9 Ott, 2009
BBC Radio è pronta ad entrare in una nuova fase di sperimentazione tecnologica. In un’epoca e in un Paese dominati da una concorrenza mediatica sfrenata e da un altrettanto tumultuoso sviluppo delle tlc, il ramo radiofonico della Corporation britannica ha deciso di puntare al rilancio della radio indirizzandola al massimo della sua sperimentazione. Come prima cosa, ritirerà l’uso della tecnologia RealMedia per il suo streaming live ed i servizi Listen Again, oramai troppo antiquati e non più sufficienti per tutte le funzioni più innovative di streaming di BBC Radio. In funzione dal 1996, Real Media è stata per il passato la migliore soluzione disponibile, ma al giorno d’oggi sono oramai presenti metodi alternativi di maggior impatto, come Windows Media e Flash. Nell’annunciare questa prossima fase di sviluppo, il direttore del dipartimento Future Media della Corporazione Mark Kortekaas fa sapere che "la BBC è sempre al lavoro per migliorare i suoi servizi" e la scelta di intraprendere strade innovative deriva da "quattro semplici criteri: qualità, impatto, valore e crescita". "Quando nei nostri servizi di streaming non torna anche solo uno di questi fattori chiave, allora significa che è giunto il momento di implementare, evolvere e abbandonare il modello sino ad ora in uso", prosegue Kortekaas. "Sottoponiamo regolarmente i nostri servizi al giudizio del pubblico con dei test d’opinione e per quanto riguarda Real Media abbiamo appurato e constatato per vari motivi che era giunto il momento di chiudere i battenti". La tecnologia Real Media verrà ora rimossa da tutti i links online e on demand della programmazione di BBC Radio, con il termine definitivo del 30 marzo 2010. Il processo inizierà su tutti i networks nazionali e regionali, seguiti poi da BBC Radio Scotland e BBC Radio Wales. (9Colonne)
8 Ott, 2009
Scripps Networks Interactive è pronta a lanciare i suoi prodotti televisivi in Europa, a comiciare dal Regno Unito. La famosa multipiattaforma digitale statunitense atterrerà infatti su Sky il prossimo mese con il suo celeberrimo canale Food Network. Interamente dedicato alla cucina e alla buona tavola, il canale tv sarà disponibile sul satellite digitale della Gran Bretagna dal 9 novembre, per poi dirigersi in numerose altre parti d’Europa, Medio Oriente e Africa a partire dal 2010. L’operazione di espansione è stata possibile grazie ad un’accordo stretto tra Scripps e Chello Zone,il distributore britannico di televisioni a canali tematici (destinati anche ai telefoni cellulari) . Quest’ultimo si occuperà di tutte le operazioni di distribuzione di Food Network, prima nel Paese poi nel resto d’Europa e del mondo. Resterà alla Scrips invece il completo controllo degli interessi della joint venture, così come la cura degli aspetti organizzativi e finanziari all’interno del canale tv. E’ dunque in arrivo la più grande scuola di cucina internazionale via etere degli Stati Uniti, che ha raccolto in oltre dieci anni di programmazione milioni di fans e messo a punto show di successo come The Best Thing I Ever Ate e Iron Chef America. Chef di prima classe, spettacoli divertenti ed appassionanti e originalità dalle migliori scuole di cucina del mondo: Food Network sarà sicuramente un successo anche in Europa per tutti gli amanti del cibo e non solo. "Con questo passo desideriamo espanderci a livello globale, sia come network televisivo multicanale sia con il nostro brand Scripps", dichiara il presidente del reparto sviluppo internazionale di Scripp Networks. "Food Network è stata la prima e ovvia scelta logica per inaugurare la distribuzione a livello internazionale. Il nostro obiettivo è ora aggregare in Gran Bretagna e poi nel resto del mondo sempre più audience su Food Network, naturalmente facendolo appassionare al meraviglioso mondo della cucina". (9Colonne)
7 Ott, 2009
