31 Ago, 2009
Il Governo inglese ha comunicato la sua intenzione di rafforzare gli interventi volti a contrastare l’illegalità del file sharing sulla rete internet. Già individuata come emergenza nel recente report del Digital Britain, documento realizzato dal ministero delle Comunicazioni, ora in un comunicato esplicativo Gordon Brown ed i suoi uomini hanno voluto specificare la priorità di questa azione, che taglierà tutte le connessioni internet ancora esistenti dei file sharers e di chiunque violi il diritto d’autore. Come dire che nel mondo delle tlc la libertà non può spingersi fino a ledere i legittimi interessi altrui. La proposta, che è il diretto risultato dell’intervento del segretario alle business activities Lord Mandelson, prevede inoltre misure preventive poste sotto il controllo dei ministri piuttosto che dell’Ofcom, in maniera da velocizzare il processo di controllo e sanzione. Insegne e avvisi in evidenza nei maggiori luoghi pubblici e pubblicati su internet e sui mezzi di comunicazione saranno i mezzi utilizzati per comunicare il messaggio del Governo, ovvero diffidare dall’illegalità su internet e scegliere come utenti del servizio la "correttezza della legalità". Ridurre il file sharing del 70% sarà l’obiettivo che Downing Street si è prefisso entro 12 mesi, e come strumento sanzionatorio vi saranno per tutti i colpevoli di questo reato ammende molto severe. Si inizierà dapprima con lettere di diffida, poi con minacce di sospensione temporanea alla connessione internet sino alla chiusura totale dell’URL. Mesi contati dunque per la pirateria in Gran Bretagna, almeno secondo il ministro Stephen Timms, firmatario del Digital Britain . (9Colonne)
28 Ago, 2009
Nokia presenta Nokia Money, un nuovo servizio finanziario in mobilità che offre accesso alle operazioni finanziarie di base (transazioni e acquisti) attraverso il telefono cellulare. Nokia Money è un servizio progettato per essere semplice e conveniente proprio come una telefonata o un SMS. L’utente potrà inviare denaro ad un’altra persona utilizzando semplicemente il proprio numero di cellulare, oppure pagare prodotti, servizi e bollette, nonché ricaricare la propria scheda SIM prepagata (SIM top-up). I servizi saranno accessibili 24 ore su 24, da qualunque luogo, consentendo di evitare spostamenti con un conseguente risparmio di costi e di tempo. Nokia inoltre sta sviluppando un’ampia rete di agenti Nokia Money presso cui gli utenti potranno depositare o prelevare denaro dal proprio conto. "Riteniamo che i servizi finanziari in mobilità offrano un’opportunità di mercato con un potenziale di crescita a lungo termine. In molti Paesi il numero di telefoni cellulari supera notevolmente quello dei conti bancari, un dato che evidenzia come molti utenti di telefonia mobile abbiano accesso limitato, se non nullo, ai servizi finanziari di base. Con oltre 4 miliardi di utenti di telefonia cellulare e solo 1,6 miliardi di conti bancari, la richiesta mondiale di servizi finanziari rappresenta una concreta opportunità per associare i dispositivi mobili a servizi finanziari semplici ma efficaci come Nokia Money", ha affermato Mary McDowell, EVP e Chief Development Officer Nokia. I pagamenti in mobilità saranno il passo successivo nell’offerta di servizi finanziari a centinaia di milioni di persone che, sia nelle aree urbane che in quelle rurali, non hanno accesso agli strumenti di pagamento esistenti, in particolare nelle economie emergenti. "I consumatori rurali beneficeranno soprattutto dei servizi di trasferimento di denaro, mentre i consumatori urbani abituati ai servizi on-line potranno usare il telefono cellulare per pagare le bollette, acquistare i biglietti ferroviari o del cinema, ricaricare la propria scheda telefonica. Nokia Money è semplice da usare, sicuro e disponibile attraverso le reti di numerosi operatori e compatibile praticamente su tutti i dispositivi mobili. In questo modo milioni di nuovi consumatori saranno presto in grado di gestire direttamente dal telefono cellulare tutte le proprie esigenze finanziarie", ha dichiarato Teppo Paavola, Vice President e Head of Corporate Business Development Nokia. Nokia Money sarà fornito in collaborazione con Obopay, gruppo specializzato sullo sviluppo di soluzioni per il pagamento in mobilità, in cui Nokia ha investito agli inizi del 2009. Inoltre, per questi servizi il gigante della telefonia potrà contare su ’economie di sistemà facendo leva sull’ampia diffusione che conta nel settore degli smartphone, di cui detiene il primato. (9Colonne)
