Archive for Novembre, 2009

NOKIA N900, PRIMO MOBILE COMPUTER LINUX

Il Nokia N900, il nuovissimo computer mobile Nokia basato sul software open source Maemo 5, sarà in vendita nei prossimi giorni a un prezzo di 599 euro Iva inclusa. La new entry dei cellulari Nokia è dotata di un potente processore ARM Cortex-A8 e di memoria per le applicazioni fino a 1GB. Gli utenti potranno navigare in internet come farebbero su qualsiasi computer e tenere aperte contemporaneamente decine di finestre delle applicazioni sul pannello di controllo. I desktop panoramici del Nokia N900 possono essere personalizzati con widget, contatti e collegamenti. Le fotografie e i video realizzati con la fotocamera Carl Zeiss da 5Mpx riportano automaticamente il luogo in cui sono stati creati e gli utenti potranno aggiungere tag descrittivi alle fotografie per semplificarne ulteriormente la ricerca. Gli SMS e i messaggi istantanei sono organizzati sottoforma di conversazione e gli utenti potranno passare facilmente da una finestra di dialogo all’altra. La memoria integrata da 32 GB può a contenere fino a 7.000 canzoni o 40 ore di video in qualità DVD e può essere ampliata fino a 48GB con una microSD card esterna. Nokia collabora strettamente con la community di sviluppatori open source e che sta supportando l’innovazione portata da Maemo. Nel corso dell’anno, questo permetterà agli utenti, attraverso Ovi Store e Maemo Select, di scoprire molti giochi, funzionalità, temi, sfondi panoramici, plug-in per servizi di condivisione delle fotografie e servizi di messaggistica per il Nokia N900. (9Colonne)

SKYPE INGAGGIA ROSENBERG, UNO DEI "PADRI" DI SIP

Skype ha annunciato la nomina di Jonathan Rosenberg come Chief Technology Strategist. Riportando a Daniel Berg, Chief Technology Officer di Skype, Rosenberg avrà il compito di sviluppare e guidare le strategie tecnologiche e l’architettura complessiva dell’azienda per continuare ad offrire un’esperienza Skype di altissima qualità agli utenti di tutto il mondo. Rosenberg porta con sè una vasta esperienza di business. Figura di spicco in ambito IT, infatti è conosciuto come il co-autore del Session Initiation Protocol (SIP) e ha definito molti degli standard che oggi sono ampiamente diffusi nell’industria delle tlc. Prima di entrare in Skype, Rosenberg è stato Cisco Fellow presso Cisco Systems, dove si è occupato della strategia tecnologica per l’offerta di prodotti voce di livello enterprise. In precedenza, aveva avuto l’incarico di CTO per Dynamicsoft, una delle prime aziende di tecnologia VoIP. In quel ruolo, ha contribuito a realizzare prodotti e reti per molti dei primi progetti che hanno coinvolto la tecnologia VoIP. Rosenberg ha ricevuto numerosi riconoscimenti come pioniere e innovatore nell’ambito della telefonia. Rosenberg lavorerà negli Stati Uniti è sarà in contatto con i team di ingegneri di Skype in tutto il mondo. Skype, ricordiamo, è il software che permette di comunicare con chiunque nel mondo. Milioni di persone usano Skype per comunicare attraverso chiamate e videochiamate gratuite, instant messaging e la condivisione di file con altri utenti Skype. Ogni giorno si effettuano con Skype chiamate a numeri fissi e cellulari a basso costo. Per scaricare Skype sul computer o sul telefono cellulare: www.skype.com (9Colonne)

HI-TECH: NASCE LA “FAMIGLIA DIGITALE”

