Archive for Febbraio, 2010

VENDUTI IN UN ANNO 1,2 MILIARDI DI CELLULARI

L’anno scorso sono stati venduti nel mondo 1,2 miliardi di cellulari, lo 0,9% in meno rispetto al 2008. Ma nell’ultimo trimestre dell’anno si è registrato un salto in avanti dell’8,3% rispetto allo stesso periodo del 2008, cosa che fa ben sperare i produttori per il 2010. I dati provengono da Gartner. Fra i primi cinque marchi al mondo, due (Samsung e Lg) hanno guadagnato e tre (Nokia, Motorola e Sony Ericsson) hanno invece perso qualche punto. Le aziende coreane hanno continuato a rosicchiare spazi alla concorrenza e allo stato attuale coprono il 30% della domanda mondiale, rispetto al 25% catturato nel 2008. Nokia rimane comunque saldamente in testa al ranking con una quota del 36,4% (per complessivi oltre 440 milioni di telefonini spediti nell’anno) e ciò che evidenzia Gartner è soprattutto il fatto che i cinque marchi sopracitati hanno perso 4,4 punti di share (scendendo dal 79,7% al 75,3%) a favore di Apple, Research in Motion e altri “specialisti” in campo smartphone. Destinati a incidere per oltre un terzo nell’economia dell’industria dei cellulari in tempi brevi, i telefonini intelligenti hanno chiuso il 2009 con un venduto globale di oltre 172 milioni di unità (di cui 53,8 milioni nel solo quarto trimestre) e un salto in avanti in volumi del 23,8% anno su anno. Apple e Rim sono le aziende che più hanno beneficiato del momento d’oro di questo settore arrivando a conquistare rispettivamente il 14,4 e 19,9% della domanda mondiale. (9Colonne)

VIRGIN MEDIA, INTERNET A 100 MEGABYTES

La rete internet si conferma come la punta di diamante per Virgin Media. L’azienda britannica di Sir Richard Branson ha infatti confermato l’arrivo dei nuovi 100 megabytes al secondo per il suo servizio a banda larga, disponibili entro la fine dell’anno. Usando la rete cavo a fibra ottica della società, la connessione diventerà la più veloce tra quelle attualmente disponibile nel Paese. Virgin Media conta al momento 4.1 milioni di abbonati ai suoi pacchetti da 10 Mbps, 20 Mbps e 50 Mbps. I clienti che attiveranno il servizio a 100 Mbps potranno scaricare spettacoli televisivi della durata di un’ora in soli 31 secondi, o un film in alta definizione in 7 minuti e 25 secondi. Utilizzando invece le attuali velocità disponibili ci vorrebbero rispettivamente 7 minuti e 18 secondi ed un’ ora e 44 minuti. "Non esiste nulla che noi non possiamo realizzare con il nostro network a fibra ottica, ed il prossimo lancio del servizio a 100 Mbps porterà ai nostri clienti la migliore performance di navigazione in Internet, con una velocità mai raggiunta prima" ha detto il direttore esecutivo di Virgin Media, Neil Beckett. In effetti per le tlc britanniche si tratta di un grande passo avanti. "Così come siamo stati i primi a lanciare nel Regno Unito il servizio di nuova generazione legato alla rete web, allo stesso modo desideriamo continuare a crescere ed essere i primi nel garantire ai nostri clienti il miglior collegamento internet disponibile", ha aggiunto Beckett. Per Virgin Media, il lancio del servizio a 100 Mbps "sarà un momento storico e porterà il Regno Unito alla pari degli altri Paesi leader nei servizi a banda larga". (9Colonne)

