Archive for Dicembre, 2009

NETWORK SCUOLA IMPRESA, LE TLC SPIEGATE AI RAGAZZI

Riparte tra pochi giorni, sull’onda della positiva conclusione della prima edizione, Network Scuola Impresa, sfida formativa e culturale che Telecom Italia continua a sostenere, adottando quest’anno altri 11 Istituti Tecnici, per un totale di 22 scuole su tutto il territorio nazionale (nord 7; centro-sud 15). Il progetto, in collaborazione con il Consorzio Elis (Centro per la formazione professionale superiore), ha lo scopo di costruire e sostenere una rete tra scuole e aziende. Un confronto arricchente che va mantenuto nel tempo e che valorizza entrambe le realtà: le scuole e i giovani con soluzioni formative rivolte a sviluppare competenze professionali in linea con le richieste di mercato; le aziende attraverso l’ottimizzazione dei processi di sviluppo e selezione. L’iniziativa vede lavorare insieme i professori delle scuole individuate, due docenti per ogni scuola, e i "Maestri di Mestiere", 22 colleghi della funzione di Technology & Operations di Telecom Italia, con competenze tecniche particolarmente qualificate e capacità di trasmettere con entusiasmo il proprio know-how. Il progetto, come confermato dai risultati della prima edizione, favorisce la sinergia tra aziende, scuole, Maestri di Mestiere, professori e studenti, valorizzando i migliori ragazzi, allineando i programmi scolastici alle esigenze aziendali, dando visibilità alle professionalità aziendali e del corpo docente, connotando socialmente l’attività di employer branding. A gennaio 2010 partiranno i corsi formativi che coinvolgeranno i migliori studenti del IV e V anno e il cui contenuto è stato progettato dai "Maestri di Mestiere e dai Docenti. Sono previste anche visite guidate presso le Centrali telefoniche del Gruppo italiano di tlc per dare agli studenti l’opportunità di "toccare con mano" come nasce un servizio, ad esempio Alice IPTV. A fine anno scolastico i migliori 44 studenti (due per istituto scolastico) parteciperanno o al Summer Camp, percorso di formazione residenziale progettato da Consel - Consorzio ELIS e Aziende partner, o ad uno stage in azienda. I ragazzi avranno così l’opportunità di condividere esperienze e conoscenze diversificate lavorando insieme alla realizzazione di un project work. (9Colonne)

