in grado di attivarsi quando il sistema non richiede trasmissione o ricezione di dati. Questa scoperta, alla quale ha contribuito in maniera significativa il giovane ingegnere Luca Valcarenghi del Ceiicp (Centro di Eccellenza l’Ingegneria dell’Informazione, della Comunicazione e della Percezione) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, durante i sei mesi come "Fulbright Research Scholar" presso la Stanford University, ha ottenuto un significativo riconoscimento a livello internazionale. La relativa pubblicazione ha ricevuto il "Best Paper Award" al secondo "IEEE International Workshop on Green Communications" all’interno di Globecom 2009, conferenza internazionale dove, nell’ultima edizione, si sono dati appuntamento più di 2mila esperti del mondo delle tlc. Le architetture per rendere più efficienti, dal punto di vista energetico, le reti di accesso ottiche sono una delle linee di ricerca che si stanno sviluppando presso il "Centro di Eccellenza" della Superiore di Pisa. Le reti di accesso ottiche, note con il nome di Passive Optical Networks (Pon), permettono agli utenti finali di raggiungere velocità di trasmissione e di ricezione fino al gigabit al secondo: questo significa trasferire, ad esempio, il contenuto di un dvd a due lati e a doppio strato - 17 Gb - in poco più di 2 minuti. Tuttavia le reti di accesso sono attualmente responsabili di una significativa parte, più del 50 per cento, del consumo energetico delle reti di comunicazione. In particolare, i dispositivi lato utente (le cosiddette Optical Network Units, Onus) sono attualmente tra i dispositivi presenti nelle reti di comunicazione che richiedono il maggior consumo energetico per unità di informazione trasmessa. Durante il periodo di "Fulbright Research Scholar" presso la Stanford University, Luca Valcarenghi ha posto le basi, insieme ai colleghi della Stanford University e della Fujitsu Laboratories Ltd, per sviluppare architetture e protocolli in grado di migliorare l’efficienza energetica delle Pon. L’idea consiste nell’attivare uno "sleep-mode" (simile allo stand-by dei televisori) nelle Onu quando non richiedano ricezione né trasmissione di dati. Uno studio iniziale ha mostrato che la realizzazione dello "sleep-mode" permette di diminuire di oltre il 50% il consumo energetico delle attuali Pon. Lo studio iniziale ha suscitato interesse sia nel mondo industriale sia in quello scientifico. Non a caso l’articolo "Sleep mode for Low Energy Consumption Pons: Advantages and Drawbacks" ha ricevuto il Best Paper Award al secondo "IEEE International Workshop on Green Communications" all’interno di Globecom 2009, conferenza internazionale che da più di 50 anni riunisce circa 2000 esperti nel campo delle comunicazioni. Gli autori della ricerca sono Luca Valcarenghi, del Ceiicp della Scuola Superiore Sant’Anna; Shing-Wa Wong, She-Wa Yen, Divanilson Campelo, Leonid Kazovsky, Photonics and Networking Rsearch Laboratory della Stanford University; Shinjii Yamashita del Network System Laboratories, Photonics Lab (Fujitsu Laboratories). (9Colonne)

BUSINESS: LAPTOP SALVA IL PC

Il mercato mondiale dei Personal Computer, categoria di prodotti tlc seconda solo al mercato delle TV in termini di performance, nel 2009 ha raggiunto un valore di 115 miliardi di dollari con 151 milioni di unità vendute. E’ quanto emerge dalla ricerca GfK Digital World, recentemente realizzata da GfK Retail and Technlogy e da CEA (US Consumer Electronics Authority), che fornisce analisi e previsioni sui trend del mercato dell’elettronica di consumo a livello mondiale. Il rapporto integra in un nuovo database globale dati di vendita del comparto Technical Consumer Equipment (elettronica di consumo, fotografia, informatica e telefonia) provenienti dai produttori in USA e dalle rilevazioni effettuate da GfK in oltre 400.000 negozi nel mondo. L’evoluzione del mercato mondiale dei PC nel 2009 è stata fortemente influenzata dalla crisi economica: la crescita a volume (solo +6%) non è stata sufficiente a bilanciare la flessione a valore (-3%). Il trend generale del mercato è spiegato da dinamiche diverse al suo interno. Mentre il segmento PC desktop ha invertito la tendenza positiva (-13% a volume; ancora peggio in termini di valore), il contributo alla crescita nel 2009 è arrivato dal segmento laptop, sia a volume (+20%) che a valore (+7% nel 2009). Questo risultato positivo è spiegato principalmente dalla buona performance di vendita dei netbook, la cui crescita è stata favorita da un prezzo medio posizionato nella fascia bassa di mercato. La crescita del peso relativo dei netbook spiega tra l’altro la diminuzione del prezzo medio del segmento laptop, attestatosi nel 2009 a 850 dollari (-11% rispetto al 2008). Il 2009 si conferma pertanto a livello mondiale un anno con quota in crescita per i laptop, che ormai rappresentano il 64% del totale PC. Benché questo trend sia stato più evidente in alcune aree rispetto ad altre, si può affermare che il 2009 è stato l’anno della svolta: in tutte le sette regioni mondiali rilevate da GfK (Western Europe, Eastern Europe, North America, LATAM, Asia, Middle East e Africa) le vendite di laptop hanno infatti superato quelle dei desktop. (9Colonne)