24 Ago, 2009
Il mercato italiano dei Technical consumer goods monitorato da GfK TE-MAX® Italia ha registrato vendite per 4.415 milioni di euro nel secondo tri-mestre dell’anno, in diminuzione del -8.8% rispetto allo stesso periodo del 2008. Tutti i settori mostrano trend negativi: il calo più contenuto è quello dei Piccoli elettrodomestici (-4.4%); seguono la Telefonia, i Grandi elettrodomestici e l’Informatica che rimangono all’interno di un calo ad una cifra, mentre l’Elettronica di consumo e la Fotografia mostrano segni di crisi più accentuati. Anche in questo trimestre, l’Office equipment si pone come il settore più in sofferenza (-13.5%). Il settore dei Piccoli elettrodomestici ha registrato nel secondo trimestre dell’anno vendite in valore per 336 milioni di euro e un trend del -4.4%. Si registra per la prima volta una flessione anche per le macchine da caffè e il comparto cura della persona non contribuisce più positivamente. Per contro, per molti piccoli elettrodomestici è in corso uno spostamento delle vendite verso le fasce medio/alte del mercato. Per quanto riguarda i condizionatori, ad un mese di maggio positivo è seguito un giugno più calmo a seguito di condizioni meteo non favorevoli. Il settore della telefonia ha registrato un trend del -6.5% e un giro d’affari di 645 milioni di euro. I telefoni cellulari entry level hanno riconquistato importanza nell’ultimo trimestre; il prezzo medio è quindi ulteriormente diminuito e la tecnologia 2.x ha visto aumentare il proprio peso sul mercato. Sommando smartphone e cellulari si ottiene un mercato comunque in contrazione. L’importanza dell’open market è in crescita. (9Colonne)
21 Ago, 2009
In una intervista al Corriere della Sera Stefano Parisi, amministratore delegato di Fastweb e presidente di Asstel, l’associazione del settore, replica al nuovo Mr Prezzi, Roberto Sambuco, che sullo stesso quotidiano ha anticipato un’indagine sul caro-sms: "I dati forniti dal Garante sono il prezzo massimo applicato dagli operatori italiani, gli stessi che vengono utilizzati dagli studi europei e che ci fanno apparire tra i Paesi più cari. Tutti i clienti hanno un’offerta voce e sms insieme. E un raffronto che nella verità non ha molto senso. Il prezzo medio è 3 centesimi". Parisi definisce "molto grave" che il Garante abbia messo in discussione la logica dell’offerta per abbattere il costo visto che tende ad escludere i meno abili a districarsi tra i piani tariffari: "Il Garante non può intervenire sulle politiche commerciali affermando che le offerte danneggiano chi non vi aderisce. Allora bisognerebbe criticare anche i 3×2 nei supermercati. Non si può pensare di tornare ai prezzi amministrati. Bisognerebbe conoscere l’esperienza degli ultimi vent’anni: tra quando c’era il Cip, il, Comitato interministeriale dei prezzi, e il ruolo che può avere adesso un garante ci passa un’epoca intera". "A differenza di altri mercati - prosegue il presidente di Asstel - quello della telefonia è regolato due volte: ex ante tramite l’Agcom che fissa le regole di comportamento ed ex post con l’Antitrust, che interviene qualora ci siano comportamenti che non rispettano quelle regole, come i cartelli". E si mostra scettico su possibili interventi legislativi, come ventilato da Sambuco: "Le autorità definiscono le regole, ed è ovvio che il governo e il parlamento possono intervenire: ma lo ha già fatto Bersani provocando danni gravissimi e incertezza". E sulla cancellazione dei costi di ricarica per i cellulari, Parisi ricorda che Asstel ha criticato più volte "quel provvedimento che per molti aspetti ha destabilizzato il settore". Conclusione: "Investitori stranieri hanno investito in Italia nelle telecomunicazioni, molte società sono quotate e c’è bisogno di chiarezza e stabilità. Si può intervenire ma ci vogliono dei processi chiari con le autorità che consultano consumatori e aziende. E’ quello che sta già facendo Calabrò. Come nella terminazione mobile si prevedono interventi graduali così che i mercati si possano adattare".