UN ANNUARIO PER FOTOGRAFARE LA DIFFUSIONE DEL BROADBAND

Telecom Italia ha pubblicato in questi giorni il primo Annuario sulla diffusione del broadband nel Paese, con l’obiettivo di fotografare in totale trasparenza l’attuale copertura della banda larga italiana. L’Annuario sarà inviato a tutti i presidenti delle Regioni e delle Province e messo a disposizione dei sindaci di tutti i comuni italiani. Con questa iniziativa Telecom Italia ribadisce il proprio impegno per lo sviluppo delle reti di tlc e il sostegno per quei territori virtuosi che intendono sfruttare tali infrastrutture per migliorare il livello di benessere dei propri cittadini, rendere più competitivo il proprio sistema produttivo e aumentare la qualità dei servizi attraverso l’efficienza della pubblica amministrazione. Il rapporto, che verrà aggiornato annualmente, contiene per ogni regione i dati di copertura broadband e illustra tutte le architetture di rete che offrono servizi in banda larga (xDSL, fibra ottica, mobile broadband, Wi-Fi e Hiperlan, Wi-Max). In particolare il rapporto descrive quanto messo in atto da Telecom Italia dal 2006 (anno di avvio del progetto Anti Digital Divide) riportando tutti gli accordi sottoscritti con le Regioni e i Comuni e gli obiettivi di sviluppo raggiunti tracciando in questo modo un percorso che, in collaborazione con le istituzioni locali e nazionali, consentirà di portare la banda larga a tutti gli italiani. Per affrontare il tema del digital divide Telecom Italia ha avviato un piano di crescita per la copertura in banda larga facendosi carico direttamente degli investimenti necessari ad adeguare la propria infrastruttura di rete. Questa iniziativa, avviata autonomamente dall’azienda all’inizio del 2006, che porterà la copertura Adsl al 97,7% entro il 2011, ha consentito di aumentare in pochi anni la disponibilità della larga banda dall’86% al 96% del territorio nazionale abilitando circa il 70% degli oltre 3.150 comuni che a fine 2005 risultavano privi di questo servizio. Telecom Italia, inoltre, ha avviato una serie di azioni per superare il digital divide nelle aree cosiddette "a fallimento di mercato" individuando i necessari interventi congiunti "pubblico-privato". Anche in questa direzione finora sono state seguite due vie: la prima caratterizzata da un approccio "centrico" insieme alla società pubblica Infratel (per le aree sottosviluppate del paese), e la seconda basata su un approccio "locale" attraverso accordi con le singole Regioni con forme di finanziamento attraverso delle gare pubbliche. Proprio grazie all’esperienza maturata, Telecom Italia ritiene che per un definitivo superamento del digital divide sia necessario uno sviluppo territorialmente equilibrato delle reti di comunicazione che non può prescindere dall’adozione di nuovi modelli di "Public-Private Partnership", con una forte concertazione tra i diversi livelli di governo locale e centrale. "La realizzazione dell’Annuario – ha sottolineato l’amministratore delegato della società, Franco Bernabè - ribadisce la volontà di Telecom Italia di garantire la massima trasparenza sui dati e sui piani di sviluppo della copertura broadband. Solo in questo modo, infatti, sarà possibile dare piena attuazione alla sfida che consentirà un cambio di paradigma fondamentale, il passaggio dalla fase di digital divide a quella di digital prosperity. Il digital divide è un tema prioritario che Telecom Italia vuole contribuire a risolvere con investimenti importanti non lasciando solo allo Stato l’onere di un intervento così importante per il Paese. Il nostro obiettivo è assicurare la copertura con la banda larga dando priorità ai distretti industriali e alle aree dove le imprese manifestano maggior necessità di connessione. Vogliamo dare la possibilità alle aziende italiane di essere competitive e dedicheremo tutte le risorse necessarie a questo obiettivo". (9Colonne)

INTERNET NEL 47,3% DELLE CASE ITALIANE

In Italia i beni e i servizi tecnologici più diffusi sono il televisore, presente nel 96,1% delle famiglie e il cellulare (90,7%). Seguono il lettore DVD (63,3%), il videoregistratore (55,7%), il personal computer (54,3%) e l’accesso ad Internet (47,3%). Tra i beni tecnologici presenti nelle famiglie hanno un certo rilievo anche l’antenna parabolica (33,1%), la videocamera (28,3%) e la consolle per videogiochi (20,1%). Lo ha reso noto oggi l’indagine Multiscopo curata dall’Istat. Rispetto al 2008 cresce la quota di famiglie che possiede il personal computer, passando dal 50,1% al 54,3%, così come la percentuale di quelle che ha accesso ad Internet (dal 42% al 47,3%). Migliora anche la qualità della connessione usata per accedere alla rete da casa: diminuisce drasticamente, infatti, la quota di connessioni a banda stretta (tramite linea telefonica tradizionale o linea telefonica Isdn), che passa dal 9,1% al 6,6%, e aumenta invece la quota di famiglie con connessione a banda larga (linea telefonica ADSL o altro tipo di connessione a banda larga), aumentata dal 27,6% al 34,5%. Aumenta inoltre il possesso del lettore DVD (dal 59,7% al 63,3%) a discapito del videoregistratore (dal 58,1% al 55,7%). Tra le famiglie si osserva un forte divario tecnologico da ricondurre a fattori di tipo generazionale, culturale ed economico. Le famiglie costituite da sole persone di 65 anni e più continuano ad essere escluse dal possesso di beni tecnologici: appena il 7,7% di esse possiede il personal computer e soltanto il 5,9% ha l’accesso ad Internet. Inoltre, in queste famiglie è più limitato il possesso delle nuove tecnologie collegate alla tv, come l’antenna parabolica (15,1%). L’unico bene diffuso (a parte il tv color) sono i cellulari (64,7%), il cui possesso è comunque molto inferiore alla media nazionale (90,7%). All’estremo opposto si collocano le famiglie con almeno un minorenne, che possiedono il personal computer e l’accesso ad Internet rispettivamente nel 79% e nel 68,1% dei casi. Sono queste famiglie ad avere il più alto tasso di possesso di connessione a banda larga (51,6%) e di telefono cellulare (99,8%), che ha raggiunto e superato i livelli di diffusione della televisione. Molto diffusi sono anche il lettore DVD (87,1%), il videoregistratore (70,9%), la videocamera (50,9%) e la consolle per videogiochi (46,1%) Rispetto al 2008 il divario nel possesso di beni tecnologici tra le famiglie di soli anziani e le famiglie con almeno un minorenne si è ridotto significativamente solo rispetto al cellulare, che è aumentato significativamente tra le famiglie di soli anziani (dal 58,1% al 64,7%) ed è invece stabile nelle famiglie con almeno un minorenne, avendo raggiunto la soglia di saturazione. Aumenta, invece, il divario nel possesso dei beni tecnologici quali l’antenna parabolica, l’accesso ad Internet, la connessione a banda larga, la videocamera, il personal computer e la consolle per videogiochi. Inoltre, sono soprattutto le famiglie con almeno un minorenne ad avere in casa due o più televisori (62,8% contro il 36% delle famiglie di soli anziani), due o più pc (19,5% contro il 6,8% delle famiglie di soli anziani) e due o più cellulari (92,4% contro il 25,2% delle famiglie di soli anziani). (9Colonne)