Olivetti ha inaugurato ieri a Ivrea, alla presenza del presidente Francesco Forlenza, dell’amministratore delegato Patrizia Grieco, di Sabino Patruno, amministratore delegato di Advalso, e delle autorità locali, la nuova sede di Advalso, la Società creata per potenziare i servizi di assistenza e supporto IT per i clienti Olivetti e Telecom Italia, nei settori ICT e TLC, e garantirne il massimo livello di qualità. Alla cerimonia di inaugurazione hanno inoltre preso parte i vertici di Telecom Italia con il presidente Gabriele Galateri di Genola, l’amministratore delegato Franco Bernabè e il responsabile della Direzione Domestic Market Operations Oscar Cicchetti. La nuova sede di Advalso, che si affianca a quella di Carsoli, impiega 120 dipendenti altamente qualificati provenienti da Olivetti e confluiti nel nuovo centro servizi a seguito di un programma di formazione professionale. Attraverso questo nuovo centro, Advalso è in grado di gestire l’intero processo di assistenza al cliente, dall’esecuzione di servizi standard di help desk a quelli più evoluti di supporto tecnico e back office per tutte le soluzioni del Gruppo, fino allo sviluppo di soluzioni a supporto del business aziendale. Con una competenza a 360° nel settore IT, la nuova sede di Advalso è il centro servizi di riferimento per la nuova offerta Olivetti relativa alla gestione documentale,un mercato il cui valore in Italia è stimato in circa 1,5 miliardi di euro. Si tratta della nuova soluzione "Hub Documentale" per la gestione digitale dei documenti aziendali basata su una piattaforma che integra digitalizzazione e gestione dei documenti. La nuova offerta è disponibile in modalità "on-demand" attraverso i Data Center di Telecom Italia consentendo alle imprese e alla Pubblica Amministrazione di dotarsi di strumenti ad alto contenuto tecnologico senza la necessità di avere una propria struttura IT dedicata, ottimizzando così costi e prestazioni. Il centro servizi di Advalso si avvale inoltre della capillare struttura di assistenza Olivetti presente su tutto il territorio nazionale che affianca l’attività di controllo operativo da remoto. Per questa nuova sede di Advalso sono stati investiti circa 2,5 milioni di euro tra infrastruttura tecnologica e formazione specialistica delle risorse con oltre 1.000 ore di aula a persona. L’amministratore delegato di Olivetti Patrizia Grieco ha ricordato che "Advalso gestirà, fra l’altro, i processi operativi delle piattaforme per l’erogazione dei servizi on demand, diventando così un attore fondamentale della nuova strategia di Olivetti", sottolineando inoltre che "con questa operazione si conferma, ancora una volta, il rispetto del piano di riqualificazione di Olivetti e delle sue risorse, e la politica di grande attenzione al mantenimento dei livelli occupazionali, alle professionalità e alla presenza sul territorio su cui abbiamo basato l’azione di riorganizzazione dell’azienda". (9Colonne)
6 Ott, 2009
Sony si prepara a lanciare nel mercato la prima videocamera con un’unica lente capace di registrare immagini in 3D. L’innovazione porterà così il pubblico all’adozione su vasta scala della nuova tecnologia. Attualmente, la maggioranza dei dispositivi utilizzati per la produzione del tridimensionale utilizza ancora due lenti per filmare e registrare immagini, una per l’occhio sinistro ed una per quello destro in modo da creare la profondità necessaria di campo. La nuova videocamera della Sony invece riesce a catturare una singola immagine, per poi utilizzare degli specchi che la registrano su due sensori ed infine riescono a tramutarla in 3D. Secondo la famosa società tecnologica giapponese, l’innovativo dispositivo è capace di registrare "lisce ed eccellenti immagini in tridimensionale a 240 fotogrammi al secondo, anche su soggetti in movimento veloce". Un primo prototipo dell’avvenieristica fotocamera sarà presentato e dimostrato alla fiera dell’elettronica e delle tlc Ceatec di Tokio, in Giappone. Qui i visitatori potranno guardare immagini in 3D utilizzando occhiali polarizzati, così come quelle normali in 2D. Entusiasmo e soddisfazione trapelano dal comunicato ufficiale della Sony, in cui l’azienda spiega come "è riuscita a supportare e guidare l’espansione del 3D nel mercato al pari passo della crescita