NUOVE SOLUZIONI ANTI-INTERCETTAZIONE

Si chiama Privatewave (www.privatewave.it) ed è un sistema crittografico che trasforma le telefonate protette rendendole indecifrabili alle intercettazioni. Lo ha realizzato Khamsa, azienda italiana specializzata nello sviluppo di soluzioni per la protezione delle comunicazioni. Il nuovo brand, in via di registrazione, comprende una linea di offerta PrivateGsm, che include la preesistente versione per cellulari Nokia/Symbian e la nuova versione Beta per chiamate VoIP di un innovativo software per la criptazione delle telefonate via cellulare. La sua peculiarità è di combinare esigenza di riservatezza con semplicità di acquisizione e uso di una tecnologia rispondente a standard qualitativi riconosciuti a livello internazionale, in linea con gli obiettivi di mercato globale dell’azienda. La chiave che rende le telefonate protette indecifrabili sta nel sistema crittografico a 256 bit, adottato da Privatewave. Si calcola che per ‘rompere’ una chiave così lunga siano necessari un paio di centinaia di anni di calcolo. Basta l’aggiunta di un prefisso sicuro (+801) davanti al numero da chiamare e il software si attiva automaticamente, proteggendo la telefonata da qualsiasi tentativo di intercettazione abusiva. PrivateGsm consente di invitare chiunque della propria rubrica a parlare in maniera protetta in modalità gratuita di sola ricezione. “La protezione dei dati sensibili è una questione di carattere sociale ed economico sempre più sentita”, ha spiegato Carlo Marchini, amministratore delegato di Khamsa, già responsabile della divisione Enterprise di Google Italia. (9Colonne)

INTERNET A BANDA LARGA E WIFI SU TUTTI I FRECCIAROSSA

A bordo dei Frecciarossa sarà presto possibile telefonare e navigare in internet senza più alcun problema. Arrivano l’accesso al web in banda larga, la connessione wifi, una migliore ricezione telefonica e nuovi servizi di intrattenimento e di informazione a bordo treno. Sono le tanto attese novità che i viaggiatori inizieranno a trovare già a partire dalla prossima estate, grazie all’accordo siglato da Telecom Italia e Ferrovie dello Stato. A firmarlo, gli amministratori delegati dei due gruppi, Franco Bernabè e Mauro Moretti. L’accordo prevede la realizzazione, da parte di Telecom Italia in collaborazione con Rete Ferroviaria Italiana, di una infrastruttura radiomobile di nuova generazione lungo i 900 km della linea ferroviaria AV da Torino a Napoli, e la contemporanea dotazione di tutti i Frecciarossa dei sistemi tecnologici di supporto (Sistema di Ripetizione Radio Mobile e cablaggio wifi). L’operazione sarà avviata da Telecom Italia e da Trenitalia a partire da aprile, coinvolgendo entro l’estate il 30% della flotta e si chiuderà entro la fine del 2010. Le infrastrutture realizzate saranno aperte anche agli altri operatori radiomobili che esprimeranno interesse a partecipare a questa iniziativa. L’ultrabroadband mobile sale quindi sul Frecciarossa e i passeggeri dell’Alta Velocità potranno presto sfruttare a pieno tutte le potenzialità del web, per comunicare, lavorare e divertirsi. Sarà possibile sia collegare il proprio pc alla rete con le chiavette USB-UMTS, sia accedervi attraverso il nuovo sistema wifi di bordo, con la garanzia della continuità delle connessioni ed elevati standard qualitativi. Il wifi di bordo sarà utilizzabile anche con il proprio smartphone, netbook o con qualunque altro dispositivo abilitato.

Migliorerà anche la qualità dei normali collegamenti telefonici: grazie alla capillare rete di trasmettitori e ai Sistemi di Ripetizione Radio Mobile, sarà potenziato il segnale a bordo, e saranno risolti i problemi di ricezione dei cellulari che si verificavano lungo la linea ferroviaria e soprattutto all’interno delle gallerie. I Frecciarossa saranno dotati anche di un server di bordo (metà della flotta entro l’anno e la restante metà entro l’estate del 2011) che permetterà ai passeggeri di accedere ad un portale di treno. Si potrà quindi creare una vera e propria "Community on Train": i viaggiatori avranno a disposizione le news dei principali giornali on line, programmi televisivi, film on demand, musica e video, meteo, informazioni sul traffico, giochi, mobile ticketing, prenotazione di taxi, noleggio auto e altro ancora. Quella che si sta per compiere rappresenta una vera rivoluzione nel campo delle comunicazioni, per conseguire la quale Telecom Italia e FS hanno dovuto affrontare e superare complesse sfide tecnologiche. Si tratta di problematiche studiate a lungo nel corso del 2009 e fatte oggetto di una serie di sperimentazioni che hanno coinvolto anche un altro operatore mobile. Riguardano il tracciato della rete AV, per oltre il 20% (il 93% tra Bologna e Firenze) in galleria, le criticità legate alla schermatura dalle onde elettromagnetiche delle carrozze del treno e, infine, la velocità di 300 km/h, che tende ad abbassare il livello di prestazione della rete radio mobile 3G- UMTS. (9Colonne)