VENEZIA, LA COMUNICAZIONE IN NATURA

Negli ultimi 100 anni il mondo si è rimpicciolito: posti geograficamente distanti sono diventati più vicini grazie a strade, automobili, treni e aerei. Le tlc hanno annullato le distanze, consentendoci di parlare indifferentemente al nostro vicino di casa o ad un amico all’altro capo del mondo, con la stessa facilità e praticamente allo stesso costo. Oltre metà della popolazione mondiale ha un telefonino. Gli eventi ormai sono in diretta dal mondo nelle nostre case. Le reti sociali non conoscono più barriere di spazio. Sono stati talmente tanti i cambiamenti che risulta difficile immaginare ulteriori progressi. Il nuovo ciclo di incontri “Il futuro della comunicazione” - organizzati dal Futur Centre di Telecom Italia - ha l’obiettivo di approfondire la comunicazione di oggi per poi proiettarci in quella del futuro, prospettandoci nuove inimmaginabili evoluzioni. Il primo appuntamento del nuovo anno è in programma il 12 gennaio 2010 alle ore 18.00 a Venezia (ingresso libero) ed è dedicato a "La comunicazione in Natura". Tutti gli organismi viventi hanno bisogno di comunicare al loro interno. Le singole cellule hanno sistemi di comunicazione fondamentali al loro funzionamento. Analogamente il funzionamento dell’individuo, in quanto organismo complesso, richiede la comunicazione tra le sue parti. La riproduzione negli organismi superiori richiede anch’essa qualche forma di comunicazione che al crescere della flessibilità di comportamento dell’individuo diventa man mano più sofisticata. In questo primo incontro si vedranno i meccanismi escogitati in 4 miliardi di anni di evoluzione dalla Natura per comunicare. Li vedremo un po’ con gli occhi del tecnologo, non con quelli del sociologo, in quanto questo consentirà di fare un parallelo con la comunicazione mediata dalle tecnologie messe a punto dall’uomo. (9Colonne)