Ma l’associazione dei consumatori Adiconsum conferma invece l’esigenza di un provvedimento dell’Agcom per rendere confrontabili e comparabili tutte le tariffe della telefonia fissa e mobile, messaggistica e internet e appoggia quindi l’iniziativa del Garante dei prezzi sui costi degli sms "poiché in molte situazioni i costi degli sms all’interno dell’Italia sono più cari di quelli transfrontalieri". L’associazione evidenzia inoltre che "le persone in grado di valutare le varie e variegate proposte commerciali sono una minoranza. La maggior parte stipula un contratto e non lo modifica per anni. Sono questi utenti quelli che rischiano di pagare costi ben superiori a quelli di mercato. Concorrenza significa trasparenza e semplicità di confronto delle varie offerte commerciali e questa è lungi dall’essere in atto nel settore della telefonia mobile. Non è corretto che le persone meno esperte paghino i costi più alti in Europa". (9Colonne)
18 Ago, 2009
Più carne e meno pesce, quasi triplicati i cellulari, aumentano i pasti fuori casa: questa, in sintesi, la "fotografia" dei consumi delle famiglie italiane tra il 2002 e il 2008 scattata dall’Ufficio studi Confcommercio e contenuta nel Rapporto sul Terziario 2009. Calano i consumi delle famiglie nel 2008 (-1%) con una accentuata flessione per auto e moto (-15,1%), servizi di trasporto (-7,4%), elettrodomestici (-7,1%) e alcuni prodotti alimentari tra cui i prodotti ittici (-5,4%); bene, invece, i prodotti per la telefonia (+15,4%), le attrezzature per la casa e il giardino (+14,3%), i tessuti per la casa (+4,7%). Negli ultimi sette anni si registra un vero e proprio boom nell’acquisto di telefonini (+189%), un aumento di elettrodomestici bruni (tv, impianti audio, ecc., +50%) e di medicinali e articoli sanitari (+40%); nel comparto vacanze, perde appeal la formula "all inclusive" (-5%); in calo libri e giornali (-9,4% e 11,3%), crescono i servizi ricreativi e culturali (+16,5%); e nella dieta delle famiglie, carne (+7,2%), pane e cereali (+5,7%) sostituiscono il consumo di grassi (-11,9%), pesce (-4,8%); si beve più acqua che alcolici e si mangia fuori un po’ più spesso (+5%). Nella composizione della spesa delle famiglie, cresce l’incidenza delle spese per l’abitazione, che costituiscono ormai quasi il 30% delle spese complessive, e delle spese "obbligate" (energia, affitti, servizi bancari e assicurativi, ecc.), cresciute dal 21,7% del 1970 ad oltre il 36% del 2008. (9Colonne)
17 Ago, 2009
Per la prima volta l’Osservatorio Mobile Content & Internet della School of Management del Politecnico di Milano ha svolto una specifica ricerca sui consumatori italiani volta a studiare la loro sensibilità e il loro approccio verso il Mobile Internet. La ricerca si è basata su un questionario telefonico, appositamente predisposto, somministrato a un campione di 3.200 individui rappresentativo della popolazione italiana con più di 11 anni. L’analisi dei risultati ha messo in evidenza alcuni interessanti punti che consentono di comprendere meglio le dinamiche evolutive di questo mercato. La ricerca evidenzia un elevato livello di conoscenza da parte della popolazione italiana della possibilità di utilizzare i cellulari navigare su Internet (pari a quasi il 90%). Interessante notare che sono di più le persone che dichiarano di conoscere la possibilità di navigare col cellulare sui siti “classici” fruiti tipicamente dal Pc, piuttosto che sui siti specificatamente dedicati alla navigazione Mobile. Il 13% della popolazione italiana dichiara di aver provato almeno una volta nell’ultimo anno a navigare in internet da cellulare (prevalgono gli uomini rispetto alle donne e la fascia degli 11-44 anni). Il 55% di questi dichiara di averlo fatto almeno una volta al mese. La soddisfazione media non è elevatissima. Sono, in particolare, evidenziate due insoddisfazioni principali: la lentezza della connessione e gli elevati costi.