IL FUTURO DELLA RETE, DIBATTITO A MONTECITORIO

“Il Futuro della Rete. Dall’accesso universale alle reti intelligenti" è il tema di un incontro in programma domani, martedì 23 febbraio, alle 10 presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati. Introduce l’on. Sandro Gozi (Pd), intervengono l’on. Luca Barbareschi vice presidente Commissione Trasporti e Telecomunicazioni (Pdl), Mario Mella direttore Network &System Fastweb, Leonard J. Cali Senior VP AT&T, l’ on. Benedetto Della Vedova (Pdl), Paolo Romani, vice ministro Sviluppo Economico, l’on. Paolo Gentiloni (Pd), il prof. Andrea Renda del Centre for European Policy Studies, l’on. Mario Valducci presidente Commissione Trasporti e Telecomunicazioni della Camera (Pdl) e Roberto Viola. segretario generale Agcom e presidente del Comitato europeo per lo spettro radio. "Sempre più le nostre attività quotidiane si avvalgono, e allo stesso tempo, dipendono da reti e tecnologie la cui interrelazione si fa sempre più stretta" spiega nell’invito la Business Association Italy America, che organizza l’incontro. "Non si tratta solo di leggere le email sul proprio dispositivo mobile o giocare online in modalità remota con i propri amici, quanto di interagire con i colleghi senza lasciare la propria abitazione con sistemi di telepresenza, o di vedere un film in 3D in real time come se fossimo al cinema, o di operare in telemedicina, o ancora, di gestire i dispositivi di casa a distanza per controllarne i consumi e migliorarne il confort. Per gestire tutte le queste attività occorrono reti intelligenti, capaci di garantire servizi sempre migliori, sicuri e più veloci. Lo sviluppo delle reti intelligenti non è solo la chiave per l’innovazione, ma uno strumento per migliorare l’ambiente in cui viviamo e renderci più liberi". Autoevoli operatori del settore, studiosi e policy maker si confronteranno dunque sulle misure normative necessarie per innovare in sicurezza il settore e sugli interventi tecnici utili a favorire la modernizzazione e lo sviluppo sostenibile delle tlc e del sistema produttivo. (9Colonne)