INGLESI DAVANTI ALLA TV 3,8 ORE AL GIORNO

In Gran Bretagna nel 2009 si è registrato il record nel consumo di televisione, con risultati mai raggiunti prima. Secondo l’International Communications Market, report stilato dal regolatore Ofcom, il Regno Unito ha visto il suo più alto incremento nella visione e utilizzo della TV, cresciuto di 3,2 punti percentuale e con una media di 3,8 ore al giorno. Questo standard supera quello di quasi tutti gli altri paesi europei, che hanno registrato una media di 3,5 ore quotidiane, e rimane secondo solo alla Polonia e alla Spagna. Ad aver contribuito a questa netta impennata del servizio è stato senza dubbio l’arrivo del digitale terrestre e di tutti i suoi annessi: pay tv, video on demand e catch up tv. I britannici si sono dunque rivelati molto interessati alle nuove tecnologie di trasmissione, tra cui l’alta definizione ed il 3D, e si stima che nel giro di pochi anni il popolo di sua Maestà si avvicini sempre di più alle abitudini statunitensi, dove la gente abitualmente guarda la televisione per 4,6 ore al giorno. Nell’88% delle sale da pranzo e dei salotti inglesi è presente un apparecchio televisivo digitale, cresciuto nella sua diffusione del 3% rispetto all’anno precedente. I veri vincitori dell’anno sono tutte le imprese di tlc che gravitano attorno allo strumento mediatico più amato: l’industria manifatturiera, le aziende tecnologiche, le emittenti televisive - tradizionali e non – e i vari content providers. Nel report redatto dall’Ofcom emerge poi che il Regno Unito è il paese al comando nella classifica del mercato globale dell’advertising online, con un 23% della spesa totale. La Gran Bretagna vanta i maggiori incrementi della spesa pubblicitaria su internet. (9Colonne)

TELECOM ITALIA E BTICINO: AL VIA LA CASA INTELLIGENTE

Telecom Italia e BTicino hanno avviato una partnership per la gestione "intelligente" della casa attraverso soluzioni di domotica innovative, al fine di rendere più completa la gamma dei servizi tecnologici per l’abitazione. Grazie a questo accordo è possibile, attraverso un semplice smartphone, un palmare o un PC, effettuare il controllo da remoto delle funzioni di illuminazione, di sicurezza e comfort del proprio ambiente domestico, ottimizzando così anche i consumi energetici. La partnership si avvale delle soluzioni di connettività a banda larga fissa e mobile di Telecom Italia e dei dispositivi domotici di BTicino che, adeguatamente configurati, permettono di far dialogare gli apparati presenti in casa e assicurano prestazioni avanzate dell’intero impianto abitativo. La collaborazione ha permesso di identificare e proporre soluzioni tecnologiche perfettamente integrate e di garantire processi di vendita e di assistenza coordinati per la massima semplicità e soddisfazione del cliente. Con una casa connessa ad Internet e MyHome i clienti potranno controllare direttamente dal portale BTicino My Home Web le funzioni domotiche di comfort - risparmio (gestione di luci, tapparelle, temperatura e musica), videocontrollo (visualizzazione degli ambienti) e di sicurezza (attivazione e disattivazione dell’impianto antifurto, ricezione e notifiche su eventi di allarme), che potranno anche essere attivate o disattivate da remoto. Il sistema di controllo e gestione è accessibile da qualsiasi collegamento Internet anche in mobilità attraverso l’utilizzo di palmari o di cellulari evoluti che, grazie ad applicazioni software precedentemente scaricate, diventano semplici "telecomandi" della casa. Inoltre la partnership ha portato ad un’importante iniziativa promozionale di lancio: il cliente che sceglierà la soluzione di BTicino e si recherà presso i punti vendita Telecom Italia per attivare la connessione ADSL più adatta alle proprie esigenze, avrà diritto ad uno sconto di 250 euro per l’acquisto di un iPhone e all’attivazione gratuita per sei mesi dell’offerta di navigazione Maxxi Internet per iPhone. La promozione viene avviata in Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, e sarà poi estesa progressivamente su tutto il territorio nazionale. (9Colonne)