della nuova tecnologia nell’industria cinematografica". "Siamo leader nella progettazione, realizzazione e commercio dei vari strumenti professionali dedicati alla fotografia, alla produzione e proiezione di pellicole in 3D", prosegue il comunicato. Oltre ai film in 3D, la vasta gamma dei prodotti per il tridimensionale della Sony sta guidando la crescita della distribuzione della tecnologia attraverso molte industrie dell’entertainment, da quelle dedicate al teatro a quelle orientate alla musica, dallo sport al cinema. "Sony vuole proseguire il suo cammino di sviluppo e desidera rimanere in testa tra le aziende tecnologiche che si stanno cimentando nella manifattura di prodotti in 3D", spiega il portavoce dell’azienda. "Il nostro prossimo obiettivo è raggiungere le case di tutti portando la fantastica esperienza del 3D entro il 2010.". (9Colonne)
2 Ott, 2009
Elettrocardiogramma fai da te e diagnosi a distanza, ma in tempo reale, magari direttamente sul telefonino. Le tecnologie della telemedicina fruibile attraverso internet o i cellulari - sono state in mostra al Festival della Salute di Viareggio, che si è svolto nei giorni scorsi al Centro Congressi Principe di Piemonte. Innovazione è la parola d’ordine, strumenti in grado di riavvicinare medici e pazienti, come nel caso del progetto Telsal, presentato da Paolo Cremonesi, responsabile SC Pronto Soccorso dell’Ospedale Galliera, e da Roberto Vannini, presidente Telsal Gestione e Comunicazione delle informazioni sanitarie. "Un progetto italiano che potrebbe essere venduto a tutta la marineria internazionale sottolinea Cremonesi in grado di mettere in contatto l’equipaggio delle navi, ovunque si trovino nel mondo, con il personale dell’ospedale Galliera". Oppure come nel caso del servizio MyDoctor@home, sviluppato da Telecom Italia. Al paziente, soprattutto malati cronici, viene fornita una strumentazione in grado di monitorare i parametri di salute e di comunicare cambiamenti preoccupanti al medico. "La tecnologia c’è tutta, non è quella che ci manca ha sottolineato l’ingegner Coratella di Telecom perché dobbiamo continuare a parlare di sperimentazioni? Forse perché non è previsto dalla legge un preciso compenso?" "Continueremo a fare sperimentazioni ha concluso il professor Francesco Amenta, dell’Università di Camerino - finché non faremo cultura in questo campo". (9Colonne)
1 Ott, 2009
Oltre due terzi degli editori digitali della Gran Bretagna stanno pianificando di rendere i loro contenuti fruibili a pagamento. Lo rivela un sondaggio effettuato dalla britannica AOP Census, secondo cui il 70% delle pubblicazioni online e dei siti di informazione della rete sarebbero pronti alla conversione dall’accesso gratuito a quello a tariffa. Secondo l’AOP i piani verso un’offerta di contenuti a pagamento sono allo studio da oltre due anni, ma ora sembrano essere vicini alla realtà. Su tre editori messi a confronto, almeno uno si dichiara pronto per il prossimo anno ad adottare modalità di "micropagamenti" per gli utenti dei propri contenuti, un metodo denominato in Gran Bretagna "pay as you go". Il materiale in vendita sarebbero composto da reports speciali, archivi e contenuti molto particolari ed interessanti, appartenenti ad aree tematiche di alta qualità. Tra i contenuti da far pagare figurano nel sondaggio specialmente quelli destinati ai cellulari, "la più grande opportunità nel digitale" per il 90% degli editori intervistati, il 60% dei quali dichiara di volerne incrementare considerevolmente l’offerta nei prossimi 12 mesi. Sempre un netto 60% dichiara inoltre di voler creare ulteriori applicazioni per i siti destinati al mobile, ed il 56% è interessato a sviluppare tecnologie per contenuti scaricabili, naturalmente a pagamento. Si attesta invece ad un 50% la fetta degli editori che vedono nella BBC la maggiore minaccia alle prospettive del settore digitale, mentre un 38% la intravede nel gigante di Google. Non mancano coloro (35%) che poi pensano di trovare ostacoli nei loro progetti di sviluppo nel Governo e nelle sue regolamentazioni. (9Colonne)