TV DIGITALE, ADICONSUM CONTRO IL CAOS DEI CANALI

Agire con urgenza o la tv digitale diventerà indigesta a milioni di consumatori. Nelle zone dove la visione della tv è solo in digitale è diventato difficile vedere i programmi. Improvvisamente i canali spariscono dalla televisione o dal decoder e diventa impossibile vederli anche rifacendo la risintonizzazione. Gli addetti ai lavori sanno che la colpa è dell’ordinamento automatico dei canali, il cosiddetto LCN. Uno strumento tecnologico realizzato a favore dei consumatori per districarsi fra i tantissimi canali digitali è diventato il nemico numero uno per una corretta visione. Tutto dipende dall’uso selvaggio di questo strumento che attualmente regge su un accordo fra le emittenti appartenenti al DGTV ma non rispettato da quelle non aderenti all’associazione. In assenza di sanzioni e regole definite, ogni emittente può scegliersi a suo piacimento la posizione da assumere sul telecomando, creando conflitti che moltissimi televisori e decoder gestiscono eliminando a propria scelta i canali. Televisori e decoder evoluti chiedono all’utente quale canale inserire fra quelli indicati sulla stessa numerazione, gli altri (quasi tutti i nuovi televisori) scelgono da soli che canale far vedere provocando la scomparsa dei canali scartati. Del problema è stata investita l’ Agcom che ha aperto un’istruttoria, alla quale anche le associazioni consumatori hanno partecipato, chiedendo unitariamente di impedire la presenza di conflitti e realizzare un ordinamento che rispetti le abitudini del consumatore. L’associazione Adiconsum ha fatto ancora di più: unitamente a CRTL ha presentato una propria proposta di ordinamento che oltre a vietare i conflitti, tranne nei casi dello stesso canale trasmesso in HD, propone la semplicità d’uso e la tematicità. "I consumatori già stanno vivendo con affanno l’incremento vertiginoso dei canali - dichiara Pietro Giordano, segretario nazionale Adiconsum -: modificare anche le abitudini acquisite sull’uso del telecomando diventerebbe deleterio, soprattutto per le fasce più deboli , come gli anziani." Adiconsum propone, quindi, di riprodurre dal numero 1 al numero 99 la situazione presente nell’analogico, prima dello switch off, che fra l’altro garantirebbe alle emittenti locali di mantenere la posizione acquisita da numerosi anni. In pratica le prime 8 posizioni sarebbero occupate dalle reti nazionali e di seguito le locali (quelle ancora presenti in digitale) come erano dislocate nell’assegnazione delle frequenze dal 21 al 69. Adiconsum propone dunque che dall’1 al 100 siano posizionati i canali presenti nelle precedenti numerazioni; dal 101 al 199 tutti i canali nati in digitale; dal 201 al 299 News; dal 301 al 399 Pay; dal 401 al 499 sport; dal 501 al 599 bambini; dal 601 al 699 cinema; dal 701 al 799 musica; dal 801 al 899 televendite; dal 901 al 999 radio. L’associazione chiede ad Agcom, l’autorità che vigila sulle tlc, di deliberare al più presto l’ordinamento tenendo in considerazione le indicazioni dei consumatori. (9Colonne)