AL VIA SKIFF, EDICOLA VIRTUALE DEI GRANDI GIORNALI USA

Gli editori statunitensi riconquistano il pieno controllo dei loro giornali con il lancio dell’ edicola virtuale denominata Skiff, come la più veloce delle barche a vela. E’ questo il senso dell’alleanza volta a dettare le leggi di mercato stipulata dai colossi della stampa americana, Condé Nast, Hearst, News Corporation, Time Inc. e Meredith. Il consorzio offrirà nel 2010 ai 144,6 milioni lettori dei propri magazine un ambiente comune in cui attingere informazioni a pagamento. La piattaforma, ribattezzata l’iTunes for magazines, permetterà agli utenti di scaricare dalla rete contenuti di vario genere e di leggerli su dispositivi mobili, come e reader, smartphone, netbook e semplici cellulari. I clienti iscritti al servizio potranno scegliere tra giornali, riviste, libri fumetti e blog di un vasto universo che comprende decine di testate: all’interno, ci sono tutti i giornali del magnate Murdoch, periodici patinati come Vanity Fair e Vogue di Conde Nast, il Time, le pubblicazioni che dettano la moda mondiale, Cosmopolitan ed Esquire della Hearst, la bibbia dei tecnofili, Wired. Il responsabile del Time, John Squires, è il coordinatore del nuovo progetto in qualità di CEO. “Questa iniziativa- afferma- permetterà al consumatore di avere accesso ad una straordinaria selezione di prodotti editoriali, da scaricare in maniera semplice sul proprio dispositivo preferito, che sia un laptop, un e reader o uno smartphone”. La super edicola commercializzerà i propri prodotti editoriali in formato digitale attraverso il sito Skiff.com, già attivato on line da Hearst, una delle società della joint venture. Qui, i partner’s potranno realizzare layout attraenti, con elementi grafici ad alta risoluzione e aggiornamenti dinamici dei contenuti. "Skiff- spiega la presentazione on line- è la società pubblicitaria di lettura digitale creata per rispondere alle esigenze di consumatori, editori e inserzionisti come supporto alle nuove forme di consumo digitale. La società sta costruendo un contenuto integrato e una piattaforma di commercio per offrire una vasta scelta di giornali, riviste, libri e blog, tutti ottimizzati per la consegna wireless su dispositivi mobili, come smartphone e netbook". L’edicola telematica Skiff sarà presentata, secondo alcune anticipazioni, al CES, la fiera dell’informatica che si terrà dal 7 al 10 gennaio a Las Vegas. In quella sede sarà mostrato il prototipo di Mac Table, uno dei lettori di libri digitali che i clienti del consorzio potranno usare. La soluzione del marketpalace unico avrà importanti risvolti tecnologici. L’edicola virtuale moltiplica infatti anche le opzioni di lettura, grazie ad una serie di formati di fruizione a cui sta lavorando il consorzio. Tra questi, un e-reader proprietario della Heasst in grado di connettersi alla rete 3G per scaricare contenuti aggiornati. Per molti osservatori, è una "bomba" che stravolgerà gli stili di consumo dei lettori e consentirà agli editori di riappropriarsi di tutto il ciclo della produzione. (9Colonne)