E’ sempre più importante il ruolo della tecnologia nel costruire e rafforzare le relazioni, in un mondo in cui riaffiorano i valori più tradizionali. Perché sette persone su 10 (68%) ritengono che passare il proprio tempo con amici e famigliari sia una priorità. E’ quanto emerge da una ricerca realizzata da Kodak che ha incaricato The Future Laboratory di esaminare come le persone in Gran Bretagna, Usa, Germania e Italia vedono le proprie relazioni e quale ruolo gioca il digital imaging. Il report "The Future of Reconnectivity" rivela l’emergere delle "Famiglie Digitali" e prevede l’impatto che avranno le tecnologie sulle relazioni umane. In aggiunta al 68% degli intervistati che ha dichiarato che la propria priorità è vedere la famiglia, il 35% ha affermato come priorità di avere soprattutto forti relazioni sociali, mentre solo il 27% ha fissato come priorità la carriera. Quando è stato chiesto agli intervistati quale momento della propria vita custodiranno più gelosamente per i prossimi 10 anni, la maggior parte ha risposto i compleanni dei propri figli o nipoti (57%). Solo il 33% ha dichiarato eventi legati al lavoro (successi professionali, avanzamenti di carriera…). Emerge anche che mentre il 36% delle persone vede i propri capi tutti i giorni, il 25% non vede mai i propri genitori e che, in 12 mesi, vede di più il proprio banchiere (26%) dei propri nonni (9%). Oltre metà degli intervistati (51%) ha dichiarato che lavorare lontano da famiglia e amici incoraggia l’utilizzo della tecnologia per restare in contatto con gli altri e il 18% dichiara che, non avendo neppure tempo per la pausa pranzo, la tecnologia offre sicuramente un incentivo importante. Il 53% delle persone dichiara di utilizzare cellulari con fotocamera per comunicare meglio con la propria famiglia e il 35%, oltre un terzo, nonostante anche per esse la tecnologia resti una parte importante, dichiara di voler vedere e contattare le altre persone face-to-face. Gli intervistati riferiscono che la distanza geografica ed emozionale che divide può essere colmata abbracciando la tecnologia e i social media. Per questo la ricerca sottolinea che questo desiderio di "reconnectivity" stia portando ulteriori sviluppi tecnologici e l’emergere della "Famiglia Digitale". Cioè una visione estesa degli amici e della famiglia, posta insieme tramite la condivisione di esperienze che si connettono attraverso il potere delle immagini. Alla domanda sul futuro delle innovazioni tecnologiche, il 41% prevede che la videoconferenza dovrà migliorare o intensificare la relazione face-to-face e il 30% è convinto che tutte le tecnologie che permetteranno di rendere la relazione a distanza più vera e reale avranno lo stesso effetto. (9Colonne)

ADDIO BANDA LARGA

La notizia è arrivata come una doccia fredda dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta: lo stanziamento di 800 milioni di euro per la banda larga, presentato lo scorso giugno dal viceministro Paolo Romani, è stato congelato. Oggi sono altre le priorità, in particolare occorre finanziare gli ammortizzatori sociali. Si tratta di un grave danno per l’industria delle tlc ma anche e soprattutto per i cittadini. "Se parliamo di Innovazione, ormai ci stiamo abituando ad una cattiva notizia alla settimana", commenta Giorgio Rapari, presidente di Assintel e della Commissione Innovazione tecnologica e Sviluppo d’Impresa di Confcommercio. "Ma il taglio dei fondi alla banda larga, che segue di una settimana la notizia del mancato sostegno all’investimento in PC e software nella Tremonti Ter, è solo il sintomo di una mancanza di visione strategica del nostro sistema politico, che sembra vivere alla giornata. La coperta della finanza pubblica è troppo corta, questa non è una novità, ma implica il dovere di fare delle scelte strategiche. La lotta al digital divide è una di queste, perchè un Paese arretrato tecnologicamente è irrimediabilmente penalizzato nello scenario competitivo globale". Anche il presidente di Telecom e presidente delegato di Confindustria per le Comunicazione e banda larga, Gabriele Galateri, è intervenuto augurandosi che il congelamento dei fondi destinati allo sviluppo della banda larga “sia solo un ritardo”. “E’ un fatto molto grave – ha sottolineato Galateri - per il progetto di sviluppo per la competitività del Paese. Noi come Confindustria abbiamo illustrato in tutte le sedi l’essenzialità di questi investimenti per eliminare il digital divide del Paese. Continueremo a batterci - ha concluso - perché ci siano questi investimenti, oltre che come Confindustria anche come Telecom”. (9Colonne)