“Con questa ricerca abbiamo deciso di ‘battezzare’ questa categoria di utenti web, chiamandoli appunto Mobile Surfer, perché siamo certi che aumenteranno sempre di più negli anni e a ritmo serrato proprio in questo periodo, grazie alla sempre maggiore disponibilità di banda e alla sempre maggiore convenienza della navigazione”, ha dichiarato Andrea Rangone, Coordinatore degli Osservatori ICT & Management della School of Management del Politecnico di Milano. “Relativamente al primo aspetto, la velocissima evoluzione delle reti cellulari porterà a superare il problema della velocità di navigazione. Per quanto riguarda, invece, il secondo aspetto, i costi della navigazione, la diffusione delle tariffe Flat oramai spinta da tutti gli operatori di telefonia porterà ad uno sviluppo sano e significativo del mercato del Mobile Internet. Ad oggi il peso delle tariffe flat è ancora limitato, pari al 10% dei ricavi complessivi, ma destinato a crescere fortemente in futuro”. (9Colonne)
11 Ago, 2009
Il Ministero degli Affari Esteri in collaborazione con Telecom Italia ha dato il via oggi alla campagna SMS/MAE: un sms per rendere più sicuro e tempestivo l`eventuale soccorso dei nostri connazionali che si trovano all`estero. Da oggi dunque circa 12 milioni di utenti che hanno dato il loro consenso al trattamento dei dati personali riceveranno sui loro cellulari un sms contenente le istruzioni necessarie per registrarsi sui siti internet della Farnesina (www.dovesiamonelmondo.it e www.viaggiaresicuri.it) che con pochi click danno la possibilità agli italiani che si recano all’estero di conoscere tutte le informazioni ed eventuali rischi dei Paesi che si stanno per raggiungere. In questo modo, nel caso di permanenza all’estero, i cittadini daranno volontariamente al Ministero la possibilità di essere aiutati con maggiore efficacia e tempestività qualora fosse necessario. "Sei all’estero? Stai per partire? Iscriviti al sito dell’Unità di crisi (dovesiamonelmondo.it) o invia sms con: AIUTO a 3202043424 (costi standard). L’Italia è con te". L’Italia è con te: perché gli italiani si sentiranno a casa anche quando sono all’estero. La fattiva collaborazione tra il Ministero degli Affari Esteri e Telecom Italia ha permesso, senza oneri di spesa per i cittadini, di espandere la campagna di informazione e prevenzione che contribuirà ad aiutare la sicurezza dei nostri connazionali. (9Colonne)
10 Ago, 2009
La relazione della Commissione europea sulla competitività digitale pubblicata il 4 agosto dimostra come il settore digitale in Europa abbia compiuto progressi notevoli dal 2005: oggi il 56% degli europei usa regolarmente Internet, di cui l’80% mediante un collegamento ad alta velocità (rispetto a solamente un terzo nel 2004), facendo così dell’Europa il numero uno mondiale di Internet a banda larga. L’Europa è il primo continente al mondo realmente mobile, dal momento che conta più abbonati a servizi mobili che cittadini (il tasso di utilizzo dei cellulari è del 119%). L’Europa può spingersi anche oltre, visto che una generazione di giovani europei esperti di tecnologie digitali sta svolgendo un ruolo di primo piano per favorire la crescita e l’innovazione. Se l’Europa vuole riprendersi in modo sostenibile dalla crisi economica, è essenziale sviluppare il potenziale offerto dall’economia digitale e dalle tlc. Ora la Commissione desidera chiedere ai cittadini quale strategia l’UE dovrebbe adottare in futuro per garantire all’economia digitale le migliori possibilità di sviluppo. I problemi, infatti, non mancano. Nonostante i progressi registrati, un terzo dei cittadini dell’UE non ha mai utilizzato Internet. Solo il 7% dei consumatori ha effettuato acquisti on line in un altro Stato membro. L’Europa è ancora in ritardo rispetto agli USA e al Giappone per quanto riguarda gli investimenti nella ricerca e sviluppo per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), le comunicazioni a banda larga ad alta velocità e lo sviluppo di mercati innovativi come la pubblicità on line. Le sfide che l ‘Europa digitale dovrà affrontare in futuro sono discusse in una consultazione pubblica avviata dalla Commissione e aperta fino al 9 ottobre 2009 . (9Colonne)