NEW MEDIA IN CRESCITA DEL 13%

"Il mercato dei New Media cresce nel 2009 in Italia del 13% circa e, quindi, compensa in parte la perdita di fatturato dei media tradizionali, generando nuovi ricavi per quasi 600 milioni di euro". Così Andrea Rangone, coordinatore degli Osservatori ICT & Management della School of Management del Politecnico di Milano ha presentato nel capoluogo lombardo i risultati dell’Osservatorio su New Tv & Media, promosso dalla School of Management del Politecnico in collaborazione con il Cefriel e basata sull’analisi di più 550 canali relativi a tutte le principali piattaforme televisive digitali e su oltre 50 casi di studio realizzati mediante interviste dirette alle più significative imprese operanti nei diversi stadi di questa filiera, compresi i media fruiti tramite i telefoni cellulari. Sullo sfondo la flessione, quindi, del mercato italiano dei media che subisce nel 2009 una contrazione compresa tra l’8 e il 10%, passando da 18,5 miliardi di euro nel 2008 a meno di 17 miliardi di euro nel 2009. Giovanni Toletti, responsabile della Ricerca Osservatorio New Tv & Media: "Questa dinamica è l’effetto congiunto di due andamenti di segno opposto: una forte diminuzione degli introiti derivanti dai Media tradizionali e una buona crescita dei ricavi generati dai New Media”. Più precisamente, la pubblicità sulla Stampa diminuisce poco più del 20%, quella sulla Tv analogica del 10%, quella sulla radio del 14%; i ricavi derivanti dalle vendite di quotidiani e periodici si riducono di circa il 20%. I Media digitali, invece, crescono del 13% e arrivano a rappresentare il 29% del mercato complessivo dei Media (erano il 24% nel 2008 e il 22% nel 2007). Entrando nel merito delle singole componenti che costituiscono il mercato dei New Media, si può evidenziare che il peso maggiore è delle Sofa-Tv digitali, pari al 76%, a fronte di un peso di Internet pari al 18% e un’incidenza del Mobile pari al 6%. Le piattaforme televisive digitali sono per ora essenzialmente utilizzate per l’offerta di contenuti di natura televisiva, fatta eccezione per alcuni canali radiofonici (presenti nel bouquet di Sky e sul DTT) e i Teletext (Televideo, Mediavideo, ecc.). Questi ultimi, seppure fino a questo momento non abbiano ancora saputo sfruttare appieno le potenzialità della nuova piattaforma digitale, potrebbero in futuro aumentare il loro ruolo. Nel 2009 il mercato dei Media basati sul Web, inteso come la somma degli introiti da pubblicità e delle vendite di contenuti premium (video e musica in streaming e contenuti editoriali) dovrebbe attestarsi attorno ai 910 milioni di euro, in crescita di oltre il 10% rispetto al 2008. Il 98% di questo valore è costituito dall’advertising, mentre sono ancora molto ridotti i ricavi dalla vendita dei contenuti. Ma il potenziale del Web, come Media, è, ben superiore a questi valori, per due ragioni di fondo, sottolineano i ricercatori dell’Osservatorio. La prima è che ad oggi non si è ancora riusciti - se non in minima parte - a "monetizzare" i due trend fondamentali che stanno cambiando in profondità la natura stessa del Web: la rivoluzione del 2.0 (e la conseguente proliferazione di social network, blog, user-generated-content, community, wiki, ecc.) e la massiva diffusione di contenuti Video (Video-metamorfosi). Entrambi questi fenomeni stanno contribuendo a una crescita sempre più capillare di Internet anche in Italia (il numero di utenti Internet arriverà a fine anno vicino ai 24 milioni e il tempo dedicato in media dal singolo navigatore italiano è passato dalle 22 ore mensili del 2008 alle oltre 33 ore nel 2009) ma non sono ancora stati capaci di generare adeguati ricavi aggiuntivi. "Siamo però convinti che questo accadrà nei prossimi anni" sostengono dall’Osservatorio. La seconda ragione è che nel Web, a differenza invece di quello che accade sulle Sofa-Tv digitali e nel Mobile, non si è ancora riusciti a capire come generare ricavi anche dalla vendita di contenuti premium ai navigatori. "Siamo però convinti – affermano i ricercatori - che sia possibile raggiungere questo risultato, soprattutto quando a volerlo sono player del calibro di Google e News Corp, ma per farlo sarà necessario sviluppare - finalmente - adeguati sistemi condivisi a supporto dei micro-pagamenti". (9Colonne)