PREMIATO IL MANAGER CHE HA REINVENTATO ERICSSON

Durante il Mobile World Congress di Barcellona è stato conferito a Carl-Henric Svanberg, Presidente e CEO uscente di Ericsson, il Chairman Award 2010, la massima onorificenza annuale della Gsma, come riconoscimento per l’eccezionale contributo alla crescita e allo sviluppo della comunicazioni mobili nel mondo. Durante il suo discorso di presentazione, Alexander Izosimov, Chairman della Gsma, ha spiegato che ni sette anni in cui ha lavorato nel settore delle tlc – un periodo relativamente breve in questo settore in rapida evoluzione - Carl-Henric Svanberg ha apportato profondi cambiamenti arrivando quasi a reinventare una delle più antiche aziende fornitrici di infrastrutture per le telecomunicazioni. E questi cambiamenti hanno avuto una risonanza in tutto il settore. "Quando il mondo era concentrato sull’evoluzione 3G e 4G, Carl-Henric Svanberg ha visto nel GSM la soluzione per portare connettività a chi non era ancora online. La tecnologia GSM, infatti, si è rivelata essere il fattore chiave nel raggiungimento di 4 miliardi di connessioni e cruciale per progetti quali i Millennium Villages in Africa, per promuovere lo sviluppo sociale ed economico in alcune delle comunità più povere del continente. Grazie al suo approccio rivoluzionario, Svanberg ha introdotto il tema della sostenibilità tra le priorità del settore e ha contribuito a conferire alle telecomunicazioni un ruolo chiave nella lotta ai cambiamenti climatici," ha affermato Izosimov. Svanberg ha ritirato il premio a nome di tutta l’azienda e dei suoi dipendenti e ha dichiarato: "Insieme abbiamo puntato sulla tecnologia GSM, già largamente diffusa, per fornire connettività mobile con tutti i suoi benefici a una parte più ampia della popolazione mondiale, anche al più povero dei poveri. Abbiamo fatto passi da gigante per ridurre l’impatto ambientale delle telecomunicazioni, ma forse ancora più importante è stato l’avere iniziato a esplorare come la banda larga può trasformare altri settori per creare una low-carbon economy basata sull’informazione, fornendo al mondo nuovi servizi di comunicazione. Prima ad introdurre la tecnologia GSM negli anni ’80, Ericsson ha continuato a investire nelle tecnologie radio per diffondere servizi di comunicazione avanzati e accessibili a tutti. Oggi si contano circa 4,6 miliardi di sottoscrizioni mobili nel mondo, la maggior parte delle quali sfrutta la tecnologia GSM. Si registra anche una crescita significativa nella diffusione della banda larga mobile, che si prevede raggiungerà i 3,4 miliardi di sottoscrizioni nel 2015. La soluzione HSPA di Ericsson raggiunge una velocità di 84 Mbps ed è iniziato in tutto il mondo il rollout dell’LTE, la tecnologia a banda larga mobile di prossima generazione firmata dal Gruppo. Negli anni della presidenza di Carl-Henric Svanberg, Ericsson ha portato a termine una serie di acquisizioni strategiche nelle aree della fibra, IP e TV. Ciò ha reso Ericsson l’unico operatore del settore con un portfolio completo di offerta per reti mobili e fisse convergenti basate su protocollo IP. I prodotti sono oggi basati su software e questo ha permesso ad Ericsson di diventare la quinta maggiore azienda di software al mondo. Allo stesso tempo, i servizi sono cresciuti rapidamente fino a rappresentare circa il 40% delle vendite totali. Svanberg ha fatto il suo ingresso in Ericsson l’8 aprile 2003, un momento delicato per l’azienda a causa di perdite e di un processo di ristrutturazione allora in corso. Una delle prime azioni è stata quella di introdurre la sua filosofia di leadership e concentrarsi sull’eccellenza operativa. Da quel momento, i cambiamenti apportati alla cultura e al metodo di lavoro nell’azienda costituiscono una delle principali ragioni della buona redditività di oggi. (9Colonne)

TELECOM ITALIA E WIND, SERVIZI MULTIMEDIALI IN COMUNE

Telecom Italia e Wind hanno annunciato a Barcellona, in occasione del Mobile World Congress 2010, di aver concluso con successo la prima sperimentazione tecnica in Italia sui nuovi servizi multimediali per i cellulari, noti in ambito GSM Association come servizi Rich Communication Suite (RCS), nell’ambito di un programma che ha l’obiettivo di guidare lo sviluppo e l’adozione di soluzioni standard per servizi di comunicazione evoluti. Questi servizi consentono di unificare mobilità e interattività, fornendo un sistema di gestione intelligente della rubrica e delle applicazioni grazie al quale è possibile condividere filmati o immagini durante una normale conversazione e ampliare i sistemi di messaggistica tradizionali alla chat e alla trasmissione dei file. Caratteristica dei servizi RCS, infatti, è quella di basarsi su funzionalità in grado di integrare le informazioni sulla presenza, sullo stato e sulle capacità di comunicazione degli utenti, consentendo la condivisione di contenuti digitali e l’accesso ai sistemi di messaggistica e di social networking. Per ogni contatto della rubrica, ad esempio, l’utente conoscerà non solo il numero di telefono, l’email e le informazioni usuali, ma anche se il contatto è in linea e se può ricevere file. Nel corso della conversazione, inoltre, si potrà mostrare al contatto ciò che si sta visualizzando sul display del telefonino oppure accedere al proprio profilo presente su un determinato social network. Il progetto, basato sull’interconnessione tra Telecom Italia e Wind, si è sviluppato tramite la sperimentazione di una serie di funzionalità RCS 1.0 per valutare l’affidabilità della soluzione Rich Communication Suite tra reti di operatori diversi. L’attività di test si è conclusa con esito positivo. I servizi, basati su tecnologia IP Multimedia Subsystem, utilizzano da parte Wind, le piattaforme Nokia Siemens Networks (NSN) e da parte Telecom Italia le piattaforme Ericsson, ed hanno evidenziato elevati standard di qualità e sicurezza. (9Colonne)