7 Ago, 2009
Ovi Store, l’application store di Nokia che offre contenuti multimediali, giochi e servizi di informazione, si arricchisce di quattro nuove divertenti applicazioni gratuite. "Compass" fa del proprio telefono cellulare, dotato di magnetometro incorporato e GPS, una vera e propria bussola, grazie alla quale orientarsi e trovare sempre la strada giusta: direzione in gradi, bussola tradizionale e coordinate di longitudine/latitudine. Per chi vuole essere sempre in ordine è da oggi disponibile "Mirror", una divertente e utile applicazione Nokia che, sfruttando la telecamera interna, trasforma lo schermo dei cellulari in veri e propri specchi. Un tuffo nel passato con l’applicazione vintage "Rotary Dialer" che permette a tutti i nostalgici di comporre, sul proprio display touch, i numeri di telefono utilizzando la classica tastiera numerica a ruota. Rotary Dialer è un felice ricordo per chi ha conosciuto il vecchio telefono e una simpatica scoperta per la nuova generazione. Destinato a diventare il protagonista delle divertenti feste di giovani "Spin The Bottle" porta comodamente sul telefono cellulare uno dei giochi più cult di intrattenimento: il gioco della bottiglia. Basta sfiorare con un dito lo schermo touch e la bottiglia inizierà a girare in qualunque direzione. Ovi Store, accessibile da più di 75 dispositivi Nokia e disponibile in 5 lingue, con un catalogo completo di applicazioni, giochi, video, podcast, strumenti di produttività, servizi web e location-based e molto altro, è il one-stop shop Nokia e offre contenuti gratuiti e a pagamento, realizzati da numerosi sviluppatori e provider di contenuti globali e locali tra cui Facebook, Hi5, Paramount Pictures e Qik, oltre ad applicazioni Twitter. Queste applicazioni, e molte altre, sono disponibili su store.ovi.com (9Colonne)
6 Ago, 2009
Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, riunitosi oggi sotto la presidenza di Gabriele Galateri di Genola, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2009 del Gruppo. "Nel corso del primo semestre 2009 è stato avviato il percorso di trasformazione del Gruppo indicato nel Piano Industriale 2009-11, che prevede una revisione strutturale della composizione dei Ricavi e dei processi di commercializzazione, nonché l’implementazione di programmi di efficienza e controllo della spesa finalizzati al contenimento dei cash cost", ha affermato Franco Bernabè, Amministratore Delegato di Telecom Italia. "Tali azioni, unitamente a una rigorosa disciplina finanziaria, hanno permesso di contrastare la pressione sui ricavi, ottenendo un flusso di cassa operativo di 2,2 miliardi di euro, superiore di circa 600 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2008". "Questi interventi - ha proseguito Bernabè - ci hanno permesso di mantenere un EBITDA organico sostanzialmente stabile, di migliorare il margine percentuale al 41% circa ponendo il Gruppo Telecom Italia tra i top performer del settore, e di confermare i target di redditività; inoltre l’efficace gestione finanziaria unitamente al positivo andamento della gestione operativa ha consentito di incrementare l’Utile prima delle imposte di 192 milioni di euro, +13,8% rispetto al primo semestre 2008, a circa 1,6 miliardi di euro". Oggi il colosso italiano delle tlc ha perso in Borsa il 4,6%. (9Colonne)