CUBOVISION, IL MONDO SULLA TV

Telecom Italia ha presentato oggi a Milano CuboVision, un unico dispositivo broadband multimediale che permette di vedere sul televisore di casa i canali televisivi del digitale terrestre e le principali WebTV, richiedere film in pay per view e gestire contenuti personali come foto, video e musica. Grazie a questo prodotto innovativo, il tradizionale televisore di casa si trasforma in un centro multimediale on-line, in grado di offrire una pluralità di servizi e contenuti digitali utilizzando un solo telecomando. CuboVision, infatti, collegato all’antenna TV e a una qualsiasi linea ADSL, porta sul piccolo schermo tutta la TV digitale terrestre in chiaro, ma anche i servizi informativi di Internet e le Web TV (come YouTube, LA7.tv, ecc), oltre a una videoteca di titoli on demand sempre disponibili, lanciando così un nuovo concetto di televisione interattiva: sempre aggiornata, sempre nuova e in alta definizione. Con CuboVision è inoltre possibile organizzare i propri contenuti come musica, foto e video. Un hard disk da 500 GByte consente di memorizzare tutti i file multimediali dei cellulari, del PC, della fotocamera digitale e del lettore MP3. Il loro trasferimento è molto semplice e può avvenire attraverso chiavette USB e SD card, connettività Wi-fi e lo standard DLNA. In questo modo si potrà "sfogliare", direttamente sulla TV, il proprio album digitale e rivederlo anche in alta definizione. La scelta di questi contenuti è facile e immediata: CuboVision propone una pagina iniziale con un menu al centro dello schermo nel quale sono elencate le principali sezioni (TV, Web TV, Video on demand, My Media, Impostazioni e Aiuto). Una news bar dinamica "a carosello" proporrà diversi widget forniti direttamente dal portale Virgilio, per conoscere in tempo reale il meteo della città prescelta, gli aggiornamenti finanziari, le news, l’oroscopo del giorno e l’accesso alle principali aree di servizio. ll "net-spettatore", continuando a visualizzare le immagini in onda, potrà passare da un’area all’altra utilizzando anche una Electronic Program Guide (EPG) creata ad hoc. In un prossimo futuro CuboVision renderà la casa un network multifunzionale per gestire anche applicazioni domotiche, sensori, pagamenti on line e molti altri servizi. "CuboVision rappresenta una risposta innovativa ai bisogni di un consumatore broadband sempre più aggiornato", dichiara l’Amministratore Delegato di Telecom Italia Franco Bernabè. "E’ una nuova proposta per ora dedicata ai forti utilizzatori di Internet. Vogliamo coinvolgerli in una nuova esperienza, un nuovo paradigma di fruizione dei contenuti informativi e di intrattenimento convogliando sul televisore l’offerta prodotta dal web, dai broadcaster e dagli spettatori stessi, ora più che mai creatori del proprio palinsesto. Con CuboVision – aggiunge Bernabè –, e dopo il lancio di LA7.tv che permette di guardare le trasmissioni dell’emittente dal proprio PC, prosegue così un percorso di ricerca di Telecom Italia volto a individuare modalità innovative di fruizione dei contenuti". (9Colonne)

ANNUNCI GRATUITI SUL TELEFONINO TRAMITE BLUETOOTH

Al via N.A.B.A. (Network Annunci BariAffari), la prima rete di annunci gratuiti che permette, oltre alla normale consultazione su internet, la distribuzione sui telefoni cellulari attraverso lo standard Bluetooth. E’ il primo progetto, in Italia, che permette un nuovo modo di distribuzione degli annunci gratuiti. Utilizzando la tecnologia bluetooth, presente ormai in quasi tutti i telefonini, è possibile scaricare gratuitamente, e in pochi secondi, sul proprio cellulare/palmare, una versione digitale di una rivista di annunci gratuiti. Questa è comodamente consultabile, essendo memorizzata nel proprio cellulare, e vanta una distribuzione di tipo “virale” in quanto è facilmente replicabile e trasferibile, sempre tramite bluetooth, su telefoni di amici e conoscenti. Si pensi che basta una sola persona che scarica la rivista e può trasferirla, ad esempio, la mattina ai compagni di classe, agli amici di sera od ai colleghi, sul posto di lavoro. Questo permette una capillare distribuzione senza il minimo consumo di carta. Da venerdì 11 dicembre è attivo a Ruvo di Puglia il primo punto download della rivista digitale. E’ possibile recarsi in via De Iodero 5 e attivare il bluetooth del proprio cellulare. Entro pochi istanti viene chiesto se si vuole ricevere il file, accettando, questo viene memorizzato sul proprio cellulare. Per consultarlo è possibile utilizzare il browser web presente ormai su tutti i telefonini. Appena terminata la fase di test del software, presso il primo punto download, verranno ricercati nuovi punti in tutta la provincia di Bari. Ideali sono bar, pub, pizzerie, ristoranti, ricevitorie lotto, rivendite tabacchi ed ovunque sosti o passi gente. Le adesioni, gratuite, verranno selezionate secondo criteri di esclusività di zona. Chi aderisce alla rete verrà pubblicizzato su internet oltre che nelle riviste che egli trasmette, attraverso un innovativo software appositamente creato dal team di BariAffari. L’esercente può anche inserire un proprio messaggio informativo o pubblicitario nel corpo della rivista digitale. L’inserimento degli annunci viene effettuato, per il momento, direttamente sul portale internet www.bariaffari.it. Altra caratteristica degna di nota è l’innovativo sistema LinkSystem, esclusiva di BariAffari, che permette una maggiore efficacia degli annunci gratuiti. (9Colonne)