DALLA NOKIA IL TELEFONINO FLESSIBILE

Nokia ha avviato una collaborazione con l’università di Cambridge per sviluppare un cellulare davvero rivoluzionario. Il dispositivo utilizzerebbe le nanotecnologie per acquisire nuove caratteristiche e funzionalità che non hanno nulla a che fare con i cellulari in circolazione oggi. Questi telefonini, chiamati “morph”, saranno completamente flessibili, trasparenti e impermeabili, tanto per citare soltanto le caratteristiche fisiche: si potranno curvare, ripiegare su se stessi o modellare in forme “indossabili”, come ad esempio un braccialetto. L’azienda finlandese - come spiega la newsletter sull’innovazione di Telecom Italia - ha recentemente depositato un nuovo brevetto su questo tipo di tecnologia, aggiungendo nuove funzionalità applicate alla forma; se ad esempio si modellerà il cellulare a forma di scodella, esso ricercherà i più vicini ristoranti, mentre alla forma di bicchiere corrisponderà un elenco dei bar o pub nelle vicinanze. Le programmazioni potranno essere effettuate dal possessore del telefono, ampliando il concetto di gestualità tanto decantato negli ultimi mesi. Nokia, però, non è la sola a lavorare su progetti di questo tipo; altri grossi nomi come Sony e Samsung sono da tempo impegnati nello sviluppo di schermi Oled, che possono essere arrotolati e piegati. Nelle mire di queste società c’è proprio la produzione di dispositivi portatili e ripiegabili, dotati anche di connettività wireless e di funzionalità simili a quelle dei cellulari. (9Colonne)

SAN VALENTINO, FESTA DEGLI SPAM

Secondo le stime di G Data lo spam e le mail ingannevoli per la giornata di San Valentino avranno un nuovo boom anche quest’anno. Le prime ondate di mail contenenti codici maligni sono già state individuate dagli esperti di G Data. Si passa dalle false eCard fino al più fastidioso spam riguardante gli acquisti per San Valentino. Come sempre in questi casi vale un unico consiglio: non leggere queste mail e cestinarle immediatamente. La finte cartoline di saluti vengono inviate durante tutto l’arco dell’anno, con un picco che viene registrato solitamente in occasione delle varie festività o delle vacanze. Spesso c’è la tentazione da parte dell’utente di visualizzare la cartolina che arriva "da un amico", ma è proprio in questo momento che scatta la trappola. Il tutto seguendo 3 metodologie ben definite. Scenario 1: la cartolina elettronica si nasconde dietro un link. Un click sul link presente in una mail di finti saluti è sufficiente per infettare un computer con un codice maligno senza che l’utente se ne accorga. Le coseguenze di questo fatto spaziano dal furto di dati alla perdita di controllo sul proprio Pc. Scenario 2: la cartolina elettronica arriva in allegato. Al destinatario viene richiesto di aprire un file, solitamente di tipo .exe, .zip o .rar al fine di visualizzare la cartolina. Non appena il file viene eseguito, il malware attacca il computer – e i cellulari eventualmente controllati - prendendone il controllo, spiando i dati personali dell’utente e spesso implementando il Pc all’interno di una botnet utilizzata poi per perpetrare altri crimini. Scenario 3: Spam per gli acquisti di San Valentino. "St. Valentine `s Day Sale 72% off" è un esempio tipico di questo tipo di truffe. Basta un semplice click per essere indirizzato su falsi siti di shopping online dove, con ogni probabilità, si può contrarre un’infezione di tipo "drive-by". G Data consiglia di cancellare tutte le mail provenienti da mittenti sconosciuti senza neppure leggerle e, soprattutto, di non aprire file allegati o cliccare sui link che vengono proposti. Per avere un livello di sicurezza ottimale la protezione antivirus deve essere sempre aggiornata ed è consigliabile anche l’utilizzo di soluzioni di sicurezza con scanner HTTP che permette di analizzare tutti i contenuti online prima che questi raggiungano il browser. (9Colonne)