TELECOM ITALIA MEDIA MIGLIORA I CONTI

Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia Media, riunitosi sotto la presidenza di Berardino Libonati, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione del Gruppo al 30 settembre 2009. I primi nove mesi del 2009 si chiudono in netto miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La perdita netta di competenza della Capogruppo (-55,2 milioni di euro) si è ridotta di 20,0 milioni di euro, rispetto a quella dei primi nove mesi del 2008 (-75,2 milioni di euro), nonostante l’impatto degli oneri legati alla cessione di TM News per 12,8 milioni di euro. Il miglioramento è ancor più significativo se rapportato al forte periodo di crisi in cui il calo della raccolta pubblicitaria, nel periodo gennaio-agosto, ha registrato un -13,9% sul mercato televisivo (dati Nielsen, ottobre 2009). Il forte trend di miglioramento dei risultati ottenuto nei primi nove mesi del 2009, anche se potrà subire un’attenuazione nell’ultimo trimestre, conferma – si legge in una nota della società controllata dal colosso del tlc Telecom Italia - la validità del percorso intrapreso verso il raggiungimento del pareggio dell’EBITDA delineato nel Piano Industriale. I ricavi consolidati del Gruppo nei primi nove mesi del 2009 sono pari a 159,0 milioni di euro e evidenziano un incremento di 2,4 milioni di euro (+1,5%) rispetto allo stesso periodo del 2008. L’EBITDA è pari a -4,5 milioni di euro, in miglioramento di 21,6 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2008 (-26,1 milioni di euro). Tale performance positiva, a fronte di una crescita limitata dei ricavi, è da attribuire alle incisive azioni di riduzione dei costi attuate già a partire dallo scorso anno. In particolare, oltre alla revisione dei costi delle programmazioni di LA7 (13,0 milioni di euro) ed MTV (9,1 milioni di euro), hanno avuto un impatto positivo le azioni di recupero di efficienza, che hanno inciso sulla riduzione del costo del lavoro e sul miglioramento della produttività. L’EBIT dei primi 9 mesi del 2009 è pari a -49,0 milioni di euro, in miglioramento di 23,3 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2008 (-72,3 milioni di euro). Il risultato netto di competenza della Capogruppo, al netto del risultato delle attività destinate a essere cedute, è pari a -55,2 milioni di euro (-75,2 milioni di euro nei primi nove mesi del 2008). L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2009 è pari a 317,4 milioni di euro e si incrementa di 30,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2008 (286,8 milioni di euro). La variazione è principalmente attribuibile agli investimenti industriali del periodo (39,8 milioni di euro), al fabbisogno per la gestione operativa (14,8 milioni di euro), all’effetto finanziario conseguente alla cessione della società TM News (8,6 milioni di euro) e ad altri esborsi (12,4 milioni di euro), in parte compensati dai proventi delle imposte conferite nel Consolidato Fiscale (45,0 milioni di euro) incassati alla fine del mese di giugno. Rispetto al 30 giugno 2009, l’indebitamento è aumentato di soli 9,0 milioni di euro grazie al miglioramento della gestione operativa che attenua l’impatto degli investimenti realizzati nel periodo. (9Colonne)

IL CODICE DELL’EDITORIA E DELLE COMUNICAZIONI

E’ in libreria il "Codice dell’editoria e delle comunicazioni. Audiovisivi. Telecomunicazioni. Internet. Pubblicità. Diritto d’autore". Curato da Paolo Stella con la collaborazione di Elena Novellini, Stefano Micheli e Piergiorgio Sposato, il testo è edito da Led e costa 55 euro. Il volume si pone l’obiettivo di raccogliere la normativa essenziale del variegato mondo delle comunicazioni nel quale, per effetto dell’incessante sviluppo delle nuove tecnologie, diviene sempre più difficile tracciare confini tra i vari settori. Questo codice è destinato essenzialmente alle esigenze professionali degli operatori del settore e alle esigenze della didattica universitaria nel settore del diritto delle comunicazioni, costituendo un rapido strumento di consultazione. La ricchezza della documentazione raccolta, non compromette la facilità di ricerca e di lettura. Il criterio di selezione del materiale normativo riprodotto, consiste nell’essenzialità dello stesso ovvero nella contiguità alla normativa fondamentale con l’obiettivo di specificarne o svilupparne il senso. Il codice si apre con il testo della Costituzione della Repubblica Italiana e con la raccolta delle norme internazionali fondamentali. La prima parte del volume è dedicata alla stampa, alla disciplina delle imprese editrici e alle provvidenze per il settore editoriale. La seconda parte raccoglie la normativa nazionale e comunitaria in materia di tlc, Internet e commercio elettronico, mentre la terza parte si occupa del settore audiovisivo. La quarta parte è dedicata alla Comunicazione pubblica. Sono raccolte inoltre le norme relative al funzionamento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. La settima parte del volume è dedicata al settore pubblicitario mentre l’ottava al diritto d’autore. L’appendice fiscale raccoglie la legislazione, la giurisprudenza e la prassi tributaria maggiormente significativa in materia di comunicazioni. Completano il volume, facilitandone la consultazione, un indice cronologico e un indice analitico. (9Colonne)